Acquafredda (Maratea)

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Acquafredda
frazione
Panorama della costa di Acquafredda. A destra Villa Nitti
Panorama della costa di Acquafredda. A destra Villa Nitti
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Basilicata – stemma Basilicata
Provincia Potenza – stemma Potenza
Comune Maratea – stemma Maratea
Territorio
Coordinate 40°02′17″N 15°40′33″E / 40.03806°N 15.67583°E / 40.03806; 15.67583 (Acquafredda)Coordinate: 40°02′17″N 15°40′33″E / 40.03806°N 15.67583°E / 40.03806; 15.67583 (Acquafredda)
Abitanti 321 (ottobre 2001[1])
Altre informazioni
Cod. postale 85046
Prefisso 0973
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti acquafreddari
Patrono San Biagio e Maria santissima Immacolata (protettrice)
Localizzazione
Acquafredda è posizionata in Italia
Acquafredda

Acquafredda è la frazione più a nord del comune di Maratea, in provincia di Potenza.

Indice

[modifica] Geografia

Acquafredda è l'ultimo avamposto a nord della costa tirrenica lucana. Si trova a 7 km (in linea d'aria) dal capoluogo comunale. È caratterizzata dalla presenza predominante del massiccio della Serra del Tuono (alto 1141 m), grandissimo rilievo che abbraccia l'intero abitato: questo affonda con grandi pareti rocciose direttamente sul mare, creando una costa alta, interrotta solo da alcune spiagge.

[modifica] Spiagge

  • Anginarra e Luppa. A volte considerate un'unica spiaggia, sono due lingue sabbiose unite da una piccola piattaforma di scogli. Nel loro insieme sono una delle rive più grandi della costa marateota. A nord della prima, nelle vicinanze della grotta omonima, sono stati ritrovati resti di fauna pleistocenica.
  • Grutta d'a Scala. (il nome significa grotta della scala) È un piccolo accenno di spiaggia, creatasi recentemente con i materiali di risulta dei lavori ferroviari. Si raggiunge dal mare. Sul lato sud si trova la suggestiva grotta dei Pipistrelli.
  • Portacquafridda, Pretacaduta, spiaggia della Monaca. (i nomi delle prime due significano portatrice di acqua fredda e pietra caduta). Sono tre spiagge separate da piccoli costoni di roccia, vi si accede tramite una scalinata. Di fronte alla seconda e alla terza si trova la già citata sorgente marina.

[modifica] Storia

Purtroppo non si conoscono le cause e il periodo della fondazione del borgo di Acquafredda, che deve il suo nome a una delle rarissime sorgenti marine di acqua dolce esistenti in Italia (l'acqua che fuoriesce da questa sorgente è più fredda di quella del mare circostante, e veniva chiamata dai pescatori acqua fridda). Gli storici hanno fatto risalire l'evento al XVIII secolo, quando il generale benessere economico di Maratea portò alla formazione e all'ingrandimento di nuovi centri urbani[2]. Acquafredda ha conquistato un posto di riguardo nella storia il 4 luglio 1848 quando il rivoluzionario Costabile Carducci vi trovò la morte, ucciso dal filo-borbonico saprese Vincenzo Peluso.[3] Carducci fu poi sepolto nella chiesetta parrocchiale, dove è ricordato da una lapide. Altra importante figura storica legata ad Acquafredda è Francesco Saverio Nitti, che nei primi anni del XX secolo vi si costruì una villa dove visse - esule in Patria - dal 1922 al 1923 e che divenne ben presto luogo di incontro e fucina di idee per tanti intellettuali antifascisti, come Giovanni Amendola. Ad Acquafredda Nitti scrisse la trilogia sull'Europa.[4]

[modifica] Monumenti e Luoghi d'Interesse

[modifica] Chiese

La chiesa di Acquafredda.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Chiese di Maratea#Acquafredda.

Chiesa di Maria Santissima Immacolata.

