Adamo Roggia
| Adamo Roggia | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | Adamo Roggia | |
| Nazionalità | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Centrocampista | |
| Ritirato | 1932 | |
| Carriera | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1923-1924 | ? (1) | |
| 1924-1928 | 38+ (3+) | |
| 1928-1931[1] | 76 (2) | |
| 1931-1932 | 15 (3) | |
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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Adamo Roggia (Novara, 16 maggio 1903 – ...) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista.
Indice |
[modifica] Carriera
Centromediano, dopo aver cominciato la carriera con la maglia della sezione calcistica della Virtus Bologna giocò in massima serie a cavallo tra gli anni venti e trenta con le maglie di Novara e Napoli, al secondo anno di vita della squadra campana; debuttò in Divisione Nazionale nella vittoria casalinga del 30 settembre 1928 contro il Verona per 3-0[2], segnando il suo primo gol in maglia azzurra nella vittoria casalinga contro la Biellese del 2 giugno 1929 per 5-0. Al termine del campionato, in cui giocò tutte le partite[3], la squadra si qualificò per il seguente campionato, il primo a girone unico della nuova Serie A[2]. Debuttò quindi in Serie A alla prima giornata del nuovo campionato di massima categoria, nella sconfitta in trasferta a Torino del 6 ottobre 1929 contro la Juventus per 3-2[4], segnando l'ultima sua rete con i campani a Genova nel pareggio per 2-2 del 1 giugno 1930 contro il Genova, in un torneo in cui la squadra, guidata per il primo anno da Willy Garbutt[5], si piazzò per la prima volta tra le prime cinque nella classifica finale[4]. Il campionato 1930-1931, che lo vide tra i protagonisti della vittoria casalinga contro la Juventus (che al termine del campionato avrebbe vinto lo scudetto) del 23 novembre 1930 per 2-1[6] fu l'ultimo con i partenopei, prima di tornare al Novara per chiudervi la carriera.
Collezionò 113 presenze e 5 reti, di cui 76 gare furono disputate in massima divisione con la maglia dei partenopei[1].
[modifica] Note
- ^ a b Carratelli, op. cit., p.421
- ^ a b Carratelli, op. cit., p.38
- ^ Carratelli, op. cit., p.39
- ^ a b Carratelli, op. cit., p.42
- ^ Carratelli, op. cit., p.43
- ^ Carratelli, op. cit., p.44
[modifica] Bibliografia
- Mimmo Carratelli, La grande Storia del Napoli, Gianni Marchesini Editore. ISBN 978-88-88225-19-7