Adrasto (Iliade)

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Adrasto è il nome di tre personaggi dell'Iliade di Omero:

  • Adrasto , giovane re alleato dei troiani, ucciso insieme al fratello Anfio da Diomede
  • Adrasto, giovane guerriero troiano, vittima di Agamennone
  • Adrasto, guerriero licio ucciso da Patroclo (nel libro XVI)

Il mito[modifica | modifica sorgente]

Adrasto (re di Adrastea)
Saga Ciclo Troiano
Nome orig.
1ª app. in Iliade di Omero
Parenti Merope (padre), Anfio (fratello), Arisbe e Clite (sorelle), Cizico (cognato), Asio, Niso e Ippocoonte (nipoti)


Adrasto alleato di Troia[modifica | modifica sorgente]

Adrasto e Anfio, figli dell'indovino Merope di Percote, nonché fratelli di Arisbe, la moglie ripudiata di Priamo, e di Clite, la sposa di Cizico, erano i signori di due città minori della Troade, Adrastea e Pitiea, da loro fondate quando erano ancora giovanissimi.[1]. I nomi dei due re vengono fatti da Omero per la prima volta nella rassegna degli alleati di Troia.[2] I due fratelli, che combattevano insieme sullo stesso carro (non si sa chi facesse da auriga), parteciparono alla guerra di Troia contro il parere di Merope, che con la sua veggenza aveva previsto che non sarebbero più ritornati. Entrambi infatti vennero uccisi da Diomede.[3].

Altrove Adrasto viene anche ricordato per aver promosso il culto di Rea nel suo regno[4].

Adrasto guerriero troiano[modifica | modifica sorgente]

Adrasto era il nome di un giovane guerriero troiano: doveva appartenere a una nobile famiglia, dato che Omero scrive che suo padre - del quale tuttavia non fa il nome - era molto ricco. Adrasto combatteva su un carro senza essere coadiuvato da aurighi; a tradire il giovane eroe furono proprio i cavalli che durante una manovra si imbizzarrirono sbalzandolo dal cocchio e facendolo ruzzolare su un terreno fangoso. Egli fece per rialzarsi, ma si ritrovò con una lancia puntata alla gola, quella di Menelao. Allora Adrasto si dichiarò suo prigioniero sperando di aver salva la vita; il padre sarebbe stato disposto a pagare un ingente riscatto. Menelao stava ormai per cedere, ma proprio in quel momento arrivò suo fratello Agamennone, che per fargli cambiare idea gli ricordò i torti commessi da tutti i troiani nei loro confronti. Così Menelao sospinse Adrasto verso Agamennone, che attuò il suo impulso omicida colpendo con la spada il nemico a un fianco.[5]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Le due città risultano già edificate ai tempi della spedizione degli Argonauti, avvenuta circa venti anni prima della guerra di Troia. Di esse riferisce infatti Apollonio Rodio (Argonautiche).
  2. ^ Omero, Iliade, II. Anche Asio e Niso, nipoti di Adrasto e Anfio, presero parte al conflitto in quanto figli di Arisbe e del suo secondo marito, il troiano Irtaco.
  3. ^ Omero, Iliade, XI.
  4. ^ Pausania, Periegesi della Grecia
  5. ^ Omero, Iliade, VI.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

  • Omero, Iliade, libri II, VI, XI e XVI.
  • Pausania, Periegesi della Grecia.