Acetato di benzile
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| Acetato di benzile | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| Acetato di benzile | |
| Nomi alternativi | |
| acetilmetilcarbinolo | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C6H5CH2OCOCH3 |
| Massa molecolare (u) | 150.18 g/mol |
| Numero CAS | [] |
| Numero EINECS | 205-399-7 |
| PubChem | 13850405 |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Densità (g/cm3, in c.s.) | 1.012 kg/m3; 1.012 g/cm3 |
| Solubilità in acqua | 88.11 g/mol |
| Temperatura di fusione | −51 °C, 222 K |
| Temperatura di ebollizione | 212 °C, 485 K |
| Indicazioni di sicurezza | |
L'acetato di benzile è un composto organico con formula molecolare C9H10O2. Si tratta dell'esterificazione formata dalla condensazione dell'alcool benzilico e l'acido acetico. E' contenuto naturalmente in molti fiori. E' il principale componente degli oli essenziali dei fiori di gelsomino, ylang-ylang e tobira.
Ha aspetto incolore ed un odore piacevole che ricorda il profumo del gelsomino, e per tale ragione è largamente utilizzato nella profumeria e cosmetica. Viene anche utilizzato per attirare alcuni esemplari maschi delle api delle orchidee a scopo di studio.[1]
[modifica] Note
- ^ Schiestl, F.P. & Roubik, D.W. (2004). Odor Compound Detection in Male Euglossine Bees. Journal of Chemical Ecology 29 (1): 253–257. DOI:10.1023/A:1021932131526. PMID 12647866.
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