Admagetobriga

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Admagetobriga (in latino Admagetobriga) è una fortezza gallica la cui localizzazione non è stata finora individuata con precisione. È probabile che si trovasse in Alsazia, presso Sélestat .[1] Un'altra localizzazione è l'oppidum gallico sull'altura del Mons Arduus (ora Mont Ardoux), a Pontailler-sur-Saône/Heuilley-sur-Saône, nei cui pressi, alla confluenza tra la Saona e l'Ognon, a metà del XVIII secolo, sarebbe stata trovata un'ansa di un'anfora, o di un'urna, con l'iscrizione MAGETOB.[2][3]

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo contiene un suffisso derivante dalla radice celtica *brig- con il significato di altura o fortezza.[4] All'interno del nome è presente il termine *mageto- o *mogeto- derivato da una radice *mag- (grande). Il nome potrebbe quindi voler essere un accrescitivo che suona pressappoco come fortezza potente.[5]

Battaglia di Admagetobriga[modifica | modifica sorgente]

Nei pressi della fortezza, nel 60 a.C., si svolse la battaglia di Admagetobriga che vide l'alleanza gallica tra Edui e Sequani soccombere contro i Suebi ed altre tribù germaniche guidate da Ariovisto. L'evento è citato da Cesare:

« ...gli Edui ed i loro alleati avevano combattuto contro i Germani più volte, ma sconfitti duramente avevano perduto tutti i loro nobili, il senato ed i cavalieri. ... gli Edui, che in passato erano stati potentissimi in Gallia, erano stati costretti a dare in ostaggio ai Sequani i cittadini più nobili... a non implorare il soccorso del popolo romano, a rimanere sotto il dominio dei Sequani in perpetuo…. Era capitato di peggio ai Sequani vincitori, poiché Ariovisto, re dei Germani, si era stabilito nel loro Paese occupandone la terza parte delle terre... ed ora ordinava ai Sequani di lasciarne un altro terzo, poiché pochi mesi prima erano giunti da lui 24.000 germani Arudi, per i quali dovevano essere procurate terre e dimore. (Diviziaco concludeva) In pochi anni tutti i Galli sarebbero stati cacciati dalla Gallia ed i Germani sarebbero passati al di qua del Reno. »
(Cesare, Commentarii de bello Gallico. i, 31, 6-10.)

Contesto storico[modifica | modifica sorgente]

Gli attriti tra gli invasori di stirpe germanica e le popolazioni galliche minacciate si inquadra nel contesto storico che avrebbe fornito a Cesare i motivi (o i pretesti) per pianificare l'invasione militare di tutta la Gallia.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Conquista della Gallia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Arbre celtique - Admagetobriga.
  2. ^ Journal des Sciences, des Lettres et des Arts - Parigi (1808) A.L. Millin, pp. 269-276
  3. ^ Nova Scriptorum latinorum bibliotheca Volumen Primum C.J.Caesaris Opera (1802) par Eligius Johanneau page 256, cap. XXXI (opera redatta in latino)
  4. ^ Arbre celtique - *briga.
  5. ^ Arbre celtique - *mageto.