Achille Mapelli

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Achille Mapelli
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Camera del Regno d'Italia
Achille Mapelli.jpg
Luogo nascita Monza
Data nascita 6 dicembre 1840
Luogo morte Monza
Data morte 3 dicembre 1894
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Avvocato
Legislatura XVIII
Collegio Monza
Pagina istituzionale

Achille Mapelli (Monza, 6 dicembre 1840Monza, 3 dicembre 1894) è stato un patriota, avvocato e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Defendente Mapelli, nacque a Monza il 6 dicembre 1840.
Studente di legge, diciannovenne abbandonò gli studi universitari per arruolarsi con Garibaldi e prendere parte alla Spedizione dei Mille (maggio 1860).

Nell'elenco ufficiale dei partecipanti all'impresa, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia del 12 novembre 1878, lo si trova al numero 588.[1] Dopo l'impresa tornò a Monza, divenne avvocato. Mosso da idee democratiche e radicali, a partire dal 1866 è stato impegnato a livello cittadino nella pubblica amministrazione come consigliere comunale e poi come presidente della Società di mutuo soccorso dei cappellai, fu eletto poi in Parlamento. Il deputato Achille Mapelli sedette l'unica volta in Parlamento Italiano come rappresentante del Collegio di Monza nella XVIII Legislatura del Regno d'Italia.[2] Nel breve tempo in cui fece parte della Camera non ebbe campo di segnalarsi. Durante il Ministero Giolitti appoggiò sempre l'opera del Governo.[3]

Conobbe Filippo Turati di cui diventò corrispondente per i fatti di Monza e della Brianza. Il 3 gennaio 1889 assunse la direzione del giornale: "Il Lambro".[4] Morì a Monza il 3 dicembre 1894.[5]

La città di Monza lo ha ricordato intitolandogli una strada del centro cittadino e nel 1991 gli venne intitolato un Istituto Tecnico Statale Commerciale e per Geometri.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco Garibaldini
  2. ^ Incarti di Segreteria della Camera dei Deputati anno 1894
  3. ^ Notizia della morte su "La Stampa"
  4. ^ Giuseppe Longoni, Una città del lavoro: industria, associazionismo imprenditoriale e relazioni sindacali a Monza all'epoca della prima industrializzazione, 1870-1930, pag. 59
  5. ^ Commemorazione sille pagine de "La Stampa"
  6. ^ ITC Achille Mapelli

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Achille Mapelli, uno dei Mille, di Cernuschi Quirino. Archivio storico lombardo, 1960

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]