Accademia nazionale d'arte drammatica

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Accademia nazionale d'arte drammatica
Stato Italia Italia
Città Roma
Tipo Statale
Sito web www.accademiasilviodamico.it
 

L'Accademia nazionale d'arte drammatica "Silvio D'Amico" è stata fondata a Roma nel 1936 dal teorico teatrale, critico e scrittore italiano Silvio D'Amico, amico di Pirandello e Copeau, ed a lui è stata intitolata dopo la sua morte.

Con la riforma del settore artistico-musicale del 1999[1], l'accademia è entrata a far parte del comparto dell'Alta formazione artistica e musicale (AFAM), come "istituzione di alta cultura" (costituzione art.33) di livello universitario per la formazione di attori e registi di teatro.

Finanziata congiuntamente dal MIUR (Ministero dell'istruzione università e ricerca) e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'accademia rilascia diplomi accademici di primo livello (equipollenti alla laurea) e di secondo livello (equipollenti alla laurea magistrale). L'ammissione degli allievi è programmata, in rapporto alle capacità strutturali dell'istituto e alle possibilità di assorbimento professionale.

Dagli insegnanti dell'accademia sono stati elaborati i metodi di indagine critica, di ricerca e di pedagogia dell'attore e del regista di Silvio D'Amico, Orazio Costa e Marisa Fabbri, il cui insegnamento continua attraverso successori formati alla loro scuola.

L'accademia svolge inoltre attività di spettacolo, di studio e ricerca e di promozione culturale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La fondazione e gli anni del fascismo[modifica | modifica sorgente]

L'accademia era stata preceduta dalla Regia scuola di recitazione "Eleonora Duse", a sua volta nata nel 1921 da una costola dell'Accademia nazionale di Santa Cecilia. Ne erano stati direttori Virginia Marini, Cesare Dondini e infine Franco Liberati e Silvio D'Amico vi insegnò "storia del teatro". Allievi della scuola erano stati Anna Magnani, Paolo Stoppa, Sergio Tofano, e Orazio Costa (diplomato nel 1932 e che in seguito frequentò anche i corsi di regia dell'accademia, diventandone insegnante dal 1945 per oltre vent'anni).

Nel 1935 la scuola venne soppressa, contestualmente alla fondazione dell'accademia[2], con la direzione di Silvio D'Amico; insegnanti furono Tatiana Pavlova per la regia, Luigi Almirante, Irma Gramatica e Gualtiero Tumiati per la recitazione, Virgilio Marchi per "scenotecnica e storia del costume", Teo Fasulo per danza, Valentino Amannato per scherma, Gino Viotti per trucco, Maria Labia per "impostazione al canto lirico" e lo stesso Silvio D'Amico per "storia del teatro"[3].

L'insegnamento della regia passò nel 1938 a Guido Salvini, che lo tenne fino al 1942. Furono ancora insegnanti di recitazione Nera Grossi Carini (fino al 1947), Mario Pelosini (fino al 1950) e Carlo Tamberlani (sostituito nel 1939 da Wanda Capodaglio), ai quali si aggiunse Alba Maria Setaccioli dal 1948). La danza fu in seguito affidata a Raja Garosci e in seguito ad Anna Berger, poi Avia de Luca e, un poco più a lungo, Rosa Mazzucchelli.

Dal 1941 venne aggiunto tra gli insegnamenti "educazione della voce", affidato solo per il primo anno a Giuseppe Bellussi e in seguito per oltre vent'anni tenuto da Isabella De Grandis Mannucci.

Tra gli allievi attori degli anni trenta ci furono[4] Gianni Cajafa, Miranda Campa, Leonardo Cortese, Margherita Ligios, Aroldo Tieri, Nerina Bianchi, Ave Ninchi, Antonio Battistella, Ada Cannavò, Antonio Crast, Pietro Tordi, Otello Cazzola, Giusi Raspani Dandolo, Giovanna Galletti, Beatrice Mancini, Carlo Bagno, Anna Caravaggi, Gino Mavara, Marcello Moretti, Vanna Polverosi, Arturo Zanini, Manlio Busoni, Ubaldo Lay, Vittorio Caprioli, Elena Da Venezia, Luigi Gatti, Raffaele Giangrande, Franco Pucci, Adriana de Roberto, Giampaolo Rossi, Gianni Santuccio; tra gli allievi registi Alessandro Brissoni, Ugo Fasano, Luigi Giachino, Pietro Masserano Taricco, Ettore Giannini, Giuliano Tomei, Rate Furlan, Luciano Mondolfo, Fede Arnaud, Wanda Fabro, Gastone Da Venezia (poi conosciuto come pittore) e Eugenio Salussolia.

Nelle due stagioni a cavallo del passaggio al decennio successivo si fondò anche una Compagnia dell'accademia, che però venne chiusa presto per contrasti tra Corrado Pavolini e gli altri[5].

