Adattamento del diritto italiano al diritto dell'Unione europea

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La dottrina ha sempre ritenuto i trattati CE di valore superiore alla legge, vuoi in base ad un'interpretazione dell'art. 11 della Costituzione, vuoi per un principio di specialità sui generis basatasi sulla "presunzione di conformità" ai trattati internazionali. Il percorso della giurisprudenza è stato più travagliato.

La 1ª tappa è rappresentata dalla sentenza Costa contro Edison-Volta ed Enel del 1964, n° 14. In base a tale sentenza il trattato CE era abrogabile da legge ordinaria successiva. Questa sentenza della Corte Costituzionale italiana fu duramente criticata dalla Corte di Giustizia Europea in un'altra sentenza sempre con gli stessi protagonisti e la stessa controversia.

La 2ª tappa è rappresentata dalla sentenza Frontini contro amministrazione delle Finanze (sent. 183 del 1973) e dalla sentenza Industrie chimiche Italia Centrale contro Ministero del Commercio con l'estero (sent. 232 del 1975). Secondo tali sentenze la norma interna contrastante con i trattati è incostituzionale e tale incostituzionalità doveva essere dichiarata dalla Corte Costituzionale stessa (e non disapplicata direttamente dal giudice ordinario). La sentenza Frontini fu espressamente criticata dalla sentenza Simmenthal della Corte di Giustizia Europea.

La 3ª tappa è rappresentata dalla sentenza Granital contro Amministrazione delle Finanze (n° 170 del 1984) per la quale la norma interna contrastante è disapplicabile direttamente dal singolo giudice. In questo modo veniva ad essere sanato una divergenza fra le 2 Corti (quella Costituzionale Italiana e quella di Giustizia Europea) di durata ventennale. La sentenza rimaneva però criticabile per vari motivi.

Dopo una 4ª tappa giurisprudenziale (sentenze n° 64/1990 e n° 168/1991 che permetteva la diretta applicabilità delle direttive e dopo una 5ª tappa (sent. 384/1994 e 94/1995) che auspicava di impedire l'emanazione di norme regionali (o di eliminarle se già emanate) in conflitto con l'ordinamento EU, la soluzione definitiva del problema si ebbe con la riformulazione dell'articolo 117 della Costituzione ad opera della legge Costituzionale n.3 del 18 Ottobre 2001 nella quale si fa riferimento al diritto comunitario in maniera esplicita e distinguendolo dai trattati internazionali.

[modifica] Diritto comunitario derivato

Per quanto riguarda il diritto comunitario derivato basta dire:

  1. che non sono necessari atti di esecuzione per i regolamenti e per le norme self-executing;
  2. che in Italia c'è la "legge comunitaria" annuale contenente tutte le disposizioni di attuazione degli impegni a livello EU. Tale legge è dovuta alla "Legge La Pergola" (legge 86 del 1989) successivamente modificata dalla Legge Buttiglione del 2005.

[modifica] Fonti

  • Ugo Draetta, Elementi di diritto dell'Unione Europea, Giuffrè editore

[modifica] Voci correlate

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