Adolf Opálka
Adolf Opálka (Rešice, 4 gennaio 1915 – Praga, 18 giugno 1942) è stato un militare e partigiano cecoslovacco.
Sottufficiale dell'esercito cecoslovacco, fu a capo del gruppo di connazionali, addestrati dallo Special Operations Executive britannico che, il 27 maggio 1942, nei pressi di Praga, portò a termine l'attentato, Operazione Anthropoid, contro il generale delle SS Reinhard Heydrich, Reichsprotektor di Boemia e Moravia, mentre a bordo dell'auto di ordinanza, una Mercedes-Benz nera decapottabile, si dirigeva verso l'aeroporto di Ruzyně[1].
Jozef Gabčík tentò per primo di colpire il generale tedesco con il mitra, ma l'arma (uno sten) si inceppò[2], Jan Kubiš, altro componente del gruppo, lanciò, allora, una bomba a mano contro l'auto[2] ferendo gravemente il gerarca nazista.
Heydrich, ricoverato in ospedale per le gravi ferite, morì il 4 giugno per setticemia. Sei giorni dopo, il 10 giugno, per rappresaglia, le truppe naziste rasero al suolo il paese di Lidice.
Dopo l'attentato, il commando si era rifugiato in una cripta della chiesa praghese dei Santi Cirillo e Metodio[2]. I tedeschi, scoperto il rifugio, per una delazione, il 18 giugno dello stesso anno, circondarono l'edificio. Tre membri del gruppo furono uccisi nel combattimento. Altri quattro compagni, tra cui Opálka, preferirono suicidarsi per evitare la cattura.
[modifica] Onorificenze
| Croce di guerra Cecoslovacca | |
| — 1942 |
| Croce di guerra Cecoslovacca | |
| — 1945 |
| Stella d'Oro dell'Ordine per la Libertà della Patria | |
| — 1949 |
| Cavaliere di I Classe dell'Ordine del Leone Bianco | |
| — 1968 |
| Cavaliere di III Classe dell'Ordine di Milana Rastislava Štefánika | |
| — 1991 |
[modifica] Note
- ^ Gianni Ferraro, Enciclopedia dello spionaggio nella seconda guerra mondiale, voce "Anthropoid, Operazione", Roma, Sandro Teti Editore, 2010, p. 38.
- ^ a b c Arrigo Petacco, La seconda guerra mondiale, vol. VIII, I protagonisti, Roma, Armando Curcio Editore, 1979, p. 108.