Achille Mauri
| sen. Achille Mauri | |||
|---|---|---|---|
|
|||
| Luogo nascita | Milano | ||
| Data nascita | 16 settembre 1806 | ||
| Luogo morte | Pisa | ||
| Data morte | 15 ottobre 1883 | ||
| Legislatura | XI | ||
Achille Mauri (Milano, 16 settembre 1806 – Pisa, 15 ottobre 1883) è stato un politico, scrittore e patriota italiano. Le sue opere, gradite da Camillo Benso, diedero uno slancio alla preparazione dell'Unità d'Italia dal punto di vista culturale e letterario.
Achille giovane, dopo una esperienza in seminario, si diede all'insegnamento letterario intorno al 1830. Nel 1835 pubblicò il suo primo libro, didattico, dal titolo Adolescenza e, successivamente, il romanzo biografico su Caterina Medici di Broni (1840). Nel 1848 divenne segretario del governo provvisorio costituitosi in Lombardia dopo le Cinque giornate di Milano e redasse il manifesto alle nazioni europee del 12 aprile. Esule quindi in Piemonte dopo l'armistizio di Salasco, fu poi deputato di Arona. Ritiratosi dalla politica nel 1849, vi tornò nel 1871, quando divenne senatore del Regno, assumendo in seguito la direzione generale per gli affari del culto presso il ministero della Giustizia.
Di particolare prestigio è una sua ricca opera di buone fotografie sullo sviluppo del regno di Umberto I nel periodo 1863-1870, titolata fotografo di Sua Maestà[1] e successivamente una direzione dell'edizione milanese di una collana su Galileo Galilei[2].
Suo figlio Umberto e suo nipote seguiranno le sue orme, con la casa editrice milanese Mauri-Gruppo Editoriale Mauri Spagnol.
[modifica] Note
|
|