Actinomicosi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici – Leggi le avvertenze
Actinomicosi
Un caso di actimicosi
Malattia rara
Codici di esenzione
SSN italiano {{{RaraIT}}}
Classificazione e risorse esterne
ICD-9-CM (EN) 039
ICD-10 (EN) A42
Sinonimi
Eponimi

Per Actinomicosi in campo medico, si intende un infezione purulenta e cronica granulomatosa locale o sistemica.

Indice

[modifica] Sintomatologia

Fra i sintomi e i segni clinici si ritrovano generalmente perdita di peso, astenia, febbre, dolore, lesioni al viso ed al collo, anche più raramente ai polmoni ed al seno.

[modifica] Eziologia

Tale infezione è provocata da actinomiceti anaerobi, batteri Gram- positivi, che si sviluppano all’interno dei tessuti apparendo in forma di granuli[1].

Molti sono gli actinomiceti che causano tale disturbo, fra cui:

  • Actinomyces isreaelii;[2]
  • Actinomyces bovis; [3]
  • Actinomyces naeslundii;[4]
  • Actinomyces odontolyticus;[5]
  • Actinomyces viscosus;[6]
  • Actinomyces propionicus;[7]

[modifica] Tipologia

A seconda dell’agente eziologico e al luogo in cui si manifesta l'infezione esistono varie forme di actinomicosi:

[modifica] Esami

Viene sospettata attraverso la tomografia computerizzata o la ecotomografia che risultano utili per comprendere la forma, mentre non si deve ricorrere all' agobiopsia epatica. Una conferma della diagnosi avvienetramite l'osservazione diretta al microscopio.

[modifica] Terapia

Somministrazione di penicillina V (2,4 g al giorno) e di tetracicline. Mentre per i casi più gravi l’uso di penicillina G o ampicillina per un tempo non inferiore alle 6 settimane. Altre somministrazioni prevedono l'uso di ceftriaxone, cloramfenicolo e doxiciclina

[modifica] Profilassi

Come atto preventivo si deve riguardare l'igione orale.

[modifica] Note

  1. ^ Ryan KJ; Ray CG, Sherris Medical Microbiology, 4 edizione., McGraw Hill, 2004. ISBN 0838585299
  2. ^ Eibach HW, Bolte A, Pulverer G, Schaal KP, Küpper G. (novembre 1989). Clinical relevance and pathognomonic significance of Actinomycetes colonization of intra-uterine devices . Geburtshilfe Frauenheilkd. 49: 972-976.
  3. ^ Pogorel'skiĭ IP, Drobkov VI, Khmelevskiĭ VI. (giugno 2008). Isolation and identification of Actinomyces bovis bacteria in purulent infections of mixed etiology . Klin Lab Diagn..
  4. ^ Yaling L, Dan J, Tao H, Xuedong Z. (2008). Regulation of urease expression of Actinomyces naeslundii in biofilms in response to pH and carbohydrate . Oral Microbiol Immunol..
  5. ^ Delarbre X, Auzary C, Bahnini A, Nordmann P, Delfraissy JF. (giugno 2007). Actinomyces odontolyticus isolation during prosthetic aortic graft infection with paraprosthetic duodenal fistula . Rev Med Interne..
  6. ^ Sosroseno W, Bird PS, Gemmell E, Seymour GJ. (dicembre 2006). The role of CD4+ and CD8+ T cells on antibody production by murine Peyer's patch cells following mucosal presentation of Actinomyces viscosus. . Oral Microbiol Immunol..
  7. ^ Miglets AW, Branson D. (1983). Arachnia propionica (Actinomyces propionicus) as an unusual agent in tympanomastoiditis. . Arch Otolaryngol..
  8. ^ Gaetano Filice, Malattie infettive, 2° edizione Pag 488, Milano, McGraw-Hill, 1998. ISBN 88-386-2362-7

[modifica] Bibliografia

  • Joseph C. Sengen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill, ISBN 978-88-386-3917-3
  • Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16a edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-2459-3
  • Gaetano Filice, Malattie infettive, 2° edizione, Milano, McGraw-Hill, 1998. ISBN 88-386-2362-7
  • Mauro Moroni; esposito Roberto, De Lalla Fausto, Malattie infettive, 7° edizione, Milano, Elsevier Masson, 2008. ISBN 978-88-214-2980-4

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali