Acipenser naccarii

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Storione cobice
Acipenser Naccarii Acquario Milano 2009.JPG
Un esemplare in acquario
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Ittiopsidi
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Chondrostei
Ordine Acipenseriformes
Famiglia Acipenseridae
Genere Acipenser
Specie A. naccarii
Nomenclatura binomiale
Acipenser naccarii
Bonaparte, 1836
Nomi comuni

Storione cobice
Storione adriatico
Storione del Naccari

Lo storione cobice (Acipenser naccarii Bonaparte, 1836) è un pesce anadromo endemico del Mar Adriatico.

Distribuzione ed habitat[modifica | modifica sorgente]

La specie si ritrova soltanto nel Mar Adriatico e non esistono segnalazioni autorevoli da altri mari. Per la riproduzione risale soprattutto il fiume Po ed alcuni suoi affluenti (tra cui Ticino e Adda) ma anche Adige, Brenta, Piave, Tagliamento, Livenza ed altri tributari dell'Adriatico, anche appenninici. Sul lato orientale del Mar Adriatico risale sicuramente i fiumi Cetina e Narenta ma la sua distribuzione non è nota con certezza. Pare accertata la sua presenza nel Lago di Scutari tra Albania e Montenegro.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Assai simile allo storione comune (Acipenser sturio), se ne differenzia principalmente per alcuni particolari:

  • il muso è molto più corto e tozzo (e questo è il carattere di più semplice rilevamento all'esame macroscopico)
  • il colore del dorso è più scuro e più brunastro
  • c'è un numero minore di placche ossee laterali lungo i fianchi
  • le dimensioni sono sensibilmente minori (fino a 200 cm di lunghezza, media 140 cm per 20 kg).

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Essendo una specie anadroma risale i fiumi per la riproduzione ma pare esistano popolazioni residenti in acqua dolce, ad esempio quelle del Po a monte della diga di Isola Serafini che pare si riproducano con successo nonostante sia loro precluso l'accesso al e dal mare.
Molti aspetti della biologia riproduttiva della specie restano oscuri.

In cattività gli storioni cobice non riescono a riprodursi in maniera naturale: è necessario usare prodotti ormonali per indurre la femmina a produrre uova.[2]

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

La dieta è a base di crostacei ed insetti a cui gli esemplari maggiori aggiungono dei piccoli pesci.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN red list classifica Acipenser naccarii come specie "a rischio critico"[1].
La specie corre il rischio di estinzione a causa sia della pesca professionale (vietata da alcuni anni) che degli sbarramenti che impediscono la risalita. Anche l'inquinamento influenza negativamente la riproduzione della specie. È di particolare rilievo la sua conservazione in quanto il suo areale è ridotto e le principali località di riproduzione si trovano in Italia. Attualmente si sta sperimentando, con buoni risultati, l'allevamento e la reimmissione in natura di giovani esemplari.
La sua cattura e detenzione sono vietate su tutto il territorio nazionale.

Esemplari in cattività[modifica | modifica sorgente]

Nell'Italia del nord vi sono numerosi esemplari conservati in acquari e in centri destinati alla riproduzione, tra cui:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Sturgeon Specialist Group 1996, Acipenser naccarii in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.
  2. ^ http://www.pescapolesine.it/sito/pagine/dynamic.php?table_name=pesca_storione_attivita

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stefano Porcellotti, Pesci d'Italia, Ittiofauna delle acque dolci Edizioni PLAN 2005; pagg. 160-161
  • Zerunian S. Condannati all'estinzione? Biodiversità, biologia, minacce e strategie di conservazione dei Pesci d'acqua dolce indigeni in Italia, Edagricole 2002; pagg. 38-39
  • Bruno S., Maugeri S. Pesci d'acqua dolce, atlante d'Europa, Mondadori 1992
  • Kottelat M., Freyhof J. Handbook of European Freshwater Fishes, Publications Kottelat, Cornol (CH), 2007

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