Atto di Supremazia
L'Atto di supremazia, nell'originale inglese Act of Supremacy, fu il provvedimento con il quale il 3 novembre del 1534 il re Enrico VIII d'Inghilterra ufficializzava la separazione della Chiesa inglese dall'autorità della Curia romana. Con questo atto il re non modificava la gerarchia ecclesiastica, ma si autoproclamava Governatore Supremo della Chiesa Anglicana.
Il sovrano inglese, con il sostegno del Parlamento, a seguito del rifiuto di papa Clemente VII di annullare il suo matrimonio con Caterina d'Aragona, emanò il famoso atto che costituiva una forte presa di posizione nei confronti del pontefice e con il quale si poté procedere allo scioglimento dei monasteri cattolici e all'espropriazione dei territori storicamente di proprietà papale. Questi territori furono successivamente venduti alla borghesia.
Malgrado in alcuni casi il papa accettasse di annullare un matrimonio, soprattutto tra i re, Clemente VII aveva espresso la sua volontà di non annullare il primo matrimonio con Caterina d'Aragona, zia di Carlo V, poiché questo fatto avrebbe rovinato i rapporti del papa con la corona spagnola, stretta alleata del papato.