Acinos alpinus

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Acino alpino
Acinos Alpinus ENBLA01.jpg
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Acinos
Specie A. alpinus
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicots
(clade) Asterids
(clade) Euasterids I
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Nomenclatura binomiale
Acinos alpinus
(L.) Moench
Sinonimi

Calamintha alpina (L.) Lam.
Thymus alpinus (L.)
Satureja alpina (L.)

Nomi comuni

Santoreggia alpina

L'acino alpino (Acinos alpinus (L.) Moench) è una pianta perenne della famiglia delle Lamiaceae.

Indice

[modifica] Sistematica

Sottospecie:

  • A. alpinus meridionalis presenta fiori più piccoli
  • A. alpinus majoranifolius vegeta a quote inferiori.

[modifica] Etimologia

In latino il nome del genere significa "erba odorosa".

[modifica] Morfologia

È una pianta alta fino a 40-50 cm (minimo 5 cm) con fiori ermafroditi e a portamento più o meno) prostrato (strisciante). La sua forma biologica viene definita camefita suffruticosa.

[modifica] Fusto

Alla base il fusto ha carattere legnoso, in parte pubescente (ricoperto da peluria). La sezione trasversale del fusto presenta spigoli accentuati (forma tetragonale).

[modifica] Foglie

Foglie di Acinos alpinus.

Le foglie sono a simmetria opposta rispetto al fusto; leggermente picciolate. La forma può essere da ovoidale a lanceolata (da 5 a 15 mm) con il margine della lamina fogliare dentellato e a volte revoluto, cioè ripiegato verso l’interno-basso della foglia.

[modifica] Fiori

Infiorescenza verticillare di Acinos alpinus.

L’infiorescenza è di tipo verticillastro, è cioè costituita da un insieme di più fiori che si sviluppano contemporaneamente da un dato livello del fusto o da un nodo, a 3-8 fiori.

Particolare del fiore di Acinos Alpinus .

Il calice del fiore è del tipo gamosepalo ed è a simmetria raggiata (detto anche attinomorfo) ed è irto di densi peli. La corolla è a simmetria bilaterale (detta anche zigomorfa) e gamopetala . La forma del fiore è labiata per una lunghezza di circa 15-20 mm.
Il colore è in genere violetto con tubo interno peloso. Dei due labbri, quello superiore è bilobo, quello inferiore è trilobo. Gli stami sono visibili; mentre il pistillo è dimezzato.

Fiorisce nel periodo che va da maggio ad agosto (dipende dall’altitudine).

[modifica] Frutti

Il frutto è del tipo a schizocarpo tetrachenio (frutto che si separa in 4 elementi alla maturità).

[modifica] Radici

La radice principale dell'apparato radicale (fittone) è mediamente sottile, in compenso le radici secondarie sono molto sviluppate.

[modifica] Distribuzione e habitat

È originaria dell’Europa meridionale montagnosa.

In Italia è presente nella maggior parte delle regioni sopra i 900 m s.l.m. e fino a circa 2600 m s.l.m. Si trova nei campi, nelle fessure delle rocce e in zone poco fertili e sassose delle praterie alpine. Predilige substrati calcarei e ambienti privi di vegetazione dove altre specie hanno difficoltà a sopravvivere.

[modifica] Usi

Avvertenza
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non costituiscono e non provengono né da prescrizione né da consiglio medico. Wikipedia non dà consigli medici: leggi le avvertenze.

[modifica] Farmacia

Ha proprietà diaforetiche e febbrifughe.

[modifica] Cucina

Le foglie si usano come il te.

[modifica] Galleria di foto

[modifica] Bibliografia

  • T.G. Tutin, V.H. Heywood et alii, Flora Europea, Cambridge University Press, 1976. ISBN 0-521-08489-X

[modifica] Altri progetti

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