Ace Ventura - Missione Africa

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Ace Ventura - Missione Africa
Aceafrice.jpg
Una scena del film
Titolo originale Ace Ventura: When Nature Calls
Paese di produzione USA
Anno 1995
Durata 90 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere commedia, avventura
Regia Steve Oedekerk
Soggetto Jack Bernstein
Sceneggiatura Steve Oedekerk, Jim Carrey
Fotografia Donald E. Thorin
Montaggio Malcolm Campbell
Musiche Robert Folk
Scenografia Stephen J. Lineweaver
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

MTV Movie Awards 1996 Migliore performance maschile, miglior performance comica

Ace Ventura - Missione Africa (Ace Ventura: When Nature Calls) è un film del 1995 diretto da Steve Oedekerk, con Jim Carrey.

È il secondo film della trilogia di Ace Ventura, dopo Ace Ventura - L'acchiappanimali uscito l'anno precedente.

Il film ha sbancato i botteghini con un incasso globale di 212.385.533 dollari.[1]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Sconvolto per non aver potuto salvare un procione durante un tragico incidente, l'acchiappa-animali Ace Ventura si ritira in un Ashram buddhista, per ritrovare la pace con se stesso. Qui lo viene a cercare Fulton Greenwall, addetto consolare della Nibia, che lo convince, anche grazie al capo dei monaci, desiderosi di liberarsi di lui, ad accettare un nuovo caso.

Ace si reca quindi nel fantomatico paese africano dove, dopo aver trasformato un normale viaggio in auto in una disavventura, conosce il Console Cadby che, non prima di aver assistito a un fuori programma di Ace contro degli ospiti che indossavano pelli di animale, lo ragguaglia, anche se non del tutto, sul suo incarico: egli dovrà ritrovare un animale sacro per la tribù dei pacifici Kakati scomparso per ragioni misteriose, e deve farlo prima del matrimonio tra la principessa della tribù e un guerriero dei litigiosi Wachootoo. Sembra infatti che senza gli auspici e la presenza dell'animale, si arriverebbe ad un sanguinoso scontro tra le tribù.

Dopo aver scoperto che l'animale da ritrovare è un pipistrello bianco, cosa che lo disgusta odiando lui tali animali, e dopo aver conosciuto i Kakati, Ace con indagini non del tutto ortodosse comincia a sospettare del proprietario di un Safari Park, Burton Quinn. Pur di pedinarlo si procura anche un rinoceronte meccanico nel quale si nasconda, ma a causa di alcuni malfunzionamenti, ci resta bloccato per lungo tempo, sotto il sole rovente della savana. Dopo varie peripezie riesce però ad arrivare al suo uomo e, sempre convinto della sua intuizione, Ace lega e interroga Quinn, scoprendo tuttavia che non è stato lui ad aver rubato il pipistrello. Ace si rassegna a seguire un'altra pista. Scaricato malamente da Quinn nella giungla, Ace viene narcotizzato con delle frecce da un misterioso assalitore.

Risvegliatosi nel campo Kakati, Ace scopre di esser stato soccorso da questi e decide di andare dai Wachootoo, visto che scopre che le frecce che l'hanno colpito sono loro, facendosi accompagnare da Ouda, stolto figlio del capo Kakati, per fargli da guida ed interprete. Una volta giunti al villaggio, vengono presto fatto prigionieri. Anche per colpa di Ouda, che traduce male quanto detto da Ace, per aver salva la vita, il detective dovrà sottoporsi a dure prove, come camminare sui carboni ardenti e lottare con un campione locale, il quale lo sconfigge facilmente, nello scontro della prova finale. Tuttavia Ace viene lasciato andare anche se battuto, poiché il suo comportamento a dir poco ridicolo intrattiene e diverte di gusto tutta la tribù, e nella risata generale viene liberato insieme ad Ouda. Nel mentre che se ne stanno andando è proprio il capo Wachootoo a fornire ad Ace una nuova ed importante prova; a titolo di scherno, gli spara infatti con la cerbottana uno dei loro tipici dardi soporiferi e il folle detective, mettendo a confronto questa freccia con quelle che l'avevano colpito il giorno prima, scopre che sono fatte con legno diverso, capendo così che non sono stati gli Wachootoo che l'hanno aggredito la volta scorsa. Scopre anche dove si può trovare il legno usato per fare la freccia che lo colpì la prima volta.

Trovato la zona, Ace scopre anche il rifugio di due pericolosi bracconieri (nominati in precedenza da Cadby, il quale aveva messo in guardia Ventura in proposito), che tengono prigioniero il pipistrello. Nel mentre che Ace escogita un trucco per impossessarsi del pipistrello, viene scoperto dai due e legato su una zattera che precipita in una cascata, ritrovandosi poi malconcio in un lago dove viene quasi divorato da un coccodrillo. Salvatosi, incontra in una sorta di transizione mistica lo spirito del suo guru tibetano, che gli schiarisce le idee: capisce così che in realtà il rapimento di Shikaka, il pipistrello sacro, ed il conseguente conflitto tra le tribù nasconde proprio le mire del console Vincent Cadby e di una multinazionale che vuole sfruttare il guano di cui il territorio dei Kakati è ben munito.

Ace escogita così un piano d'accatto contro Cadby: si reca dal console, che era persino in combutta coi due bracconieri, spiegandogli di aver capito tutto. Cadby, tuttavia non si scompone, e incarica i due scagnozzi di tenerlo prigioniero fino a mezzogiorno, orario in cui le due tribù si sarebbero scontrate, se non avessero riavuto prima il sacro animale. Tuttavia Ace si era premunito da una simile eventualità e sfodera il suo asso nella manica: riesce a farsi aiutare e liberare dagli animali della giungla, che irrompono nella proprietà, scatenando il caos generale e mettendo in serie difficoltà le forze del console. Cadby, vedendosi sconfitto, decide di fuggire con il pipistrello, ed Ace prontamente lo segue. Dopo un rocambolesco inseguimento, Ace riesce a mettere finalmente fuori uso Cadby e a prendere con le mani, nonostante il ribrezzo, Shikaka, consegnandolo allo sciamano appena in tempo per scongiurare il massacro tra Kakati e Wachootoo.

La scena finale vede Ace tranquillo ospite dei Kakati, mentre si stanno celebrando le nozze tra la principessa e il guerriero. Dopo le nozze, però, lo sposo scopre che la sposa non è più illibata; Ace Ventura, colpevole di ciò, deve allontanarsi in tutta fretta.

Slogan promozionali[modifica | modifica sorgente]

(EN)
« New Animals. New Adventures. Same Hair »
(IT)
« Nuovi animali. Nuove avventure. Stessi capelli »

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

  • 1996 - American Comedy Awards
    • Nonination Funniest Actor in a Motion Picture (Leading Role) a Jim Carrey

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica sorgente]

L'inizio del film, quando il procione sfugge dalle mani di Ace Ventura, è un chiaro riferimento all'inizio di Cliffhanger - L'ultima sfida.[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Ace Ventura: When Nature Calls, Box Office Mojo. URL consultato il 4 luglio 2011.
  2. ^ (EN) Movie connections for Ace Ventura: missione Africa (1995), IMDb.com. URL consultato il 4 luglio 2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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