Adolfo Federico di Meclemburgo-Schwerin

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Adolfo Federico di Meclemburgo-Schwerin
Adolfo Federico di Meclemburgo-Schwerin in una fotografia del 1962
Adolfo Federico di Meclemburgo-Schwerin in una fotografia del 1962
Duca di Meclemburgo-Schwerin
Stemma
Trattamento Sua Altezza
Nascita Schwerin, 10 ottobre 1873
Morte Eutin, 5 agosto 1969
Padre Federico Francesco II di Meclemburgo-Schwerin
Madre Maria di Schwarzburg-Rudolstadt
Consorte Principessa Vittoria Feodora Reuss
Religione Protestantesimo

Adolfo Federico di Meclemburgo-Schwerin (Schwerin, 10 ottobre 1873Eutin, 5 agosto 1969) fu principe della casata di Meclemburgo-Schwerin, candidato alla reggenza del Ducato Baltico Unito e primo presidente del Comitato Olimpico Tedesco dal 1949 al 1951.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il Duca Adolfo Federico era il figlio terzogenito di Federico Francesco II di Meclemburgo-Schwerin e della sua terza moglie, la principessa Maria di Schwarzburg-Rudolstadt.

Tra il 1907 ed il 1908 Adolfo Federico fu a capo di una spedizione scientifica in Africa ricevendo la medaglia di Eduard Vogel per la ricerca a Lipsia nel 1908. Nel 1910-11 egli guidò una nuova spedizione nell'area a nord dei fiumi Congo e Nilo (nell'attuale Sudan) e nel bacino del Ciad, esplorando aree dell'Africa interna ancora poco conosciute all'epoca, estendendosi sino a Bahr el-Ghazal e poi alle isole del Golfo di Guinea. Tornato in patria, egli pubblico due volumi su queste sue prime imprese, corredate da eccezionali immagini fotografiche.

Per il suo impegno in Africa e per la sua profonda conoscenza del territorio, Adolfo Federico venne nominato dal governo tedesco governatore della colonia del Togo, carica che ricoprì dal 1912 al 1914 e fu il penultimo a ricoprirla.

Durante la Prima guerra mondiale, Adolfo Federico prese parte agli scontri su diversi fronti. Nel 1915 servì nell'esercito austro-ungarico per il quale venne inviato in missione in Turchia nel 1916. Prese parte successivamente ad alcuni scontri presso le Porte di ferro con l'esercito bulgaro il 26 ottobre 1915, contribuendo a creare un ponte tra l'Impero ottomano e la Bulgaria.

Nel settembre del 1918, dopo che i paesi baltici ottennero l'indipendenza sotto l'occupazione tedesca, il 5 novembre 1918 venne proclamato a Riga il Ducato Baltico Unito. Adolfo Federico fu il candidato prescelto per ricoprire la carica di sovrano in questo nuovo ducato, ma dopo la sua elezione la rivoluzione che in Germania spazzò via tutte le monarchie nazionali abolì anche il provvedimento di fondazione.

Dopo la guerra, Adolfo Federico divenne vicepresidente della società fondata da suo fratello Giovanni Alberto divenendone presidente dal 1895 al 1920. Ancora in quegli anni viaggiò in Africa per dei safari di caccia e tra il 1934 ed il 1939 fu anche in Sud America per migliorare i contatti commerciali tra Germania e altri paesi nel mondo al servizio del Ministero per la Propaganda nazista. Dopo la Seconda guerra mondiale, Adolfo Federico visse nel Castello di Eutin presso Holstein e venne invitato nel 1960 a celebrare l'anniversario dell'indipendenza del Togo in Africa per quello che fu l'ultimo suo viaggio in una terra tanto amata. In precedenza, nel 1924, aveva acquistato la lussiosa Villa Fedora di Bad Doberan dove visse con la sua famiglia sino al 1945.

