Acido nitrosilsolforico
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| Acido nitrosilsolforico | |
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| Nomi alternativi | |
| idrogenosolfato di nitrosile | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | NOHSO4 |
| Massa molecolare (u) | 127,08 |
| Aspetto | cristalli gialli |
| Numero CAS | [] |
| Numero EINECS | |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Temperatura di fusione | 70 °C (343 K) |
| Temperatura di ebollizione | decompone |
| Indicazioni di sicurezza | |
| Simboli di rischio chimico | |
| Frasi R | 8-14-29-35 |
| Frasi S | 14-23-26-30-36 |
L'acido nitrosilsolforico è un derivato dell'acido solforico in cui un atomo di idrogeno è sostituito dal nitrosile.
Può essere preparato per reazione dell'acido nitroso con acido solforico:
- HNO2 + H2SO4 → NOHSO4 + H2O
il composto si forma durante la preparazione dei sali di diazonio.[1][2]
Si forma inoltre nel processo delle camere di piombo per recuperare il catalizzatore che è il diossido di azoto:
- NO + NO2 + 2H2SO4 ⇄ 2NOHSO4 + H2O
l'equilibrio è regolato principalmente dalla concentrazione dell'acido solforico: se è presente in eccesso la reazione è spostata a destra, la diluizione riporta il sistema verso i reagenti. Essendo la reazione esotermica i prodotti sono favoriti dalla basse temperature.
La miscela di acido solforico e nitrosilsolforico viene chiamata nitrosa.
Note [modifica]
- ^ H.H. Hodgson, A.P. Mahadevan,E.R. Ward, 1,4-Dinitronaphthalene Organic Syntheses, 1955, 3, 341
- ^ R.B. Sandin, T.L. Cairns, 1,2,3-Triiodo-5-nitrobenzene Organic Syntheses, 1943, 2, 604; 1939, 19, 81
Bibliografia [modifica]
- L. Berti, M. Calatozzolo, R. Di Bartolo, L'industria dello zolfo e del cloro-soda. Casa Editrice G. D'Anna ISBN 88-8104-166-9
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