Act Naturally

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Act Naturally
Artista Buck Owens
Autore/i Johnny Russell, Voni Morrison
Genere Country
Rock and roll
Beat
Pop
Rock
Pop rock
Edito da EMI
Esecuzioni notevoli The Beatles, Ringo Starr, Loretta Lynn, Dwight Yoakam
Pubblicazione
Incisione singolo Act Naturally
Data 1963
Etichetta Capitol Records
Durata 2:19
singolo Act Naturally – tracce
Precedente
Successiva
Over and Over Again

Act Naturally è una canzone scritta da Johnny Russell e Voni Morrison; la prima incisione è quella di Buck Owens e dei Buckaroos. Fu il primo numero uno in classifica di Owens. È stata considerata la centosessantanovesima migliore canzone country nel 2002 dal sito Shelly Fabian of About, che ha stilato la lista Top 500 Country Music Songs. Ha avuto molte cover, fra cui una dei Beatles, di Loretta Lynn ed una di Dwight Yoakam.

La canzone[modifica | modifica sorgente]

Origine[modifica | modifica sorgente]

L'autore, Johnny Russell, all'inizio degli anni sessanta, viveva a Freno, in California, e alcuni suoi amici gli chiesero di unirsi a loro per una registrazione che si sarebbe svolta a Los Angeles; la data coincideva con quella di un appuntamento con la sua fidanzata, che dovette disdire. Quando lei gli chiedette il motivo, lui risposte che lo avrebbero messo in un film e che lo avrebbero reso una grande star, che sono i versi iniziali del brano. Lo stesso giorno scrisse il brano, e provò a inciderlo con i suoi amici, che però fallirono nell'impresa, per cui decise di farlo da solo[1]. Il suo produttore però rifiutò la proposta, pensando che una canzone sul cinema non potesse diventare una hit.

La struttura musicale presentava come apertura una strofa, poi il ritornello; il ritornello compariva nuovamente dopo due strofe, e il brano era concluso da un'ultima strofa[2].

La versione di Owens con i Buckaroos[modifica | modifica sorgente]

Buck Owens

Circa due anni dopo il rifiuto del produttore, Russell stava componendo con Voni Morrison, che aveva lavorato con Buck Owens. A quest'ultimo Russel la fece ascoltare, e, su proposta della Morrison, la cedette a lui. Owens non apprezzava molto la canzone, mentre già un membro dei Buckaroos, che aveva ascoltato il demo, l'apprezzava. Dopo aver parlato a telefono con Russel, decise di registrarla e pubblicarla. Il compositore gli diede i diritti d'autore[1].

Venne registrata il 12 febbraio 1963 agli studi della Capitol Records di Hollywood, ed il singolo venne pubblicato l'11 marzo dello stesso anno[3]. Poco più di un mese aprile entrò nelle classifiche country di Billboard, e il 15 giugno arrivò al primo posto, dove stazionò per quattro settimane. In totale è stata 28 settimane sulle classifiche[4]. Fu seguita da altri venti "numeri uno" per Owens[2].

La versione dei Beatles[modifica | modifica sorgente]

Ringo Starr, vocalist del pezzo
Act Naturally
Artista The Beatles
Autore/i Johnny Russell, Voni Morrison
Genere Country
Rock and roll
Beat
Rock
Pop
Pop rock
Edito da EMI
Pubblicazione
Incisione Help!
Data 1965
Etichetta Parlophone
Durata 2:30
Help! – tracce
Precedente
Successiva
Yesterday/Act Naturally
Artista The Beatles
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1965
Durata 5:36
Album di provenienza Help!
Dischi 1
Tracce 2
Genere Rock
Ballata
Country
Rock and roll
Beat
British invasion
Baroque pop
Pop rock
Pop
Etichetta Parlophone
Registrazione 1965
Formati 45 giri
singoli americani dei Beatles - cronologia
Singolo successivo
(1965)
singoli inglesi dei Beatles - cronologia

Ringo Starr, per tradizione, aveva in ogni album dei Beatles un brano da cantante, con rarissime eccezioni. Per il film Help!, volendo dare un'esecuzione anche al batterista, Lennon e McCartney composero If You've Got Trouble, un brano che scartarono, e lo considerarono talmente negativamente che non lo donarono a nessun artista, prassi degli scarti dei Beatles. Non disponendo di materiale originale, i Beatles chiesero a Ringo di trovare una canzone che gli sarebbe piaciuto cantare. Starr scelse Act Naturally, canzone tra l'altro in sintonia con il suo ruolo da protagonista nel film Help!. La canzone venne inclusa in molti live dei Beatles, fra cui quello al Shea Stadium e quello dell'Ed Sullivan Show; il brano veniva alternato con la canzone I Wanna Be Your Man. Fu l'ultima cover dei Beatles ad essere incisa fino alle Get Back/ Let It Be Sessions del 1969. Venne registrata il 17 giugno 1965 su 13 nastri; il mix, sia mono che stereo, venne svolto l'indomani sull'ultimo nastro registrato[2]. I Beatles non avevano mai eseguito il brano prima di quel momento[5]. Gli accordi utilizzati dalla band erano re maggiore settima, sol maggiore e do maggiore nel ritornello, mentre nella strofa re maggiore, la maggiore settima e sol maggiore. Sia l'intro che l'assolo sono formati da sol maggiore e re settima maggiore[6].

