Aceraceae

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Aceraceae
Acer campestrie L ag1.jpg
Acer campestre (Acero oppio)
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Rosidae
Ordine Sapindales
Famiglia Aceraceae
Juss.,1789
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Tricolpate basali
(clade) Rosidi
(clade) Eurosidi II
Ordine Sapindales
Famiglia Sapindaceae
Generi

Acer L. (1753)
Dipteronia Oliv. (1889)

Aceraceae è una famiglia di piante dicotiledoni dell'ordine delle Sapindales.Secondo Watson & Dallwit comprende 200 specie suddivise in due generi:

Fra i due generi, quello dell'acero è senz'altro il più conosciuto e ricco di specie, apprezzato in Italia anche come albero da parco. Per quanto riguarda la Dipteronia, questo genere prende il nome dalla forma dei frutti, peraltro caratteristica dell'intera famiglia: di- (sta per 'due') con l'aggiunta di pteron (che sta per 'ali'). Il genere Dipteronia comprende solo un paio di specie ambientate in Cina.

La famiglia è geneticamente molto vicina a quella delle Sapindaceae. Secondo la Classificazione APG II (2003)[1], le aceraceae fanno parte di questa famiglia, mentre sono previste come un gruppo a sé stante nel tradizionale sistema Cronquist.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La foglia, dalla caratteristica forma, è di solito palmato-lobata, attaccata ad un lungo picciolo. Il fogliame è in genere caduco. Il fiore è generalmente erfamfrodito (talvolta solo maschile) ed è dotato di cinque petali ed altrettanti sepali; è unito agli altri in un'infiorescenza. Come accennato, le piante vengono in genere riconosciute molto in fretta grazie al frutto, dalla caratteristica forma: è a samara (se composto di una sola parte) o disamara (se le parti sono due, vedi immagine). La particolare forma del frutto favorisce il trasporto in lontananza dei semi[2][3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Sono alberi o arbusti delle regioni temperate dell'emisfero nord e delle zone montane tropicali.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Sapindaceae.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angiosperm Phylogeny Website. URL consultato il 25 ottobre 2010.
  2. ^ Motta, op. cit.
  3. ^ Pignatti, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume primo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, p. 23.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume secondo, Bologna, Edagricole, 1982, p. 67, ISBN 88-506-2449-2.
  • Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume 2, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, p. 844, ISBN 88-7287-344-4.
  • Judd-Campbell-Kellogg-Stevens-Donoghue, Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 451, ISBN 978-88-299-1824-9.

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