Adenostyles alliariae
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Adenostyles alliariae |
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| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Superdivisione | Spermatophyta |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Asteridae |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Senecioneae |
| Sottotribù | Senecioninae |
| Genere | Adenostyles |
| Specie | A. alliariae |
| Classificazione APG | |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Tricolpate basali |
| (clade) | Asteridi |
| (clade) | Euasteridi II |
| Ordine | Asterales |
| Famiglia | Asteraceae |
| Sottofamiglia | Asteroideae |
| Tribù | Senecioneae |
| Sottotribù | Senecioninae |
| Nomenclatura binomiale | |
| Adenostyles alliariae (Gouan) A.Kern., 1871 |
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| Nomi comuni | |
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Adenostile con foglie di alliaria |
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Il Cavolaccio alpino (nome scientifico Adenostyles alliariae (Gouan) A.Kern., 1871) è una pianta erbacea, perenne appartenente alla famiglia delle Asteraceae.
Indice |
[modifica] Etimologia
L'origine del nome del genere è di derivazione ellenica e fa riferimento alle ghiandole che ricoprono lo stilo del fiore (adeno = ghiandole; styles = stilo).[1] Il nome specifico si riferisce alla somiglianza delle foglie con quelle di alcune specie del genere Alliaria.
Il binomio scientifico attualmente accettato (Adenostyles alliariae) è stato proposto inizialmente dal naturalista francese Antoine Gouan (1733-1821), un pioniere della tassonomia di Linneo in Francia, e perfezionato in seguito dal professore di botanica a Stoccarda Anton von Kerner (1755–1839) nella pubblicazione ”Oesterreichische Botanische Zeitschrift” del 1871.[2]
[modifica] Descrizione
Questa pianta può raggiungere un'altezza variabile da 4 a 7 dm (massimo 18 dm). La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap) : ossia è una pianta perennante tramite gemme posizionate al livello del terreno con fusto allungato e mediamente foglioso.
[modifica] Radici
Le radici sono secondarie da rizoma.
[modifica] Fusto
- Parte ipogea: la parte sotterranea del fusto è un rizoma grassetto.
- Parte epigea: la parte aerea del fusto è eretta a sezione cilindrica, più o meno farinosa con superficie striata. In alto è pubescente e facilmente arrossata.
[modifica] Foglie
- Foglie basali: le foglie alla base del fusto sono grandi, intere e reniformi (a forma di rene o cuoriformi) di consistenza grassetta; il margine fogliare è dentato in modo acuto e irregolare; al rovescio le foglie sono grigio-tomentose. Dimensione delle foglie: larghezza 12 – 17 cm (massimo 30 – 50 cm); lunghezza 6 – 9 cm (massimo 20 – 30 cm).
- Foglie cauline: le foglie lungo il fusto sono disposte in modo alterno, sono sessili (o brevemente peduncolate) con dimensioni via via più piccole; alla base del picciolo sono presenti due ampie orecchiette avvolgenti il fusto.
[modifica] Infiorescenza
L'infiorescenza è formata da densi corimbi di capolini portati da peduncoli pelosi. I capolini (molto numerosi) sono composti normalmente da 3 – 4 fiori raccolti e sostenuti da un involucro cilindrico circondato da squame lineari – lanceolate di colore violetto e glabre disposte su 1 – 2 serie. Il ricettacolo (la parte che raccoglie e sostiene i singoli fiori) è nudo, ossia senza peli e pagliuzze. Dimensione dell'involucro: diametro 1 mm; lunghezza 3 – 5 mm. La parte tubolare dei fiori è più lunga del rispettivo involucro (lunghezza dei fiori: 7 – 8 mm). Diametro dell'infiorescenza: 2 – 3 mm.
[modifica] Fiore
I fiori sono tutti del tipo tubuloso (il tipo ligulato, i fiori del raggio, presente nella maggioranza delle Asteraceae, qui è assente), sono inoltre ermafroditi, tetra-ciclici (calice – corolla – androceo – gineceo), pentameri e attinomorfi.
- Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
- Corolla: la corolla di forma cilindrica e lungamente svasata nella parte terminale; è colorata di roseo–violetto e termina con 5 denti (o lobi).
- Androceo: gli stami sono 5 con filamenti liberi; le antere, arrotondate alla base, sono saldate fra di loro e formano un manicotto circondante lo stilo.
- Gineceo: l'ovario è infero e uniloculare formato da 2 carpelli; lo stilo è unico, ghiandoloso e cilindrico con uno stimma terminale profondamente bifido.
- Fioritura: da giugno ad settembre.
[modifica] Frutti
I frutti sono degli acheni striati sormontati da un pappo di peli denticolati. I peli del pappo sono disposti in diversi ranghi sono inoltre lunghi e ricoprono quasi completamente la corolla del fiore. Dimensione degli acheni: 3 mm.
[modifica] Riproduzione
- Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama).
- Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
- Dispersione: i frutti cadendo a terra (dopo essere stati trasportati per alcuni metri dal vento per merito del pappo – disseminazione anemocora) sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria).
[modifica] Distribuzione e habitat
- Geoelemento: il tipo corologico (area di origine) è Orofita – Sud Europeo.
- Distribuzione: in Italia questa pianta si trova soprattutto al nord (qualche varietà è presente anche al sud). Nel resto dell'Europa è ovunque comune.
- Habitat: l'habitat tipico sono le zone con alte erbe boschive, pietraie e morene; ma anche i megaforbieti, popolamenti a felci, ontaneti e saliceti subalpini. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo (ricco di nitrati) con pH neutro, alti valori nutrizionali del terreno che deve essere umido.
- Distribuzione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare fino ad un'altitudine compresa fra 1300 e 2000 m s.l.m. (raramente fino a 2400 m s.l.m.); frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: subalpino e in parte quello alpino e montano.
Dal punto di vista fitosociologico la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale[4]:
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- Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri
- Classe: Mulgedio-Aconitetea
- Ordine: Calamgrostietalia villosae
- Alleanza: Adenostylion
- Ordine: Calamgrostietalia villosae
- Classe: Mulgedio-Aconitetea
- Formazione: delle comunità delle macro- e megaforbie terrestri
[modifica] Sistematica
La famiglia di appartenenza della Adenostyles alliariae (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite su 1535 generi[5] (22750 specie e 1530 generi secondo altre fonti[6]). Il genere Adenostyles comprende non più di una ventina di specie distribuite nell'emisfero boreale di cui tre sono proprie della flora italiana.
Il numero cromosomico di A. alliariae è: 2n = 38[7].
Il basionimo per questa specie è: Cacalia alliariae Gouan (1773)
[modifica] Variabilità
La variabilità di questa specie si manifesta nei seguenti caratteri:[8]
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- la pelosità può essere variabile secondo la stagione;
- il numero dei fiori per capolino può arrivare fino a 12 (var. florida (Brügger) Br.-Bl. e subsp. hybrida (DC.) Tutin)
- le orecchiette delle foglie cauline possono essere assenti o poco evidenti;
- i denti delle foglie che normalmente sono irregolari in alcune varietà diventano più regolari.
Nella flora spontanea italiana sono presenti due sottospecie:[3]
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- subsp. alliariae: è il tipo principale, ed è presente al nord e in Campania, Calabria e Sicilia.
- subsp. macrocephala (Huter, Porta & Rigo) Wagenitz & I. Müll. - Cavolaccio calabrese: le foglie hanno delle lamine più grandi a forma triangolare e profondamente dentate; le orecchiette delle foglie cauline sono amplessicauli; il numero dei fiori per capolino varia da 10 a 15; le squame dell'involucro sono lanceolate (dimensione: larghezza 2 mm; lunghezza 8 mm); il colore dei fiori è violetto, e sono lunghi da 13 a 15 mm. l'habitat tipico sono le forre e vallecole umide e ombrose; è presente ma raramente in Calabria e Sicilia fino ad una altitudine compresa fra 1100 e 1600 m s.l.m.. Fiorisce tra luglio ed agosto. Il tipo corologico (area di origine) è Orofita – Nord Mediterraneo. (Basionimo = Adenostyles macrocephala Huter & al.; nella ”Flora d'Italia” di Sandro Pignatti[8] è chiamata Adenostyles orientalis Boiss.)
Altre varietà non presenti nella flora spontanea italiana:[9]
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- Adenostyles alliariae (Gouan) A.Kern. subsp. hybrida (DC.) Tutin (1973)
[modifica] Ibridi
Nell'elenco seguente sono indicati alcuni ibridi interspecifici:[10]
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- Adenostyles × canescens Sennholz (1889) - Ibrido con A. alpina.
- Adenostyles × intermedia Hegetschw. (1840) - Ibrido con A. leucophylla
[modifica] Sinonimi
Questa entità ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:
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- Adenostyles albifrons (L. f.) Rchb.
- Adenostyles albida Cass.
- Adenostyles albida Cass. subsp. kerneri (Simonk.) Nyman (sinonimo della subsp. alliariae)
- Adenostyles albida Cass. subsp. pyrenaica (Lange) Rouy (sinonimo della subsp. hybrida)
- Adenostyles alliariae (Gouan) A.Kern. subsp. pyrenaica (Lange) P.Fourn. (sinonimo della subsp. hybrida)
- Adenostyles alpina (L.) Bluff. & Fingerh
- Adenostyles alpina (L.) Bluff. & Fingerh subsp. alliariae A. Kern.
