Acido vanilmandelico
| Acido vanilmandelico | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| acido idrossi(4-idrossi-3-metossi-fenil)acetico | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C9H10O5 |
| Massa molecolare (u) | 198,173 |
| Numero CAS | [] |
| PubChem | 1245 |
L'acido vanilmandelico è un prodotto di degradazione delle catecolammine, riscontrabile nelle urine di soggetti sani con una quota del 50%; sempre tra i prodotti di degradazione delle catecolammine presenti nelle urine, metanefrina, in una percentuale del 40% e un altro catabolita con una quota del 10%.
[modifica] Esame dell'acido vanilmandelico urinario
L'esame dell'acido vanilmandelico urinario è di fondamentale importanza nella diagnosi di feocromocitoma (poiché il feocromocitoma è un tumore che colpisce la zona del surrene, da cui deriva una ipersintesi di catecolamine, la presenza dell'acido vanilmandelico in questi soggetti risulta superiore ad una quota urinaria del 50%.) L'esame è condotto sulle urine raccolte nell'arco delle 24 ore, e queste ultime vanno acidificate con acido cloridrico.