Acuto

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Acuto
comune
Acuto – Stemma
Acuto – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Frosinone – stemma Frosinone
Sindaco Augusto Agostini (Lista Civica) dal 9/06/2009
Territorio
Coordinate 41°47′0″N 13°11′0″E / 41.78333°N 13.18333°E / 41.78333; 13.18333 (Acuto)Coordinate: 41°47′0″N 13°11′0″E / 41.78333°N 13.18333°E / 41.78333; 13.18333 (Acuto)
Altitudine 724 m s.l.m.
Superficie 13,40 km²
Abitanti 1 914[1] (31-12-2010)
Densità 142,84 ab./km²
Comuni confinanti Anagni, Ferentino, Fiuggi, Piglio
Altre informazioni
Cod. postale 03010
Prefisso 0775
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060002
Cod. catastale A054
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 519 GG[2]
Nome abitanti acutini
Patrono san Maurizio
Giorno festivo 22 settembre
Localizzazione
Acuto è posizionata in Italia
Acuto
Posizione del comune di Acuto nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Acuto nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Acuto è un comune italiano di 1.914 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Indice

[modifica] Storia

Acuto viene fondata nel V secolo da abitanti di Anagni fuggiti da un'invasione, ma dei ritrovamenti hanno dimostrato che esisteva già un piccolo centro abitato prima della fondazione. Le prime fonti più accurate provengono dal 1051, dove si parla di una roccaforte situata nei pressi di Anagni, il Castrum Acuti. La rocca fu dominata da vari signorotti locali e dai vescovi di Anagni in alternanza, fino alla fine del XIV secolo, quando tornò in mano ai vescovi. Dal XV secolo in poi, Acuto si lega sempre di più ad Anagni (infatti agli abitanti di Acuto venne data anche la cittadinanza di Anagni nel 1478) e di conseguenza al papato.

Nel 1557 la Spagna dichiara guerra al papa e così Anagni (come del resto la zona ciocara) fu attaccata da Marcantonio Colonna a capo di un esercito di soldati spagnoli, che distrusse Frosinone. Gli abitanti durante l'assedio si trasferirono a Paliano, un' altra roccaforte distrutta dai soldati comandati da Marcantonio Colonna. La guerra si concluse con la vitoria della Spagna, ma Acuto non era stata devastata, come invece era successo alle altre città vicine. Quindi avendo un ruolo predominante sulle altre città, Acuto si scontrò più volte nel corso dei secoli con Anagni, perché quest' ultima era da sempre la più importante e voleva riacquistare la supremazia che aveva prima. Dopo molte lotte, i litigi fra Anagni e Acuto finirono nel 1806, anno in cui Acuto cominciò un declino.

Dal 1809 al 1814 Acuto fu sotto il dominio francese. Il comune poi ritornò in mano dei vescovi, ma dal 1815 al 1825 fu tormentata dal brigantaggio.

Nel 1870 il comune passa al Regno d'Italia.

Acuto è il luogo di fondazione della congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • Chiesa di Santa Maria Assunta;
  • Chiesa di San Pietro;
  • Chiesa di San Sebastiano;
  • Chiesa di Santa Maria Maddalena;

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate ad Acuto

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Augusto Agostini (Lista Civica) dal 9/06/2009

  • Fa parte della Comunità Montana "Monti Ernici"

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

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[modifica] Collegamenti esterni

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