Addio a Lugano
Addio a Lugano (conosciuta anche come Addio Lugano bella) è una popolare canzone anarchica scritta da Pietro Gori nel gennaio 1895[1][2].
Esiste un'omonima romanza del 1830. Anch'essa canta di un esilio politico in Svizzera.
Indice |
[modifica] Musica
La musica è mutuata dall'aria di una canzone popolare toscana, Addio a San Remo bella[2], di cui non si conosce l'autore. L'aria è piuttosto orecchiabile in chiave di sol con un tempo di 6/8. Si tratta di sedici battute per ogni strofa.
[modifica] Storia
Pietro Gori, anarchico italiano, venne accusato da una parte della stampa di essere l'ispiratore dell'omicidio del presidente della Repubblica francese Sadi Carnot, in quanto amico e avvocato difensore dell'omicida, Sante Caserio. Per evitare una condanna fuggì a Lugano. Lì sfuggì ad un attentato nel gennaio 1895. Nello stesso mese, il governo svizzero acconsentì all'arresto di Gori e di altri diciassette profughi politici. Dopo esser stati detenuti per quindici giorni, il gruppo fu trasportato a Basilea e di lì espulso dalla Svizzera.[2]
In carcere, secondo alcuni, o dopo l'espulsione, secondo altri[3], compose due poesie, una delle quali era intitolata Il canto degli anarchici espulsi. Quest'ultima divenne poi Addio a Lugano[2] e venne poi diffusa con alcune differenze sia nel testo che nella disposizione delle strofe.
Nel 1896, il canto venne pubblicato "in un bollettino ufficiale del governo cantonale ticinese, in una relazione sulla situazione carceraria [...], sotto la voce «Saggi di letteratura di delinquenti e d'anarchici».[2]
Il canto "chiude idealmente, in ordine di tempo, il canzoniere del movimento operaio italiano"[4].
La canzone divenne estremamente popolare all'inizio del XX secolo grazie alla pubblicazione di numerose edizioni de Il Canzoniere dei Ribelli che la conteneva.
I fascisti ripresero il registro di Addio a Lugano per convertirlo "in un inno alla patria e ai valori della nazione"[5]:
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Quando nella trincea |
[modifica] Incisioni ed interpretazioni famose
- Giorgio Gaber assieme a Enzo Jannacci, Otello Profazio, Silverio Pisu e Lino Toffolo lo cantano alla trasmissione televisiva Questo e quello (1964)
- Giovanna Marini nell'album Le canzoni di Bella Ciao (1964) e assieme a Francesco De Gregori nel tour per Il fischio del vapore (2002)
- Milva nell'album Canti della libertà (1965)
- Daniele Sepe nell'album Play standards and more (1992).
[modifica] Note
- ^ Pivato, 2005, cit., p. 67.
- ^ a b c d e Avanti Popolo, cit., p. 42.
- ^ Pivato (2005, p. 67) riferisce semplicemente "dopo l'arresto". Cesare Bermani (in Avanti Popolo, cit.) sostiene "durante la permanenza in carcere".
- ^ Pivato, 2005, cit., p. 69.
- ^ Pivato, 2005, cit., p. 149.
[modifica] Bibliografia
- Stefano Pivato, Bella Ciao - Canto e politica nella storia d'Italia, ed. Laterza, Roma-Bari, 2005, ISBN 88-420-7586-8.
- AA. VV., Avanti Popolo - due secoli di canti popolari e di protesta civile, a cura dell'Istituto Ernesto De Martino, ed. Hobby & Work.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikisource contiene il testo completo di Addio a Lugano
[modifica] Collegamenti esterni
- Addio a Lugano Pagina contenente testo, storia e collegamento ad un file mp3.
- Addio Lugano.ogg Canzone in formato ogg.