- Adenostyles alpina (L.) Bluff & Fingerh. subsp. alpina var. australis (Ten.) Fiori (sinonimo della subsp. alliariae)
- Adenostyles alpina (L.) Bluff & Fingerh. subsp. alpina var. alliariae (Gouan) Fiori (sinonimo della subsp. alliariae)
- Adenostyles alpina (L.) Bluff & Fingerh. subsp. alpina var. macrocephala (Huter, Porta & Rigo) Fiori (sinonimo della subsp. hybrida)
- Adenostyles australis Ten. (sinonimo della subsp. alliariae)
- Adenostyles hirsuta (Vill.) Fourr.
- Adenostyles hybrida DC. (sinonimo della subsp. hybrida)
- Adenostyles kerneri Simonk.
- Adenostyles macrocephala Huter & al.
- Adenostyles orientalis Boiss. (sinonimo della subsp. hybrida)
- Adenostyles petasites (Lam.) Bluff & Fingerh.
- Adenostyles petasites (Lam.) Bluff & Fingerh. subsp. hybrida (DC.) Arcang. (sinonimo della subsp. hybrida)
- Adenostyles pyrenaica Lange (sinonimo della subsp. hybrida)
- Adenostyles viridis Cass. subsp. australis (Ten.) Nyman (sinonimo della subsp. alliariae)
- Cacalia albifrons L.f.
- Cacalia albida Cass. ex Schur
- Cacalia alliariae Gouan (1773)
- Cacalia hirsuta Vill.
- Cacalia petasites Lam.
- Cacalia tomentosa Jacq.
- Eupatorium albifrons (L.f.) E.H.L.Krause
[modifica] Specie simili
- Adenostyles alpina (L.) Bluff & Fingerh. – Cavolaccio verde: si distingue dalla specie della presente voce in quanto alla base del picciolo delle foglie cauline non sono presenti orecchiette; le foglie inoltre all'apice sono rotondeggianti e sono glabre su entrambe le facce.
- Adenostyles alpina subsp. australis(Ten.) Greuter – Cavolaccio meridionale: si differenzia per il margine fogliare che presenta dei denti acuti, di cui quelli in corrispondenza ai nervi principali sono ancora più lunghi[3]).
Inoltre individui privi di fioritura (con le sole foglie basali) possono essere confusi con la specie Petasites albus (L.) Gaertn..
[modifica] Usi
[modifica] Giardinaggio
Queste piante sono usate soprattutto nei giardini rocciosi in quanto il loro ampio fogliame ha una buona funzione ornamentale. La coltivazione inoltre non è molto difficile se allevate entro un composto terroso ricco di torba, ma capace di mantenere fresche e umide le radici. Si propagano sia per seme che per divisione di piede.
[modifica] Altre notizie
Il Cavolaccio alpino in altre lingue viene chiamata nei seguenti modi:
[modifica] Note
- ^ Motta 1960, op. cit., Vol.1 - pag. 40
- ^ The International Plant Names Index. URL consultato in data 30-05-2011.
- ^ a b c Conti et al. 2005, op. cit., pag. 46
- ^ a b Aeschimann et al. 2004, op. cit., Vol. 2 - pag. 526
- ^ Judd 2007, op. cit., pag. 520
- ^ Strasburger 2007, op. cit., pag. 858
- ^ Tropicos Database. URL consultato in data 01-06-2011.
- ^ a b Pignatti 1982, op. cit., pag. 15
- ^ Flora Europaea (Royal Botanic Garden Edinburgh). URL consultato in data 01-06-2011.
- ^ Index synonymique de la flore de France. URL consultato in data 01-06-2011.
[modifica] Bibliografia
- Funk V.A., Susanna A., Stuessy T.F. and Robinson H., Classification of Compositae in Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae, Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, p.176.
- Joseph J. Milton (2009). PHYLOGENETIC ANALYSES AND TAXONOMIC STUDIES OF SENECIONINAE: SOUTHERN AFRICAN SENECIO SECTION SENECIO.
- Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta., Milano, Federico Motta Editore. Volume 1, 1960, pag. 40.
- Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 3, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 15. ISBN 88-506-2449-2
- D.Aeschimann, K.Lauber, D.M.Moser, J-P. Theurillat, Flora Alpina. Volume 2, Bologna, Zanichelli, 2004, pag. 526.
- Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole.
- Strasburger E, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007. ISBN 88-7287-344-4
- Judd S.W. et al, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007. ISBN 978-88-299-1824-9
- F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, pag. 46. ISBN 88-7621-458-5
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Senecioninae in UniProt Taxonomy Database. URL consultato in data 30-05-2011. (In inglese).
- Adenostyles alliariae subsp. macrocephala EURO MED - PlantBase Checklist Database
- Adenostyles alliariae Catalogazione floristica - Università di Udine
- Adenostyles alliariae Flora delle Alpi Marittime Database
- Adenostyles alliariae Flora Europaea (Royal Botanic Garden Edinburgh) Database
- Adenostyles alliariae Erbe e fiori del Cuneese
- Adenostyles alliariae Global Compositae Checklist Database
- Adenostyles alliariae GRIN Database
- Adenostyles alliariae IPNI Database
- Adenostyles alliariae Tropicos Database