Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell'Africa-Eurasia
L'Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell'Africa-Eurasia, noto anche come AEWA, abbreviazione di Agreement on the Conservation of African-Eurasian Migratory Waterbirds, è un trattato indipendente internazionale che ha lo scopo di conservare gli uccelli acquatici migratori, ed è stato sviluppato sotto l'auspicio dell'UNEP ed in particolare della Convenzione sulle Specie Migratorie.
È stato concluso il 18 giugno 1995 a L'Aia in Olanda, ed è entrato in vigore il 1º novembre 1999 dopo che i 14 paesi richiesti, sette dell'Eurasia e sette dell'Africa, lo hanno ratificato.
Il trattato copre 253 specie di uccelli ecologicamente dipendenti dall'acqua, durante l'anno, comprese molte specie di gaviiformi, podicipedidi, pellicani, cormorani, aironi, cicogne, rallidi, spatole e ibis, fenicotteri, anatre, cigni, oche, gru, scolopacidi, gabbiani, sternidi e alcune specie di pinguini africani.
Il trattato copre 119 stati europei, parte dell'Asia e Canada, del Medio Oriente e dell'Africa. Il trattato cerca di coordinare gli interventi dei paesi dell'area durante le migrazioni degli uccelli acquatici su cui si applica. Dei 117 stati dell'area attualmente 58 paesi hanno ratificato l'accordo.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale
- (EN) Sito della Convenzione sulle Specie Migratorie
- Testo dell'accordo (PDF)
- AEWA - Accordo sulla Conservazione degli uccelli acquatici migratori dell'Africa-Eurasia sul sito del Ministero dell'Ambiente