Adeliza di Lovanio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Adeliza di Lovanio
Adeliza of Louvain.JPG
Regina d'Inghilterra
In carica 29 gennraio 1121 – 1 dicembre 1135
Nascita 1103 circa
Morte Affligem, Brabante, 23 aprile 1151
Luogo di sepoltura Abbazia di Affligem, Brabante
Casa reale Casata di Lovanio
Padre Goffredo I, conte di Lovanio
Madre Ida di Namur[1] o di Chiny
Coniugi Enrico I d'Inghilterra
William d'Aubigny, I conte di Arundel
Figli Guglielmo
Raniero
Enrico
Alice
Olivia
Agatha
Goffredo

Adeliza di Lovanio[2] nota a volte come Adelicia di Lovanio,[3] o come Adela e Aleidis (1103 circa – Abbazia di Affligem, 23 aprile 1151) è stata Regina consorte d'Inghilterra e Duchessa consorte di Normandia, dal 1121 al 1135, come seconda moglie di Enrico I[4].

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, era figlia del Duca della Bassa Lorena, Goffredo VI o Goffredo I di Lovanio[5] ( † 25 gennaio 1139), che era anche Langravio del Brabante, Conte di Bruxelles e di Lovanio e Margravio di Anversa; la paternità di Adeliza viene confermata anche dal monaco e cronista inglese, Orderico Vitale[6], dalla Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ[7] e dal Balduini Ninovensis Chronicon[8]. La madre di Adeliza era la prima moglie di Goffredo, Ida di Namur o di Chiny ( † prima del 1125), come viene ricordato dal Rodulfi, Gesta Abbatem Trudonensium[9] e dalla Chronica Albrici Monachi Trium Fontium[10], figlia di Ottone, Comte de Chiny e di Alice di Namur, discendente dei conti di Namur[10].
Goffredo I di Lovanio era figlio del conte di Lovanio, Enrico II, come ci viene confermato dalla Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ[11] e della moglie, Adelaide dei conti di Betuwe, come ci viene confermato dal Chronicon Affligemense[12].
Adeliza era la sorella del Duca della Bassa Lorena, Goffredo VII o Goffredo II di Lovanio[7] (1110 - † 13 giugno 1142), che era anche Langravio del Brabante, Conte di Lovanio e Margravio di Anversa.

Particolare di un manoscritto Shaftesbury, probabilmente raffigurante Adeliza

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il re d'Inghilterra e duca di Normandia, Enrico I, che nel 1118 era rimasto vedovo (il 1° maggio secondo il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon[13]), nel 1120 perse l'unico figlio legittimo maschio ed unico erede legittimo al trono, Guglielmo Adelin, mentre attraversava la Manica. La sciagura lo colpì il 25 novembre 1120, al largo della costa normanna del Cotentin, nel naufragio notturno causato dell'urto contro uno scoglio affiorante della Nave Bianca, come racconta il cronista e monaco benedettino dell'abbazia di Malmesbury, nel Wiltshire (Wessex), Guglielmo di Malmesbury, nel suo Gesta Regum Anglorum[14]. Re Enrico, pur vantando il record per numero di figli illegittimi per un monarca britannico, avendo ora una sola figlia legittima, Matilde, moglie dell'imperatore del Sacro Romano Impero, Enrico V, che non poteva essere sua erede, decise di prendere moglie, per poter avere un legittimo erede: la scelta cadde su Adeliza, figlia del duca di Bassa Lotaringia, che si dice fosse giovane e bella (Orderico Vitale la definisce egregiam puellam[6], mentre il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon la definisce una fanciulla vergine dotata di un viso garbatamente grazioso[5]).

Primo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Adeliza, non ancora ventenne, sempre secondo il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon il 29 gennaio 1121, sposò il cinquantatreenne, Enrico I Beauclerc[5], che, sia secondo il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore della sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, che Guglielmo di Malmesbury, Orderico Vitale, ed il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, era il figlio maschio quartogenito del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore e di Matilde delle Fiandre[15][16][17][18] (1032 - 1083), che, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, era figlia di Baldovino V, conte delle Fiandre, e della sorella del re di Francia, Enrico I[17], Adele di Francia[19], che secondo la Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis era figlia del re di Francia, Roberto II, detto il Pio[20]. Il matrimonio di Adeliza ed Enrico viene confermato anche da orderico Vitale[6], dalla Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ[7] e dal Balduini Ninovensis Chronicon[8].

