Adele d'Inghilterra

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Regno d'Inghilterra
Normanni
Blason duche fr Normandie.svg

Guglielmo I
Guglielmo II
Enrico I
Stefano I
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Blasone della Contea di Blois.

Adele di Normandia, o Adele di Blois, in francese Adèle d'Angleterre ou de Normandie ou de Blois (1062 circa – 8 marzo 1137), fu contessa consorte di Blois, Châteaudun, Chartres e Meux, dal 1089 al 1102, poi fu reggente per conto del figlio per un'altra decina d'anni.

Era la settima (o forse l'ottava) figlia del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore e di Matilde delle Fiandre (1032 - 1083).[1] Suoi fratelli furono i re d'Inghilterra, Guglielmo il Rosso e Enrico Beauclerc e il duca di Normandia, Roberto il Corto o il Cortacoscia.
Fu inoltre la madre di: Tebaldo il Grande, conte di Blois e conte di Champagne; Stefano, re d'Inghilterra; Enrico, vescovo di Winchester e legato papale per l'Inghilterra.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

La sua data di nascita è stata sempre considerata tra il 1060 e il 1064, ma potrebbe anche essere nata dopo la conquista dell'Inghilterra da parte di suo padre. Fu tra i figli più giovani del Conquistatore e fu la sorella preferita dal quasi coetaneo re d'Inghilterra, Enrico Beauclerc, con cui molto probabilmente fu educata, anche nello studio del latino

Molto probabilmente, nel 1080, a Chartres, Adele sposò Stefano Enrico[2], figlio primogenito ed erede del conte di Blois, di Chartres, di Châteaudun, di Tours, di Provins, di Sancerre, di Meaux e di Troyes, Tebaldo III di Blois e di Gondrada, di cui non si hanno notizie circa la sua ascendenza.

Nel 1089, alla morte del padre, il marito di Adele, Stefano Enrico, che era il primogenito, ereditò le contee di Blois, di Chartres, di Châteaudun, e di Meux, e la signoria di Sancerre, mentre i fratellastri, Oddone, scondogenito, ereditava le contee di Meaux, e di Vitry e Ugo, ultimogenito, ereditava la contea di Bar-sur-Aube.

Adele aiutò il marito nel governo delle contee e quando Stefano Enrico, nel 1096, partì per la prima crociata[3], Adele fu la reggente di tutti i possedimenti del marito.
Stefano Enrico però, lasciato[4] l'assedio di Antiochia, il 2 giugno, riprese la via del ritorno a casa e quando incontrò il basileus di Costantinopoli, Alessio I Comneno gli riferì che la situazione era disperata convincendolo a tornarsene a Costantinopoli.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Assedio di Nicea (1097), Assedio di Antiochia (1098) e crociata del 1101.

Poiché Stefano era tornato a casa senza adempiere il suo voto, Adele lo spinse ad unirsi alla Crociata del 1101 riuscendo ad arrivare a Gerusalemme, dove morì[5] nella difesa della città dagli attacchi del visir egiziano Al-Afdal Shahanshah al neonato regno di Gerusalemme.
Dopo la morte del marito, siccome il figlio maggiore, Guglielmo, era di capacità intellettiva ritardata e degenarato, Adele, per i suoi problemi mentali, lo diseredò e nominò erede il figlio maschio secondogenito, ancora minorenne, Tebaldo, divenendone la tutrice e governò le contee in nome del figlio per una decina d'anni.
In quello stesso periodo mise il figlio più giovane, Enrico, nel convento di Cluny. Mentre l'altro figlio Stefano fu inviato, nel 1111, alla corte d'Inghilterra presso lo zio, Enrico I[6].

Adele, nel 1120, dopo che i figli ormai avevano raggiunto una buona posizione si ritirò nel monastero di Marcigny. In quello stesso anno, la figlia, Lucia-Mahaut di Blois perì, il 25 novembre 1120, al largo della costa normanna del Cotentin, nel naufragio notturno, a causa dell'urto contro uno scoglio affiorante della Nave Bianca, con circa trecento persone a bordo, tra le quali un centinaio di nobili importanti. Tra le vittime, oltre a Lucia-Mahaut e suo marito, il 2º conte di Chester, Riccardo d'Avranches, c'erano anche tre figli di suo fratello, Enrico I d'Inghilterra, il suo erede, Guglielmo Adelin, e due figli illegittimi di Enrico, Riccardo e Matilda.

Adele morì, nel 1137, dopo aver avuto la soddisfazione di vedere i suoi tre figli, Tebaldo il Grande, conte di Blois diventare anche conte di Champagne, Stefano, re d'Inghilterra, Enrico, vescovo di Winchester e legato papale per l'Inghilterra.
Adele fu inumata a Caen vicino alla tomba di sua madre, con la semplice dicitura «Adèle, fille du roi» (Adele, figlia del re).

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Stefano Enrico da Matilde ebbe undici figli:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Matilde delle Fiandre era figlia di Baldovino V, conte delle Fiandre, e di Adele di Francia, sorella del re di Francia, Enrico I.
  2. ^ Stefano II di Blois era stato battezzato Enrico, poi però venne rinominato Stefano.
  3. ^ Stefano Enrico fu uno dei leader della Prima Crociata e partì per la Terra Santa, nel settembre del 1096, assieme al cognato, il duca di Normandia, Roberto II, alla guida di un contingente di anglo-normanni e britanni.
  4. ^ Alcuni crociati ritennero la loro situazione talmente debole che dettero per scontata la sconfitta.
  5. ^ secondo Alberto di Aquisgrana fu catturato e decapitato nella seconda Battaglia di Ramla del 1102.
  6. ^ Orderico Vitale la descrisse come una «donna saggia e vigorosa», che fu abile nel governo nei periodi di assenza del marito e dopo la sua morte.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Louis Halphen, La Francia dell'XI secolo, cap. XXIV, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 770–806.
  • William B. Stevenson, La prima crociata, cap. XX, vol. IV (La riforma della chiesa e la lotta fra papi e imperatori) in: Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 718–756.
  • William John Corbett, L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'Inghilterra, cap. I, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) in: Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 5–55.
  • William John Corbett, Inghilterra, 1087-1154, cap. II, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) in: Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 56–98.

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