Acepromazina
| Acepromazina | |
|---|---|
| Nome IUPAC | |
| 10-(3-Dimethylaminopropyl)phenothiazin-2-yl methyl ketone | |
| Nomi alternativi | |
| Acepromazine, Acetylpromazine Maleate, 10-(3-dimethylaminopropyl)phenothiazin-3-yl methyl ketone, 10-(3-dimethylaminopropyl)phenothiazine-3-ethylone, ACP, Ace, Acetylpromazine | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C19H22N2OS |
| Massa molecolare (u) | 326.5 g·mol-1 |
| Numero CAS | [] |
| Codice ATC | N05 |
| Proprietà chimico-fisiche | |
| Temperatura di fusione | ° C |
| Temperatura di ebollizione | ° C |
| Dati farmacologici | |
| Categoria farmacoterapeutica | Sedativo, anestetico, anticinetosico |
| Modalità di somministrazione |
orale (in Italia) |
| Dati farmacocinetici | |
| Biodisponibilità | alto Volume di distribuzione |
| Emivita | 3 ore nel cavallo, |
| Indicazioni di sicurezza | |
L'acepromazina[1] è un farmaco per uso veterinario, usato come tranquillante/sedativo, preanestetico ed antiemetico/anticinetosico per cani e gatti.
Indice |
[modifica] Reattività e caratteristiche chimiche
È una polvere cristallina gialla inodore; solubile in acqua e in alcool; solubile in cloroformio, debolmente solubile in etere. In soluzione all'1% ha un pH di 4,0-4,5.
[modifica] Farmacodinamica
È un dopamino antagonista che favorisce la permanenza nella sinapsi encefaliche del neurotrasmettitore dopamina determinando per questo un effetto depressivo del SNC con un'associata sedazione e tranquillizzazione insieme ad un rilassamento muscolare dell'animale. Inoltre, possiede come tutte le fenotiazine, classe chimica cui appartiene, una spiccata azione vagolitica e antiemetica utilmente sfruttata per controllare il vomito da trasporto (cinetosi).
Viene anche usata a scopo ansiolitico e antisinghiozzo.
[modifica] Usi clinici
[modifica] In label
Le indicazioni approvate dell'acepromazina nel RCP[2] sono:
- Per ottenere un effetto tranquillante/sedativo: in occasione di esposizioni, toelettature, contenzione, cattura, ecc..
- Per prevenire la comparsa del vomito associato al "mal d'auto" e tranquillizzare gli animali durante il trasporto; in soggetti eccitati (es. durante la stagione riproduttiva) e aggressivi; in animali insofferenti a manipolazioni cliniche che possono risultare mal tollerate, esami diagnostici, radiologici, asportazione corpi estranei, ecc..
- Per la sedazione di base nel caso di interventi chirurgici minori o di anestesia loco-regionale; nella pre-anestesia.
- Per il trattamento della perversione dell'istinto materno, cannibalismo, ecc.
- Per il trattamento delle dermopatie accompagnate da forte prurito (neurodermatiti).
- Per il trattamento dell'anoressia nervosa suddividendo il dosaggio indicato in due somministrazioni giornaliere.
[modifica] Controindicazioni
Come tutti i derivati fenotiazinici l'acepromazina è controindicata nel controllo dei tremori conseguenti ad avvelenamento da esteri fosforici.
[modifica] Effetti collaterali
L'Acepromazina può indurre ipotensione, ipotermia, collasso cardio-respiratorio, midriasi, xerostomia (secchezza delle fauci), vomito e alterazioni dei valori ematici e, seppur raramente fenomeni paradossi quali disorientamento, eccitazione, vocalizzazione, aggressività e convulsioni.
[modifica] Dosi terapeutiche
- Nel cane: 0,5-3 mg/Kg
- Nel gatto: 1,5-4,5 mg/Kg
Di norma per mantenere la sedazione dell'animale è necessario ripetere la dose ogni 6-8 ore nel cane e ogni 8-12 ore nel gatto.
Occorre la prescrizione veterinaria per l'acquisto.
[modifica] Note
- ^ (EN) DrugBank: Showing Acepromazine (DB01614). drugbank.ca. URL consultato in data 31-8-2010.
- ^ Monografia di killitam 10cpr 200mg. paginesanitarie.com. URL consultato in data 28-8-2010.
[modifica] Bibliografia
- Sean C. Sweetman, Martindale: The Complete Drug Reference, 35th Edition: Book and CD-ROM Package, Pharmaceutical Press. ISBN 0-85369-704-3