Acquasanta
| Acquasanta frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
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| Territorio | |||||
| Coordinate | 44°27′24.73″N 8°46′04.19″E / 44.4568694°N 8.7678306°ECoordinate: 44°27′24.73″N 8°46′04.19″E / 44.4568694°N 8.7678306°E | ||||
| Altitudine | 163 m s.l.m. | ||||
| Abitanti | 260 | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 16010 | ||||
| Prefisso | 010 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Nome abitanti | acquasantesi | ||||
| Localizzazione | |||||
Acquasanta (Ægoasanta[1] in ligure) è una località dell'immediato entroterra del ponente genovese, sorge nella valle del torrente omonimo (bacino del Leiro) e dista circa 23 km in direzione WNW dal capoluogo di provincia.
Il suo territorio è amministrativamente diviso tra i comuni di Mele a ovest e Genova ad est seguendo il corso del torrente Acquasanta che la attraversa.
Sebbene la sua posizione geografica sia piuttosto infelice, in quanto situata in una stretta vallata, poco soleggiata in inverno e piuttosto umida, già in epoca romana era conosciuta grazie ad una fonte di acqua solforosa. Sulla rupe da cui sgorga la fonte fu costruito, su una sponda a ridosso del greto del torrente, un piccolo tempietto pagano, distrutto da antiche alluvioni; al suo posto fu poi ricostruita una piccola cappella cristiana, in cui si conserva una statua della Madonna.
Indice |
[modifica] Terme
Il paese è famoso soprattutto per le sue Terme.
Il complesso delle Terme di Acquasanta sorge sulla sponda sinistra del torrente Acquasanta in prossimità del Santuario omonimo.
La realizzazione dello stabilimento termale di deve all'iniziativa dell'Opera Pia Nostra Signora dell'Acquasanta di Voltri, che decide di far progettare e costruire i bagni pubblici per consentire l'utilizzo dell'acqua solforosa, che sorga ai piedi della Cappella, per le cure dei malati meno abbienti.
Le terme vengono realizzate tra il 1830 ed il 1832 e fino al primo conflitto mondiale funzionano regolarmente in conformità agli scopi per i quali sono state erette.
Tra gli anni '30 e '40 il primo piano viene adibito a scuola elementare mentre il piano terra rimane destinato alle funzioni termali, fino a quando nel 1943 viene chiuso ed occupato dai soldati dell'esercito tedesco che ne asportano le vasche di marmo per utilizzarle come abbeveratoi per i cavalli, posizionandole nel giardino dove ancora oggi si trovano.
L'edificio termale ottocentesco costituisce un importante esempio di architettura neoclassica con una forte impronta genovese legata all'architettura di villa di derivazione alessiana.
Le Terme offrono:
- inalazioni caldo-umide
- aerosol termale
- doccia micronizzata
- humage individuale
- irrigatore doccia nasale
- ventilazione polmonare
oltre alla 'Zona wellness', che comprende la piscina con acqua termale, il centro benessere e la beauty farm con le cabine destinate ai massaggi ed ai trattamenti estetici.
L’analisi dei principali parametri chimici e fisici di tale sorgente, riportati di seguito, permette di classificarla, secondo “Marotta e Sica”, come “acqua ipotermale, oligominerale”, presentando una temperatura dove sgorga di 22,6 °C e un Residuo Fisso a 180°C di 168 mg/l.; ma è soprattutto la presenza di un elevatissimo pH (11,49) che rende unica la fonte termale di Acquasanta. Unitamente a questi aspetti, inoltre, concorrono agli effetti terapeutici della sorgente alcuni elementi, pur presenti in piccole quantità, come i solfuri, i cloruri, il sodio e il calcio.
ANALISI CHIMICO-FISICA DELLA FONTE “TERME DI ACQUASANTA” (01/03/2010) [2]
- Temperatura alla sorgente: 22,6 °C
- pH (concentrazione ioni idrogeno): 11,49
- Conducibilità elettrica specifica a 20 °C: 766 microS/cm
- Residuo fisso a 180 °C: 168 mg/l
- Ossidabilità: 1,0 mg/l
- Anidride carbonica libera: meno di 1 mg/l
- Silice: 4,6 mg/l
- Bicarbonati: meno di 1 mg/l
- Cloruri: 17,2 mg/l
- Solfati: meno di 1 mg/l
- Sodio: 50,0 mg/l
- Potassio: 3,5 mg/l
- Calcio: 47,6 mg/l
- Magnesio: 1,2 mg/l
- Ferro: 0,009 mg/l
- Ione ammonio: 0,15 mg/l
- Fosforo totale: 0,2 mg/l
- Grado solfidrimetrico: meno di 0,5 mg/l
- Stronzio: 0,517 mg/l
- Litio: 0,131 mg/l
- Alluminio: 0,033 mg/l
- Bromo: 0,6 mg/l
- Iodio: 0,4 mg/l
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
- Santuario di Nostra Signora dell'Acquasanta. La frazione sorta intorno a questa fonte si sviluppò nel tempo grazie alla venerazione della Madonna dell'Acquasanta a cui fu dedicato un santuario che, posto sotto la giurisdizione della Pieve di Palmaro, è da sempre meta di pellegrinaggi delle Confraternite di Mele, Arenzano, Crevari, Voltri, Palmaro e Pra', tutte facenti parte dell'antica Pieve.
[modifica] Museo della carta
Lungo la strada che porta in paese si incontrano parecchie fabbriche alcune delle quali ancora in funzione: quasi tutte sono o furono cartiere.
Anche in paese, a poche decine di metri dal Santuario, si trova una cartiera del XVIII secolo, la cartiera Piccardo non più operativa ma non per questo meno importante; la sua posizione ha consentito all'Amministrazione Pubblica di poterla restaurare e aprirla al pubblico in qualità di Museo della Carta e costituirvici un centro didattico rivolto alla produzione di questo materiale.
All'interno ci si possono ritrovare i macchinari restaurati della macchina continua, la macchina per la pressatura dei fogli, le vasche, ed altre attrezzature.
[modifica] Trasporti e vie di comunicazione
[modifica] Strade ed autostrade
Per giungere all'Acquasanta bisogna percorrere un breve tratto della ex SS456 "del Turchino" e quindi inerpicarsi per una strada piuttosto stretta che porta alla frazione. In seguito la strada, poi chiamata delle Giutte (dal nome dell'omonima comunità del Comune di Mele), arriva al passo del Turchino.
[modifica] Linee ferroviarie
Acquasanta è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Genova - Ovada - Acqui T./Alessandria nel tratto compreso tra Genova e Ovada. Per quello che riguarda la categorizzazione delle stazioni[3] RFI la considera di categoria bronze[4].
[modifica] Note
- ^ Gaetano Frisoni, Dizionario moderno Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, 1910 ristampa 2008
- ^ Analisi eseguite dalla società Terme di Genova il 1/3/2010
- ^ Le categorie delle stazioni ferroviarie, sul sito di RFI SpA
- ^ Mappa stazioni italiane per regione, sul sito di RFI SpA