Ad ora incerta
| « Since then, at an uncertain hour Dopo di allora, ad ora incerta, Quella pena ritorna [...] » |
|
|
(Primo Levi, Il superstite[1])
|
Ad ora incerta è una raccolta di poesie pubblicata da Primo Levi nel 1984. Il titolo è tratto da un verso di Coleridge: Since then, at an uncertain hour, / That agony returns... (The Rime of the Ancient Mariner), già utilizzato dallo scrittore come epigrafe ne I sommersi e i salvati, e suo motivo ricorrente d'ispirazione.[2]
Si tratta di composizioni che partono pressappoco dal 1945 (come Buna), e che affrontano autobiograficamente avvenimenti e sensazioni vissute da Levi nel corso degli anni successivi al suo internamento nei campi di concentramento, pur restando quell'evento al centro dei suoi nodi interiori.[3] I versi del ricordo infatti si sovrappongono al presente, anche nel timore che il passato possa ripetersi: "Presto udremo ancora / Il comando straniero: / Wstawaċ" (Alzarsi)[4]
[modifica] Edizioni
[modifica] Note
- ^ Primo Levi, Ad ora incerta, Garzanti, Milano 2004, p.76
- ^ Luigi Dei, Voci dal mondo per Primo Levi, Firenze University Press, 2007, p.145
- ^ Primo Levi, Opere (vol. 3), Gruppo ed. L'Espresso, 2009, p. XXV
- ^ Il grido in polacco Wstawaċ era il primo comando del mattino, per la sveglia nel campo di concentramento (Se questo è un uomo, Einaudi 1960, p.71)
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Ad ora incerta and Altre poesie: 'Dopo Auschwitz non si può più fare poesie se non su Aushwitz' Lucie Benchouiha, Primo Levi: rewriting the Holocaust Troubador Publishing Ltd, 2006, pp. 120-131