Adobe (mattone)

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Adobe o adobo[1] (dallo spagnolo adobe, [aˈðoβe], a sua volta dall'arabo ṭāʾb "cotto"[1]) è l'impasto di argilla, sabbia e paglia essiccata al sole utilizzata da molte popolazioni in ogni epoca per costruire mattoni[2].

La città più antica ad oggi conosciuta, Çatalhöyük, in Anatolia, del VII millennio a.C., aveva case costruite in adobe. In Spagna è caratteristica delle regioni secche della Castiglia e León. È molto utilizzata anche nelle regioni semidesertiche dell'Africa e dell'America Centrale.

Particolarmente in Messico le casas de adobe sono tutt'oggi patrimonio di molte famiglie che si tramandano questa tradizione da tempo immemore. Mescolare il pasto seco (erba secca) con il fango permette di creare la giusta consistenza, grande resistenza alle intemperie ed inoltre evita che i blocchi, una volta solidificatisi, tendano a rompersi. In seguito i blocchi vengono fatti aderire tra loro con del fango per innalzare dei muri. Attualmente alcuni architetti continuano ad utilizzare muri di adobe in combinazione con il cemento, colonne e lastre di cemento a causa delle sue caratteristiche.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Si fabbrica con terra argillosa e acqua, usando uno stampo, e si lascia essiccare al sole. Per evitare che si secchi eccessivamente, i mattoni vengono avvolti in un involucro costituito da crine di cavallo. Le dimensioni corrette dei mattoni devono essere tali che il bracciante li possa maneggiare con una sola mano.

L'adobe ha un'importante peculiarità termica che gli permette di mantenere il calore durante l'inverno e rilasciarlo durante l'estate, mantenendo una temperatura fresca in tutte le stagioni. Può sciogliersi con la pioggia, per cui generalmente richiede una manutenzione continua che solitamente si effettua con strati di fango. Non è corretto invece realizzare la protezione con impasto di cemento, dato che lo strato risultante risulta poco permeabile al vapor d'acqua e conserva l'umidità interna, per cui si potrebbe provocare lo sfaldamento dell'adobe dall'interno.

Naturalmente l'adobe è molto economico e permette di fabbricarsi da soli i materiali per costruire la propria casa[3]. Anticamente, nei giorni nei quali non c'erano attività da svolgere nei campi, i lavoratori fabbricavano mattoni di adobe, che poi venivano venduti a chi avesse avuto intenzione di costruirsi una casa.

Attualmente si costruiscono con un maggior controllo della composizione, utilizzando un rapporto del 15% di argilla, 10-30% di silt e 55-75% di sabbia, senza aggiunta di alcun tipo di paglia o altri elementi all'impasto[4].

Galleria di foto[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Carlo Battisti, Giovanni Alessio, Dizionario etimologico italiano, Firenze, Barbera, 1950-57.
  2. ^ (EN) Adobe, Enciclopedia online Merriam-Webster.
  3. ^ (EN) Adobe, epsea.org website.
  4. ^ (EN) Adobe, Missions Initiative Website.

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