Adelchi Negri

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Adelchi Negri

Adelchi Negri (Perugia, 16 luglio 1876Pavia, 19 febbraio 1912) è stato uno scienziato e patologo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La tomba di Adelchi Negri nel cimitero di Pavia

Studiò medicina e chirurgia all'Università di Pavia, dove fu allievo di Camillo Golgi (1843-1926) e ne divenne in seguito assistente.

Dopo la laurea nel 1900, nel 1905 Negri divenne assistente di patologia generale e quattro anni dopo (1909) fu nominato professore di batteriologia all'università di Pavia.

Il Negri condusse estensive ricerche neli campi dell'istologia, ematologia, citologia, protozoologia e igiene.

Il suo nome è legato alla scoperta, avvenuta nel 1903, dei corpuscoli della rabbia, detti corpi di Negri, inclusioni citoplasmatiche contenute nelle cellule del Purkinje del cervelletto di animali e persone affette da rabbia.

Egli documentò le sue scoperte in un articolo intitolato Contributo allo studio dell'eziologia della rabia, pubblicato nel Bollettino della Società medico-chirurgica.[1]

All'epoca, il Negri descrisse erroneamente l'agente eziologico della Rabbia come un protozoo parassita. Qualche mesi più tardi, Paul Remlinger (1871-1964) all'Istituto Imperiale di Batteriologia di Costantinopoli dimostrò correttamente che l'agente eziologico della rabbia non era un protozoo, bensì un virus filtrabile.

Il negri prosegui, comunque, per dimostrare nel 1906 che il vaccino del vaiolo, all'epoca conosciuto come "virus vaccino", o "variola vaccinae", era anch'esso un virus filtrabile.[2] Durante l'ultima parte della sua carriera, egli si interessò alla malaria e si pose in prima linea nello sforzo per eradicarla dalla Lombardia.

Morì nel 1912 di tubercolosi all'età di 35 anni.

Scritti[modifica | modifica wikitesto]

  • (1909) Sulla morfologia e sul ciclo del parassita della rabbia, Tipografia della R. Accademia dei Lincei, Roma

Tomba[modifica | modifica wikitesto]

Negri è stato sepolto nel cimitero monumentale di Pavia (Viale San Giovannino), lungo il viale centrale, sulla sinistra, presso le tombe di due altri importanti scienziati, l'anatomista Bartolomeo Panizza e il suo maestro, il Premio Nobel Camillo Golgi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1.  Negri's bodies @ Who Named It
  2.  A. Negri, 'Ueber Filtration des Vaccinevirus', Z. Hyg. InfektKrankh., 1906, 54: 327-346, see pp. 332-333.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfredo Margreth, «Adelchi Negri and Schools of General Pathology in Italy between the end of the nineteenth and beginning of the twentieth century». Rendiconti Lincei 14(4):251-262 (2003) DOI: 10.1007/BF02904485
  • Camillo Golgi, L'opera scientifica di Adelchi Negri, Pavia : Tipografia Cooperativa, 1912
  • Emilio Veratti, Adelchi Negri : la vita e l'opera scientifica, Milano : Tipografia Mozzati, 1949

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • La città di Pavia gli ha dedicato una via che costeggia un lato dell'ospedale Policlinico San Matteo.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN84822877 · SBN: IT\ICCU\TO0V\182423