Achille Barbaro

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Achille Barbaro (Crema, 1910Milano, 1959) è stato uno scultore italiano.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Studiò all'Accademia di Brera sotto la guida di Adolfo Wildt e Francesco Messina. A Brera insegnò Ornato come supplente, fino ad ottenere la cattedra di Ceramica a Faenza e poi a Modena. Nel 1957 ottenne dallo Stato italiano un brevetto a seguito di alcune ricerche su materiali plastici. Morì suicida a Milano nel 1959[1].

Esposizioni[modifica | modifica sorgente]

A partire dal 1940 tenne numerose personali a Milano. Durante la seconda guerra mondiale venne internato ad Herzogenbuchsee, dove partecipò alla mostra degli artisti internati insieme all'amico e concittadino Carlo Martini[2]. Partecipò inoltre alla Triennale del 1954[1].

Opere in musei e collezioni[modifica | modifica sorgente]

Sculture di Barbaro sono conservate a Milano, nella Galleria d'arte moderna[3], presso le Collezioni d'arte della Fondazione Cariplo[4][5] e nel Palazzo Arcivescovile[1].

Una notevole quantità di sculture e disegni è inoltre conservata al Museo civico di Crema e del Cremasco[1][6].

Un filone piuttosto prolifico della produzione di Barbaro fu quello funerario: suoi lavori si trovano al Cimitero Monumentale di Milano e nei cimiteri di Crema ed Abbiategrasso[1].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Muletti, op. cit., pp. 106-110
  2. ^ Vita dei campi. Una mostra di artisti italiani in In Attesa, 10 giugno 1944, p. 6.
  3. ^ Caramel, op. cit., p. 16, tavv. 72-74
  4. ^ Achille Barbaro in http://www.edixxon.com/. URL consultato il 20 giugno 2014.
  5. ^ Barbaro Achille in http://www.artgate-cariplo.it/. URL consultato il 20 giugno 2014.
  6. ^ Barbaro Achille in http://www.lombardiabeniculturali.it/. URL consultato il 20 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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