Acrodinia

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Acrodinia infantile
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 985.0
ICD-10 (EN) T56.1
Eponimi
Malattia da calomelano
Malattia rosa


L'Acrodinia infantile (nota anche come "malattia da calomelano" e "malattia rosa") è un tipo di avvelenamento causato dal mercurio. La malattia colpisce prevalentemente i bambini in età prescolare e scolare. La parola deriva dal greco, dove άκρο significa fine, estremità e οδυνη significa dolore.

Presentazione Clinica[modifica | modifica wikitesto]

I pazienti affetti da acrodinia frequentemente presentano febbre accompagnata da un rapido decadimento delle condizioni generali e da alterazioni del carattere. In breve si associa inappetenza cui segue dimagrimento. Il bambino oltre a manifestare importante irritabilità e modificazione del suo ritmo sonno-veglia, tende a rifiutare di camminare e talora anche semplicemente di rimanere in piedi, verosimilmente in relazione al dolore accusato alle gambe ed all'addome.

Il caratteristico eritema acrale è seguito in pochi giorni dai sintomi cardine della malattia.

Disturbi comportamentali[modifica | modifica wikitesto]

I disturbi comportamentali consistono in:

  • atteggiamenti insoliti,
  • tendenza alla silenziosità,
  • labilità emotiva con scoppi di pianto senza motivo apparente,
  • alterazioni dell'appetito,
  • sovvertimento dei gusti,
  • sete intensa,
  • insonnia.

Alterazioni neurologiche[modifica | modifica wikitesto]

I disturbi neurologici si manifestano con:

  • alterazioni della sensibilità delle estremità (mani e piedi),
  • formicolii,
  • sensazione di intenso calore.

Alterazioni muco-cutanee[modifica | modifica wikitesto]

La pelle si solleva in bolle e vescicole che rompendosi lasciano scoperta una piccola zona di cute che rappresenta una porta ideale per la penetrazione di batteri e conseguenti processi infettivi secondari. Sulla mucosa orale si possono notare numerose ulcere. Il paziente presenta inoltre forte salivazione e bruxismo, con tendenza alla perdita dei denti.

Alterazioni cardiovascolari[modifica | modifica wikitesto]

I disturbi cardiovascolari consistono solitamente in:

Test diagnostici[modifica | modifica wikitesto]

Il dosaggio dell’eliminazione di mercurio nelle urine consente di confermare la diagnosi. Tuttavia è stato ipotizzato che l'eziologia di questa sindrome sia una reazione idiosincratica o di ipersensibilità al mercurio, poiché spesso vi è mancanza di correlazione con i livelli di mercurio ematici ed escreti nelle urine.

Terapia[modifica | modifica wikitesto]

L'allontanamento dalla fonte tossica di mercurio oppure, nei casi provocati da farmaci, la sospensione di eventuali trattamenti a base di mercurio (a titolo di esempio antielmintici, gammaglobuline, creme o pomate a base di mercurio) assicura la guarigione.

Prevenzione[modifica | modifica wikitesto]

L'avvelenamento da mercurio, principalmente da calomelano utilizzato nelle polveri e amalgami da dentizione, cominciò ad essere ampiamente accettato come causa dell'acrodinia nel 1950 e '60. La prevalenza di acrodinia è diminuita notevolmente dopo che il calomelano è stato escluso dalla maggior parte delle polveri da dentizione ed oggi si utilizzano prevalentemente amalgami dentali “metal free”.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • James WD, Berger TG, Elston DM (2006). Andrews' diseases of the skin: clinical dermatology (10th ed.). Saunders. p. 134. ISBN 0-7216-2921-0.
  • Dally A (1997). "The rise and fall of pink disease". Soc Hist Med 10 (2): 291–304. doi:10.1093/shm/10.2.291. PMID 11619497.
  • No Given Author or Editor. (1935). Everybody's Family Doctor. London, UK: Odhams Press LTD. pp. 16.
  • Bjørklund G (1995). "Mercury and Acrodynia". Journal of Orthomolecular Medicine 10 (3 & 4): 145–146. http://www.orthomolecular.org/library/jom/1995/pdf/1995-v10n0304-p145.pdf.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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