Achariaceae

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Achariaceae
Pangium edule Blanco2.391.jpg
Pangium edule
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Dilleniidae
Ordine Violales
Famiglia Achariaceae
Harms, 1897
Classificazione APG
Regno Plantae
clade Angiospermae
clade Eudicotiledoni
clade Rosidi
clade Eurosidi I
Ordine Malpighiales
Famiglia Achariaceae
Serie tipo
Acharia
Thunb., 1794
Generi

Achariaceae (Benth. & Hook.f., 1867) Harms, 1897[1] è una famiglia di piante floreali, che nel sistema Cronquist era inclusa nell'ordine Violales e comprendeva 6 specie, raggruppate in 3 generi, di piante erbacee e cespugli endemiche dell'Africa meridionale.

La classificazione APG II ha notevolmente ampliato le dimensioni della famiglia, includendo molti generi, che in precedenza erano assegnati alla famiglia Flacourtiaceae, giungendo così a includere anche alberi e, in alcuni casi, piante rampicanti distribuite in tutte le aree tropicali[2]. I dati molecolari supportano in maniera forte l'inclusione di questa famiglia all'ordine Malpighiales.

Lo sviluppo embrionale delle piante di questa famiglia mostra similarità con quelle degli ordini Cucurbitales e Brassicales.

Gynocardia odorata, un albero sempreverde dell'Asia Meridionale, in precedenza assegnato alla famiglia Flacourtiaceae ed ora incluso nella famiglia Achariaceae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La caratteristica principale delle piante della famiglia Achariaceae è il fiore, in cui le parti non sono verticillate, bensì disposte a spirale, o, nel caso in cui siano verticillate, ci sono più petali che sepali. Inoltre, i petali presentano sulla superficie interna della base una scaglia[2]. Gli stami sono spesso numerosi. I semi sono caratteristici, poiché sulle loro superfici si vedono bene i fasci vascolari[2].

Dal punto di vista chimico, le Achariaceae si distinguono notevolmente dalle Salicaceae, per il fatto che molte piante delle Achariaceae producono composti cianogenici di tipologia molto caratteristica[2]. Al contrario, per il fatto che producono il glucoside ciclopentenoide cianogenico e la ginocardina, sono strettamente correlate alle Passifloraceae[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le piante di questa famiglia sono presenti nelle aree tropicali di tutti i continenti[2].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Achariaceae include 30 generi e 145 specie[2]:

Il genere con più specie (40 specie) è l'indo-malese Hydnocarpus. Altri generi con elevata biodiversità sono il malese Ryparosa (18 specie) e il Lindackeria (14 specie), che cresce nei continenti americano e africano[2].

Proprietà e impieghi[modifica | modifica wikitesto]

Dai semi di Hydnocarpus si estra l'olio di chaulmoogra, che un tempo era un importante medicamento per la cura della lebbra[2]. Si ritiene che il presunto principio attivo presente nell'olio, l'acido idnocarpico, possieda proprietà antibiotiche[2].

Anche dai semi di Caloncoba echinata, che cresce nell'Africa centro-occidentale, si estrae un olio, l'olio di gorli, pure utilizzato in passato nel trattamento della lebbra[2].

Oggi questi olî sono stati sostituiti nella terapia medica dai farmaci sulfonati e altri moderni antibiotici[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ H. Harms, in Engler & Prantl, Nat. Pflanzenfam. Nachtr., 1: 256, 4 ottobre 1897.
  2. ^ a b c d e f g h i j k Achariaceae su Encyclopaedia Britannica on line
  3. ^ Armen Takhtajan, Flowering Plants, II ed., Springer, 2009, ISBN 1402096089, pag. 228

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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