Aclerdidae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Aclerdidae
Immagine di Aclerdidae mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Arthropoda
Subphylum Hexapoda
Classe Insecta
Sottoclasse Pterygota
Coorte Exopterygota
Subcoorte Neoptera
Superordine Paraneoptera
Sezione Rhynchotoidea
Ordine Rhynchota
Sottordine Homoptera
Sezione Sternorrhyncha
Superfamiglia Coccoidea
Famiglia Aclerdidae
Cockerell
Generi

Aclerdidae Cockerell è una piccola famiglia di insetti appartenente all'ordine dei Rincoti Omotteri, superfamiglia Coccoidea. È rappresentata in tutte le regioni zoogeografiche, con una maggiore concentrazione nel Neartico.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Le femmine hanno il corpo appiattito, di forma ovoidale e di colore variabile dal rosa al rosso-bruno, spesso carenato dorsalmente; le dimensioni possono essere rilevanti rispetto a quelle della maggior parte delle cocciniglie. Nella maggior parte delle specie la produzione di cera è ridotta, perciò il corpo è generalmente nudo, con piccoli ammassi di cera sotto l'insetto o sopra il capo. Fa eccezione la neanide di 2a età, che si sviluppa sotto uno scudetto, di consistenza delicata, in modo simile a quanto avviene nella maggior parte delle cocciniglie. Le antenne sono ridotte ad un tubercolo composto da un solo segmento e le zampe sono assenti. Fra gli elementi morfologici che risaltano nella maggior parte della famiglia ricorrono la presenza di una fila di setole brevi di forma conica lungo il margine del corpo, il margine posteriore solcato e l'apertura anale sormontata da una lamina.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

La biologia degli Aclerdidae è poco conosciuta in quanto si tratta di specie poco appariscenti e che tendono a mimetizzarsi. Sono generalmente associate a piante erbacee della famiglia delle Graminaceae o, meno frequentemente, ad altre Monocotiledoni e si insediano sulle foglie o all'interno delle guaine fogliari. Nel complesso si tratta di cocciniglie poco dannose e di scarsa importanza economica.

Il ciclo biologico si svolgerebbe con una generazione l'anno e lo sviluppo postembrionale si completerebbe attraverso tre stadi nella femmina e quattro nel maschio.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

La famiglia comprende circa sessanta specie, ripartite in 5 generi, di cui quello più ricco è Aclerda[1]:

In Italia è accertata solo la presenza della specie Aclerda berlesei[2][3], associata alla canna comune, presente nel sud della penisola e in Sicilia. Le femmine raggiungono dimensioni del corpo dell'ordine di un centimetro e vivono protette all'interno delle guaine fogliari.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Scales in a Family/Genus Query Results, Systematic Entomology Laboratory, US Department of Agriculture. URL consultato il 2 novembre 2008.
  2. ^ Tremblay, op. cit., p. 230
  3. ^ Fabio Stoch, Family Aclerdidae in Checklist of the Italian fauna online version 2.0, 2003. URL consultato il 02-11-2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Ermenegildo Tremblay. Entomologia applicata. Volume II Parte I. 1a ed. Napoli, Liguori Editore, 1981. ISBN 978-88-207-1025-5.
  • Ângelo Moreira da Costa Lima. XXIII. Homópteros in Insetos do Brasil. Tomo 2. Escola Nacional de Agronomia, 1940. (in portoghese).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Family: Aclerdidae in Systematic Entomology Laboratory, Agricultural Service Research, US Department of Agriculture. URL consultato il 2 novembre 2008.
  • (EN) Family Aclerdidae in Australian Faunal Directory, Australian Government, Department of the Environment, Water, Heritage and the Arts. URL consultato il 22 marzo 2009.
  • (EN) Family Ortheziidae - Ensign Coccids in BugGuide. URL consultato il 19 ottobre 2008.
  • (EN) Taxon profile: Aclerdidae in BioLib.cz, Biological Library. URL consultato il 02-11-2008.
  • (EN) Taxon details: Aclerdidae in Fauna Europaea version 2.6.2, Fauna Europaea Web Service, 2013. URL consultato il 02-11-2008.
artropodi Portale Artropodi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di artropodi