Regina[modifica | modifica wikitesto]

Adeliza, ancora secondo il Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, il giorno successivo al matrimonio, il 30 gennaio 1121, fu incoronata regina, dall'Arcivescovo di Canterbury, Ralph d'Escures[21].
Adeliza, a differenza delle altre regine Anglo-Normanne, partecipò poco alla vita pubblica del reame mentre era regina consorte. Non si sa se fosse per scelta personale, o se Enrico preferisse tenersela vicina nella speranza che concepisse. Lasciò comunque un segno come patrona della letteratura e di molte opere, tra cui un bestiario di Philip de Thaon, dedicato a lei. Si dice che avesse commissionato una biografia in versi di re Enrico; se lo fece, nulla è rimasto di quest'opera.

suo marito, Enrico, durante una battuta di caccia nel Vexin[22], si ammalò all'improvviso e morì[22], si dice per avvelenamento da cibo per via di una lampreda avariata, a Saint-Denis-le-Fermont in Normandia, e, per sua espressa volontà[23], venne seppellito nell'abbazia di Reading, che lui stesso aveva fondato 14 anni prima[23]. Enrico, secondo la Chronicæ sancti Albini Andegavensis morì il 1° dicembre[24].
Adeliza si ritirò temporaneamente presso il convento benedettino dell'abbazia di Wilton, nei pressi di Salisbury. Presenziò alla benedizione della tomba di Enrico presso l'abbazia di Reading il primo anniversario della sua morte. All'incirca in quel periodo fondò un lebbrosario dedicato a Sant'Egidio a Fugglestone St Peter, Wiltshire.[25]

Secondo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Essendo rimasta vedova, ancora giovane, terminato il periodo di lutto, prima del 1139, Adeliza contrasse un secondo matrimonio e secondo il cronista, priore dell'abbazia di Bec e sedicesimo abate di Mont-Saint-Michel, Robert di Torigny, sposò uno dei consiglieri del suo defunto marito Guglielmo d'Aubigny[26], figlio di Guglielmo d'Aubigny, detto il Coppiere, come riporta il Dugdale Monasticon III, Wymondham Monastery, Norfolk, III, a pagina 330[27] e della di lui moglie (come risulta dal Dugdale Monasticon III, Wymondham Monastery, Norfolk, I, a pagina 330[27]), Matilda le Bigod.
Come regina vedova Adeliza aveva ricevuto una dote, in cui era compreso il Castello di Arundel (nel 1138 le era stato riconosciuto il titolo di contessa di Arundel[1]), dove si ritirò a vivere col suo secondo marito.
Nonostante il marito fosse sostenitore di Stefano durante la guerra civile anglo-normanna, la personale inclinazione di Adeliza la portò a supportare la figliastra, l'imperatrice Matilda. Quando Matilda salpò per l'Inghilterra nel 1139, chiese rifugio alla matrigna, sbarcando nei pressi di Arundel e venendo ricevuta come ospite dalla ex regina e matrigna[4].

Re Stefano d'Inghilterra nominò Guglielmo d'Aubigny, prima Conte di Lincoln, poi creò e gli assegnò la Conte di Arundel[28], come conferma anche Robert di Torigny[26].
Adeliza divenne anche una protettrice della chiesa durante il secondo matrimonio, offrendo proprietà dell'abbazia di Reading in onore del primo marito.

Vecchiaia[modifica | modifica wikitesto]

Adeliza passò gli ultimi anni nell'abbazia di Affligem (langraviato di Brabante), che aveva riccamente premiato con terre (tre villaggi inglesi chiamati Ideswordam, Westmerendonam e Aldeswurda, probabilmente nei pressi di Arundel) e nel 1150 prese i voti[1].

Adeliza, secondo l'Ex Obituario Lirensis monasterii, morì il 25 marzo 1151[29], mentre, secondo gli Annales de Margan, morì nel 1153[30]; morì nell'abbazia di Affligem e fu sepolta nella chiesa locale vicino al padre, Goffredo I di Lovanio, (m. 1139). Il necrologio dell'abbazia posizione la tomba vicino all'orologeria. Una mappa del XVIII secolo della chiesa mostra la tomba a metà della navata di sinistra. La tomba fu demolita durante la rivoluzione francese (1798). Le sue ossa furono ritrovate e fu sepolta di nuovo nel chiostro della neo-ricostruita abbazia di Affligem (Foto della tomba di Adeliza ad Affligem clicca qui).

