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Achille Basile (Sant'Angelo di Brolo, 28 ottobre 1831 – Venezia, 20 febbraio 1893) è stato un patriota, prefetto e politico italiano. Fu Senatore del Regno d'Italia nella XVII legislatura.
Nato da famiglia nobile, era figlio di Emanuele Basile e di Anna Saporito.
Di natura pronta, ardente, immaginosa, nella provincia di Messina fu tra i liberali più risoluti alle opere, ai cimenti ed allo sbaraglio. Mal sopportando il governo dei Borboni, cominciò a cospirare e congiurare, insieme ad altri siciliani che contribuirono al Risorgimento italiano. Scoperto, fu costretto all'esilio. Nelle sue varie peregrinazioni a Firenze ed a Torino fu in stretto contatto con altri rivoluzionari siciliani in esilio come Crispi, Natoli, La Farina ed il cugino Luigi Basile. In quel periodo diresse il giornale reazionario "L'interprete", poi fusosi col "Tremacoldo" (1858-59).
Nel 1860, allo scoppio dei primi moti rivoluzionari, fece ritorno a Palermo, dove si unì all'esercito di Garibaldi, dando il suo contributo all'unità d'Italia anche sul campo di battaglia e venendo nominato governatore di Patti dal governo provvisorio.
Nel 1861 si laureò in giurisprudenza all'Università di Palermo ed entrò nella pubblica amministrazione. Al principio del 1862 fu nominato questore di Palermo. Nel 1866 fu promosso Prefetto con destinazione Agrigento. Per ventisei anni fu prefetto delle maggiori province italiane, fra cui Milano (per ben dieci anni, dal 1880 al 1890), Napoli (1890-1892) e Venezia (1892-93). Si mostrò sempre amministratore valente e provetto e, tenendosi al di fuori e al di sopra dei partiti, seppe acquistare prestigio e autorità al governo.
Verso la fine del 1890 fu nominato Senatore del Regno, ma per i doveri del suo ufficio di Prefetto, poté partecipare poco ai lavori dell'assemblea.
Durante la sua carriera ebbe numerose e importanti onorificenze: Grand'Ufficiale dell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro; Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia; Gran Cordone dell'Ordine della Stella di Romania; Gran Cordone dell'Ordine di Francesco Giuseppe d'Austria; Gran Cordone dell'Ordine Imperiale della Rosa del Brasile; Cavaliere di I classe dell'Ordine della Corona di Prussia.
Si sposò due volte: la prima con Adelaide Rivas Denti, che perdette nel 1877 mentre era Prefetto di Parma; la seconda con Carlotta Bossi vedova Mengoni, che conobbe a Milano. Da entrambe ebbe diversi figli.
Morì a soli 61 anni, quando appariva ancora pieno di salute e di vigore.
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