Tomba di Adolfo Federico di Meclemburgo-Schwerin e della sua seconda moglie, Elisabetta di Stolberg-Roßla

Dal 1926 al 1956, inoltre, Adolfo Federico fu membro del Comitato Olimpico Internazionale e dal 1949 al 1951 fu presidente del Comitato Olimpico di Germania, divenendo nel contempo anche membro onorario della Società Berlinese di Antropologia, Etnologia e Preistoria.

Adolfo Federico di Meclemburgo-Schwerin si spense al castello di Eutin nel 1969, quasi centenario.

Matrimonio e figli[modifica | modifica wikitesto]

Adolfo Federico si sposò due volte. Le prime nozze si tennero il 24 aprile 1917 con la principessa Vittoria Feodora di Reuss-Gera, che morì durante la nascita della loro figlia, Woizlawa-Feodora il 18 dicembre 1918.

Il 15 ottobre 1924, Adolfo Federico sposò la vedova di suo fratello Giovanni Alberto, Elisabetta di Stolberg-Roßla, che gli sopravvisse solo da un paio di settimane morendo anch'ella nel 1969 ma trascorrendo con lui 40 anni di matrimonio. Adolf Friedrich e sua moglie vennero sepolti nel cimitero della Cattedrale di Ratzebur.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Vom Kongo zum Niger und Nil, 1912, prima edizione
  • Ins innerste Afrikas. Lipsia, 1909 (Nel cuore dell'Africa) vol. 1, vol. 2, vol. 3 (in inglese)
  • Vom Kongo zum Niger und Nil. Lipsia: F.A. Brockhaus, 1912. (Dal Congo al Niger e il Nilo: racconto della spedizione tedesca in africa centrale del 1910-1911) vol. 2 (in inglese).
  • Wissenschaftliche Erlebnisse der Deutschen Zentral-Afrika-Expedition unter Führung Adolf Friedrichs, Herzog zu Mecklenburg. Lipsia, 1922. vol. 2, vol. 4, vol. 5, vol. 7 (in inglese).

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce al Merito con placca e cordone dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito con placca e cordone dell'Ordine al Merito di Germania
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Wendica - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Wendica
Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Nera
Commendatore dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo
Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Fiorata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Fiorata
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Sant'Enrico
Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Sant'Uberto
Cavaliere dell'Ordine della Croce d'Onore (Principato di Reuß) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Croce d'Onore (Principato di Reuß)
Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Reinhart Bindseil: Adolf Friedrich Herzog zu Mecklenburg (1873–1969). Ein Manager der Afrika-Forschung und Ruanda-Reisender des Jahres 1907 (Kaiserlicher Gouverneur von Togo 1912–1914). In: Ruanda im Lebensbild des Afrikaforschers, Literaten und kaiserlichen Residenten Richard Kandt (1867–1918). Bonn 1992, ISBN 3-921599-57-1
  • Otto Gebhard: Durch Steppe und Urwald. Abenteuer und Erlebnisse der Afrika - Expedition des Herzogs Adolf Friedrich zu Mecklenburg. 1911
  • Rudolf Junack: Adolf Friedrich Herzog zu Mecklenburg. Leben und Wirken. Hamburg 1963
  • Werner Pade: Zwischen Wissenschaft, Abenteurertum und Kolonialpolitik: Adolf Friedrich Herzog zu Mecklenburg. In: Mecklenburger im Ausland. Historische Skizzen zum Leben und Wirken von Mecklenburgern in ihrer Heimat und in der Ferne. Hrsg.: Martin Guntau.
  • Andreas Röpcke: Adolf Friedrich Herzog zu Mecklenburg (1873–1969), der alte Afrikaner. In: Mecklenburgische Jahrbücher. Band 121, 2006, S. 167–207
  • Andreas Röpcke: Der alte Herzog im jungen Togo. Die letzte Afrikareise des Herzogs Adolf Friedrich zu Mecklenburg. In: Mecklenburgische Jahrbücher. Band 122, 2007, p. 313–317

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca eletto del Ducato Baltico Unito Successore
Titolo inesistente 5 novembre 1918-3 luglio 1919 Titolo soppresso
Predecessore Governatore del Togoland Successore
Edmund Brückner 1912-1914 Hans-Georg von Doering

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