È la chiesa parrocchiale di Acquafredda, e si trova nella piazzetta dedicata a Francesco Saverio Nitti. Fu costruita nel 1833 come ampliamento di una cappella del XVIII secolo. Sopra l’entrata troneggia un dipinto su piastrelle della "Madonna Immacolata". L’unica navata, decorata in stile romano, è ritmata da archi longitudinali nelle pareti laterali sormontati da un cornicione decorato. Al centro della volta si trova un affresco della "Madonna Immacolata", mentre in cima alle colonne del presbitero di trovano affreschi dei quattro Evangelisti, opere queste del XIX secolo. Sulla parete sinistra si trovano una statua "Madonna Addolorata" del XVIII secolo, un dipinto di "San Biagio" e una statuina di "Sant'Anna" e la Vergine del XIX secolo. Sulla parete destra della navata, dove sotto l'altare di "San Biagio" riposano le spoglie del patriota Costabile Carducci, si trova una statua della "Madonna del Carmine" del 1897; entrando, a destra, c'è l'altare con la staua di sant'Antonio di Padova. Il grande altare maggiore, del XVIII-XIX secolo, in marmo bianco misto a marmi policromi, contiene uno sportello del tabernacolo in oro; sotto l'altare c'è la fossa comune dei bambini (mentre in sagrestia c'è quella degli adulti). Sopra l’altare, in una nicchia decorata, si trova una statua della "Madonna Immacolata" del XVIII secolo. Sotto l'altare di "San Giuseppe", invece, sono sepolti i sacerdoti. Degno di nota è anche l’organo in legno dipinto del XIX secolo. Da notare, entrando a sinistra, il fonte battesimale con una pregevole poerticina dipinta raffigurante il "Battesimo di Gesù".

[modifica] Torri Costiere

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Torre dei Crivi e Torre di Acquafredda.

[modifica] Villa Nitti

Villa Nitti.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Villa Nitti.

Villa Nitti fu costruita nei primi anni del XX secolo per essere la residenza estiva di Francesco Saverio Nitti e famiglia. La struttura, progettata dal veneziano Vincenzo Rinaldo, sorge a picco sul mare, sopra la cosiddetta punta di San Pietro, e, con il suo singolare disegno, caratterizza il paesaggio di Acquafredda a tal punto da esserne divenuto un simbolo.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate ad Acquafredda

[modifica] Urbanistica

L'abitato di Acquafredda si estende su una vasta superficie. Partendo da nord il primo rione che si incontra è quello dei Garottoli, che si trova a monte di quello dell'Immacolata: questo è il nucleo storico della frazione, caratterizzato da un corso lungo e stretto e dalla pregevole chiesa del 1833 che si incastra in qualche notabile architettura otto-novecentesca.

Verso il mare si trovano invece la Luppa e San Pietro, dove si trova Villa Nitti. Il promontorio a sud della frazione è occupato da La Torre e dalla Rotondella: a monte di quest'ultimo sono ancora visibili i ruderi dell'insediamento detto Piano degli Zingari, oggi disabitato e abbandonato.

[modifica] Economia

[modifica] Turismo

Acquafredda, così come il resto di Maratea, è, principalmente d'estate, una località turistica balneare con una buona ricettività, caratterizzata da un ambiente naturale ricco di macchia mediterranea. Buona è la qualità delle acque e delle spiagge. Dispone anche di un bell'impianto sportivo, in erba sintetica e mateco.

[modifica] Trasporti

[modifica] Rete Stradale

  • Strada Statale 18 Italia.svg

L'abitato di Acquafredda si estende lungo la SS 18 (Tirrenia Inferiore), che da Napoli porta a Reggio Calabria. Quest'importante arteria rappresenta l'unica strada della frazione.

[modifica] Rete Ferroviaria

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione di Acquafredda.

La frazione di Acquafredda conta una stazione ferroviaria lungo la Ferrovia Tirrenica Meridionale. È servita da alcune coppie di treni Regionali.

[modifica] Note

  1. ^ Dati Censimento Istat 2001.
  2. ^ costadimaratea.
  3. ^ José Cernicchiaro, Conoscere Maratea, Napoli 1979.
  4. ^ .F. S. Nitti, L'Europa senza pace-La decadenza dell'Europa-La tragedia dell'Europa, P. Gobetti, Torino, 1924 (nella Prefazione indica chiaramente: Acquafredda in Basilicata, 1924)

[modifica] Voci correlate

Le altre frazioni di Maratea:

[modifica] Collegamenti esterni

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