Adelina Tattilo
Adelina Tattilo (Foggia, 1929 – Roma, 1 febbraio 2007) fu una editrice italiana, nota per le sue battaglie, iniziate negli anni sessanta, per la trasformazione dei costumi sociale e sessuali del suo Paese.
Fu l'editrice di Playmen, mensile erotico che, sulla falsariga di quanto intrapreso negli Stati Uniti dapprima da Hugh Hefner e poi da Larry Flint, proponeva la liberazione dei comportamenti e l'affrancamento da bigottismo e falsi moralismi.
[modifica] Biografia
Proveniente da una famiglia cattolica venne indirizzata, in gioventù, a una scuola religiosa di suore a Ivrea (TO).
Negli anni sessanta la Tattilo lanciò Menelik, una rivista settimanale di fumetti erotici che riscosse molto successo, in cui spiccava il personaggio di 'Bernarda'; questo periodico arrivò a vendere fino a 100.000 copie alla settimana. Nel 1965 la Tattilo e suo marito Saro Balsamo (dal quale, in seguito, si separò), fecero scalpore pubblicando un settimanale chiamato Big, un magazine per ragazzi adolescenti, che rispondeva alle domande e alle curiosità riguardo al sesso, arrivando a vendere quasi 400.000 copie alla settimana. Un anno dopo cominciò ad uscire Men, una collezione settimanale di foto di donne nude comprate dalla Scandinavia o procurate da agenzie italiane di modelle.
Playmen fu fondato nel 1967, ispirandosi a Playboy, che all'epoca era bandito in Italia. La Tattilo afferma che il lancio di Playmen costò $ 640.000 nel 1967, e che già nel 1971 aveva un valore stimato in $ 1.600.000. La Tattilo prendeva le decisioni a Playmen, inclusa la scelta delle ragazze di copertina, e si assumeva ogni responsabilità; come quando pubblicò le immagini, scattate da paparazzi di cui non rivelò il nome, di Brigitte Bardot che prendeva il sole in topless.
Nei primi anni settanta, la casa editrice della Tattilo si introdusse nel mercato librario con il Dizionario della Letteratura Erotica, La marijuana fa bene, e Playdux (1973), una storia erotica del fascismo.
Negli anni sessanta e settanta, Adelina Tattilo combatté per una visione libertaria, radicale e socialista in Italia, e coltivò un'amicizia con Bettino Craxi.
Nel 1976 contribuì a scrivere il libro Prendine mille e una, ma non sposarne alcuna, Guida Editore, curiosa raccolta di interviste irriverenti realizzate a celebri donne italiane da Luigi Silori sul tema del matrimonio, prendendo spunto da un'opera minore di Monsignor Della Casa. Tra le intervistate: Mirella Freni, Luisa Spagnoli, Paola Pigni, Franca Falcucci, Oriana Fallaci e Vittoria Ronchey. Negli anni Novanta, seguendo l'evolversi dei costumi e della morale comune, creò, insieme ad Alessandro Malatesta, all'epoca pseudonimo di Alessandro Clericuzio, una rivista di nudo maschile, non rivolta alle donne, bensì al mondo gay. "Adam" uscì per cinquanta numeri, per circa cinque anni, ed ebbe un grande successo. In un numero l'editore usò una vignetta di Tex Willer (anticipando Brokeback Mountain.) in versione omosex. Il creatore del fumetto si dichiarò divertito dall'idea e decise di non chiedere i diritti d'autore perché avrebbe rischiato di passare per omofobo.
È morta per l'aggravamento di una malattia incurabile a Roma, presso la casa di cura Villa Flaminia, il 1 febbraio 2007 all'età di 78 anni, lasciando tre figli, che già da tempo seguivano l'impresa editoriale di famiglia.