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei fratelli di Adeliza, Joscelin di Lovanio, giunse in Inghilterra e sposò Agnes de Percy, erede della famiglia Percy.

Nonostante sia chiaro che l'ex regina e Joscelin fossero parenti molto stretti, potrebbe trattarsi di un figlio illegittimo del padre di Adeliza, e quindi del suo fratellastro. I figli presero il nome della madre, e nella loro discendenza figurano i Conti di Northumberland del Medioevo.

Adeliza fornì anche la dote ad uno dei suoi cugini, quando questo si sposò in Inghilterra.

Figlii[modifica | modifica wikitesto]

Secondo lo storico inglese del XII secolo, William of Newburgh, Adeliza non diede alcuna discendenza ad Enrico I Beauclerc[31].

A Guglielmo invece diede otto figli[28], di cui sette sopravvissero fino all'età adulta[1]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) #ES The Peerage: Adeliza de Louvain
  2. ^ 'Adeliza of Louvain (c.1103–1151), queen of England, second consort of Henry I' in Oxford Dictionary of National Biography (OUP, 2004)
  3. ^ Agnes Strickland, 'Adelicia of Louvaine' in The Lives of the Queens of England: "Mr Howard of Corby castle... calls her Adelicia, for the best of reasons - her name is so written in an original charter of the 31st of Henry I..."
  4. ^ a b (EN) #ES Medieval People: Adeliza (of Louvain)
  5. ^ a b c (LA) Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, Continuatio, pagina 75
  6. ^ a b c (LA) Historia Ecclesiastica, vol.unicum, pars III, liber XII, colonna 894
  7. ^ a b c (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXV, Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ, par. 6, pagina 390
  8. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXV, Balduini Ninovensis Chronicon, anno 1121, pagina 527
  9. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus X, Rodulfi, Gesta Abbatem Trudonensium, par 14, pagina 311
  10. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1168, pagina 851
  11. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus XXV, Genealogia Ducum Brabantiæ Heredum Franciæ, par. 5, pagina 389
  12. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, tomus IX, Chronicon Affligemense, par. 4, pagina 408
  13. ^ (LA) Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, tomus II, Pag 71
  14. ^ (LA) Guglielmo di Malmesbury, Gesta Regum Anglorum, par. 419, pagg. 495 -498
  15. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VII, cap. XXI, pag 277 e 278
  16. ^ (EN) Chronicle of the Kings of England: From the Earliest Period to the Reign, of king William's children, pag. 305
  17. ^ a b (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. VI, pagg. 92 e 93
  18. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. I, anno 1086, pagina 30
  19. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, pagina 306
  20. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XIII, Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis, par. 2, pag 252
  21. ^ (LA) Florentii Wigornensis Monachi Chronicon, Continuatio, pagine 75 e 76
  22. ^ a b William John Corbett, "Inghilterra, 1087-1154", cap. II, vol. VI, pag. 81
  23. ^ a b (EN) Ordericus Vitalis, The ecclesiastical history of England and Normandy, vol. IV, pag. 149
  24. ^ (LA) Chroniques des Eglises d'Anjou, Chronicæ sancti Albini Andegavensis, pag. 34
  25. ^ Strickland, op. cit
  26. ^ a b c d e f (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. II, pagina 19
  27. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: nobiltà inglese - WILLIAM "Pincerna" d'Aubigny
  28. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: nobiltà inglese - ADELISA de Louvain (WILLIAM d'Aubigny)
  29. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XXIII, Ex Obituario Lirensis monasterii, pagina 471
  30. ^ (LA) Annales Monastici Vol. I, Annales de Margan, pagina 14
  31. ^ (EN) #ES William of Newburgh: Book One, chapter 3, cap. 6
  32. ^ a b (LA) Chronique de Robert de Torigni, abbé du Mont-Saint-Michel, vol. II, pagina 64

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Alphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), cap. XVII, vol. V (Il trionfo del papato e lo sviluppo comunale) della Storia del mondo medievale, 1999, pp. 705-739
  • William John Corbett, Inghilterra, 1087-1154, cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56-98.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina consorte d'Inghilterra
e Duchessa consorte di Normandia
Successore
Matilde di Scozia 29 gennraio 1121 – 1 dicembre 1135 Matilde di Boulogne

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]