In Europa la canzone venne pubblicata sull'album Help![7]. La versione americana dell'album includeva solo le canzoni presenti sul film, per cui venne lasciata fuori. La Capitol Records però pubblicò il singolo Yesterday/Act Naturally[8]; il lato B arrivò al quarantasettesimo posto. Non vennero pubblicati su nessun album fino a Yesterday and Today[9][5]. Nella ristampa della Apple Records del 1971, i lati furono invertiti. La versione dei Beatles è nella tonalità del Sol maggiore[10]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

A Ringo Starr sono state accreditate, in alcuni casi, anche le bacchette[10] o ad Harrison il raddoppio della chitarra solista[5].

Il duetto Owens - Starr[modifica | modifica sorgente]

Act Naturally
Artista
Autore/i Johnny Russell, Voni Morrison
Genere Country
Pubblicazione
Incisione singolo omonimo
Data 1989
singolo omonimo – tracce
Precedente
-
Successiva
The Key's in the Mailbox

Il 27 marzo 1989, Buck Owens e Ringo Starr, i due più celebri interpreti della canzone, si incontrarono per registrarne una nuova versione, prodotta da Jerry Crutchfield e Jim Shaw. Tra il 23 e il 29 giugno dello stesso anno venne registrato il videoclip, con Starr e Owens vestiti da cowboys. Al lato B del singolo c'era una cover, registrata dal solo Owens, del brano The Key's in the Mailbox[11]. Il brano apparve nelle classifiche country al ventisettesimo posto[2], e fu candidato a vari premi, che però non vinse. In Canada arrivò al cinquantesimo posto. Non era la prima volta che un beatle appariva sulle classifiche country: i Wings di McCartney, a metà degli anni settanta, vi entrarono con la canzone Sally G.[12].

Ringo Starr[modifica | modifica sorgente]

Ringo Starr ha eseguito spesso la canzone nei suoi live, e l'ha inclusa negli album The Anthology...So Far (2001), King Biscuit Flower Hour Presents Ringo & His New All-Starr Band (2002), Extended Versions (2003), Ringo Starr and Friends (2006), Ringo Starr: Live at Soundstage (2007), Ringo Starr & His All Starr Band Live 2006 (2008) e Live at the Greek Theatre 2008 (2010). Ringo Starr era un grande amante del genere country & western, tanto da pubblicare Beaucoups of Blues, un album di cover country; come ricorda John Lennon, a Liverpool prima si era diffuso il country & western, il blues e il folk, e solo successivamente il rock[13].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Ace Collins, The Stories Behind Country Music's All-Time Greatest 100 Songs, New York: Boulevard. p. 175 della versione inglese
  2. ^ a b c d e Luca Biagini, Act Naturally, Pepperland. URL consultato il 29 dicembre 2013.
  3. ^ Burce Spizer, The Beatles' Story on Capitol Records Part One: Beatlemania & The Singles, New Orleans: 498 Productions. p. 81 della versione inglese
  4. ^ Joel Whitburn, Top Country Songs 1944 to 2005, Menomonee Falls p. 281 della versione inglese
  5. ^ a b c (EN) Act Naturally, The Beatles Bible. URL consultato il 29 dicembre 2013.
  6. ^ The Beatles Complete Scores, Hal Leonardo, pag. 18 - 23
  7. ^ The Beatles Complete Scores, Hal Leonardo, pag. 1132
  8. ^ The Beatles Complete Scores, Hal Leonardo, pag. 1134
  9. ^ The Beatles Complete Scores, Hal Leonardo, pag. 1136
  10. ^ a b Guido Micheloni, Pazzi per i Beatles - La storia dietro ogni canzone, Barbera Editore, pag. 18
  11. ^ Bill Harry, The Ringo Starr Encyclopedia, Virgin Books. p. 5 e 136 della versione inglese
  12. ^ Joel Whitburn, Top Country Songs 1944 to 2005, pag. 240 della versione inglese
  13. ^ Guido Micheloni, Pazzi per i Beatles - La storia dietro ogni canzone, Barbera Editore, pag. 18

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]