Achille Marozzo
Achille Marozzo (1484 – 1553) è stato un maestro di scherma, considerato uno dei più importanti, se non il più importante, maestro della cosiddetta "Scuola Bolognese" di scherma[1], nonché padre fondatore della scherma italiana[2].
Indice |
[modifica] Biografia
Achille Marozzo, figlio di Lodovico Marozzo, nacque a Bologna nel 1484 da una famiglia originaria di San Giovanni in Persiceto (BO), trasferitasi nel capoluogo un secolo prima (1385). Apprese il mestiere delle armi dal maestro di scrima Guido Antonio de Luca[3], presso il quale studiarono nel medesimo periodo due famosi capitani di ventura dell'epoca: Giovanni dalle Bande Nere ed il conte Guido II Rangoni. Messosi in proprio, Achille aprì una scuola di scherma presso i locali ottenuti in enfiteusi dai frati benedettini dell'Abbadia, ex Chiesa dei Santi Naborre e Felice (attuale Centro Militare di Medicina Legale), lungo il Canale di Reno (oggi Via Reno nel Quartiere Porto). Si trattava delle medesima contrada di Bologna ove il maestro risiedeva e possedeva un opificio per la lavorazione della seta.
In tarda età, il maestro Marozzo scrisse un trattato di scherma intitolato Opera Nova Chiamata Duello, O Vero Fiore dell'Armi de Singulari Abattimenti Offensivi, & Diffensivi(on line), dato alle stampe nel 1536 a Modena e dedicato al conte Rangoni[4].
Achille ebbe un figlio di nome Sebastiano (probabile curatore delle ristampe del trattato) a cui si rivolge nell'introduzione. Probabili maestri di scherma che si formarono nella sua scuola di scherma, o che comunque furono influenzati da quanto da lui insegnato, furono Giovanni delle Agocchie, Angelo Vizzani o del Montone e il tedesco Joakin Mayer. Allievi noti del Marozzo, citati nella Opera Nova Chiamata Duello..., furono Giovanni Battista dai Letti e Giacomo Crafter d'Agusta.
[modifica] Opera Nova Chiamata Duello
| « Havendo io gia gran tempo dato principio a questa mia picola opereta poco ornata nel vero, ma se io non m’inganno, utile molto, per cio che in quella ordinatamente ragiono, degli avisi & degli accorgimenti che nel trattare ogni maniera d’arme cagiono, le quali cose come che ad ogni secolo si trovino essere state laudevoli assai pure al nostro percio pessimo uso di quelle a conservation del suo honore adoperate si puo dir che sommamente bisognevoli si dimostrino, havendo dico io infin della mia prima giovinezza questa opera incominciata, io mi sono indugiato insino a questa mia ultima eta a darle lestremo compimento » | |
|
(Achille Marozzo - Opera Nova Chiamata Duello..., proemio)
|
L' Opera Nova Chiamata Duello... di Achille Marozzo, proficuamente inseritasi nel solco bibliografico della produzione schermistica bolognose avviata dalla Opera Nova di Antonio Manciolino (on line), è considerata il miglior prodotto del genere del XVI secolo[1]. Analizza svariate forme di combattimento e di duello fra due contendenti: spada, spada e pugnale, spada e cappa, spada e rotella, spada e targone, spada e targa (arma), pugnale, pugnale e cappa, ronca, partigiana, partigiana e rotella, picca, spiedo, ma la parte maggiore è dedicata al combattimento di spada e brocchiero, spada a due mani e tecniche di autodifesa da disarmato contro avversario armato di pugnale, oltre ad una corposa parte dedicata al regolamento del duello in sé.
Data l'impostazione moderna del trattato e la descrizione particolareggiata delle tecniche schermistiche,l'opera venne ristampata numerose volte nel corso dei decenni successivi. Si conoscono le ristampe del 1550, 1568 e 1605. Tuttora rimane una pietra miliare della storia della scherma ed è preso come uno dei riferimenti per i praticanti di scherma antica. I trattati di Achille Marozzo sono uno dei principali riferimenti, per lo studio e la sperimentazione, presso la Sala d'Arme Achille Marozzo[5], un'associazione italiana per lo studio della scherma antica operante a livello nazionale, la quale deve il nome proprio a questo famoso Maestro Bolognese.
[modifica] Note
- ^ a b Castle, Egerton (1885), Schools and Masters of Fenc, Londra, G. Bell, rist. (2003) Schools and Masters of Fencing : From the Middle Ages to the Eighteenth Century, Mineola (NY), Dover Editions, ISBN 0-486-42826-5, p. 35 : his work is remarkably in advance of any other at that period, and foreshadows the superiority of the Italian schools.
- ^ La storia della scherma italiana
- ^ Marozzo, Achille (1536), Opera Nova Chiamata Duello, O Vero Fiore dell'Armi de Singulari Abattimenti Offensivi, & Diffensivi, Modena, proemio : [...] le cose che in quest'arte mostrate mi furono, dal nobilissimo operatore di quella Maestro Guido Antonio de Lucha Bolognese, della cui schola si può ben dire che sieno più guerrieri usciti, che del Troiano Cavallo non si solea dir che fecero.
- ^ Marozzo, Achille, Op. Cit., proemio : […] a qual’altro potre io meritevolmente mandarlo piu che a voi Magnanimo, & Magnifico, S. Conte Guido, che non pur della chiarissima Rangona famiglia producitrici di tanti famosi valent’homini, & dell’arme d’Italia, ma di quelle de tutt’Europa, & di tutta la cristiana Cavalleria siete lo splendore dirittamente, & la chierezza, & del quale, o piu valoroso Duce, o piu savio Cavallier per molto tempo ch’io m’habbia non hanno gli occhi mei anchora veduto.
- ^ Sala d'Arme Achille Marozzo website
[modifica] Bibliografia
- Castle, Egerton (1885), Schools and Masters of Fenc, Londra, G. Bell, rist. (2003) Schools and Masters of Fencing : From the Middle Ages to the Eighteenth Century, Mineola (NY), Dover Editions, ISBN 0-486-42826-5.
- Rapisardi, Giovanni [a cura di] (2005), Opera nova dell'arte delle armi, Seneca Edizioni, ISBN 978-88-89404-15-7.