Adiemus: Songs of Sanctuary

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Adiemus: Songs of Sanctuary
Artista Karl Jenkins
Tipo album Studio
Pubblicazione 10 ottobre 1995
Durata 53 min : 49 s
Tracce 9
Genere New age
Etichetta Jenkins Ratledge
Karl Jenkins - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1997)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic 3/5 stelle

Adiemus: Songs of Sanctuary è il primo album del compositore gallese Karl Jenkins. L'album ha raggiunto la seconda posizione in Finlandia e la quinta in Francia ed ha venduto 1.5 milioni di copie in tutto il mondo. L'album fa parte del progetto Adiemus, volto a proporre musica moderna utilizzando strumenti della musica classica. Tutte le canzoni sono state scritte da Karl Jenkins.

La prima esecuzione assoluta dal vivo di "Songs of Sanctuary" è avvenuta al Teatro Carlo Coccia di Novara il 30 maggio 1998 con l'orchestra Carlo Coccia, i cori Le voci bianche di Novara, Arcobaleno, Novaria con la direzione di Paolo Beretta. Questo evento ha visto la partecipazione di cori di voci bianche per riprodurre l'effetto "tribale" voluto dal compositore originale. L'evento inserito all'interno della Giornata Universale del Fanciullo ha goduto dell'Alto Patronato del Presidente della Repubblica. L'opera è stata replicata dai medesimi interpreti per diversi anni sul territorio nazionale e ne è stato tratto un cd con live recording.[1]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Adiemus – 3:48
  2. Tintinnabulum – 10:57
  3. Cantus Inaequalis – 3:13
  4. Cantus Insolitus – 5:35
  5. In Caelum Fero – 7:45
  6. Cantus Iteratus – 6:36
  7. Amaté Adea – 5:12
  8. Kayama – 8:06
  9. Hymn – 2:38

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

Il brano Adiemus[modifica | modifica wikitesto]

Il brano che apre l'album, Adiemus, ha raggiunto la quarta posizione in Svizzera e la settima in Austria ed è stato utilizzato in numerosi spot pubblicitari, oltre che essere utilizzato nel programma televisivo Ciao Darwin, andato in onda su Canale 5 e condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Una persistente leggenda urbana assegna a Enya la paternità dell'opera. In realtà la cantante irlandese non ha nulla a che fare con la canzone.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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  1. ^ Orchestra Carlo Coccia.