Tra gli allievi attori degli anni quaranta ci furono Alberto Bonucci, Carlo Mazzarella, Antonio Pierfederici, Carla Pini, Silverio Blasi, Adolfo Celi, Marisa Chierichetti, Salvatore Corsitto, Lia Curci, Vittorio Gassman, Roberto Pescara Di Diana, Anna Maestri, Vittoria Martello, Goliarda Sapienza, Edda Albertini, Silverio Blasi, Ignazio Bosic, Anna Brandimarte, Marcello Fondato (che farà piuttosto il regista), Lea Padovani, Adriana Parrella, Maria Teresa Albani, Giorgio De Lullo, Corrado Gaipa, Ettore Gaipa (poi passato a regia), Renato Lupi, Gianni Marchesini, Marina Bonfigli, Tino Buazzelli, Giuliana Corbellini, Amalia D'Alessio, Renato De Carmine, Renzo Giovampietro, Mario Lombardini, Nino Manfredi, Paolo Panelli, Zora Piazza, Giancarlo Sbragia, Manlio Vergoz, Anna Maria Alegiani, Flora Carabella, Rossella Falk, Raoul Grassilli, Adriana Innocenti, Stefania Mastrocinque, Elio Pandolfi, Gigliola Rosmino, Mario Scaccia, Bice Valori, Stella Aliquò, Gabriella Genta, Oreste Lionello, Fulvia Mammi, Adriano Micantoni, Fernando Caiati, Carlo Giuffré, Grazia Marescalchi, Diego Michelotti, Giorgio Piazza, Valerio Ruggeri, Gianrico Tedeschi, Mila Vannucci, Margherita Autuori, Mario Chiocchio, Anna Miserocchi, Francesco Mulè, Edda Valente; tra gli allievi registi Niccolò Accursio Di Leo (anche se poi fece l'attore), Vito Pandolfi, Alberto D'Aversa, Mario Landi, Giuseppe Zoppi, Luciano Salce, Luigi Squarzina, Luciano Lucignani, Alfredo Zennaro, Flaminio Bollini, Mario Ferrero, Francesco Pavolini e Andrea Camilleri. Tra gli esclusi ci fu Franca Valeri[6].

Nell'anno scolastico 1943-1944, con l'occupazione nazista a Roma, D'Amico venne arrestato senza imputazione per tutto ottobre e poi fu clandestino fino a giugno. Il regime tentò di spostare l'accademia a Venezia.

Dopo la seconda guerra mondiale, per pochi anni, scenotecnica e storia del costume furono separate e affidate rispettivamente a Luigi Piccinato e Valerio Mariani.

La ricostruzione dopo la guerra[modifica | modifica sorgente]

Negli anni anni cinquanta tra gli allievi attori vanno ricordati:

Edmonda Aldini, Mario Azzella, Leonardo Bragaglia, Ornella Cappellini, Mico Cundari, Franco Graziosi, Glauco Mauri, Rosalba Oletta, Alessandro Sperlì, Laura Tiberti, Luigi Vannucchi, Italo Alfaro (poi regista), Carlo Alighiero, Narcisa Bonati, Mauro Carbonoli, Sandra Canalis, Monica Vitti, Bruna Corrà, Vincenzo De Toma, Ennio Groggia, Davide Montemurri, Esmeralda Ruspoli, Anna Maria Torniai, Warner Bentivegna, Elena Cotta, Piero De Santis, Vera Gherarducci, Ileana Ghione, Renato Mainardi (poi passato a regia), Mario Maranzana, Quinto Parmeggiani, Luca Ronconi, Silvia Monelli, Enrico Osterman, Silvio Spaccesi, Francesca Benedetti, Lucia Catullo, Vera Gambacciani, Elsa Ghiberti, Paolo Giuranna (poi passato a regia), Raffaele Meloni (poi anche lui regista), Anna Menichetti, Franco Mezzera, Gastone Moschin, Alessandro Ninchi, Marisa Omodei, Marisa Quattrini, Anna Maria Trombello, Gabriella Andreini, Ezio Cristini, Massimo De Francovich, Remo Foglino, Bianca Galvan, Anna Garatti, Sergio Graziani, Maurizio Gueli, Enrico Lucherini (poi press-agent), Luciano Melani, Renato Mori, Gianfranco Ombuen, Orazio Orlando, Paola Piccinato, Ferruccio Soleri, Francesca Benedetti, Giancarlo Bonuglia, Angela Cavo, Manlio De Angelis, Wilma D'Eusebio, Giancarlo Dettori, Gianna Giachetti, Cristina Mascitelli, Ilaria Occhini, Glauco Onorato, Marcello Tusco, Adriana Vianello, Gian Maria Volonté, Dante Biagioni, Stelio Candelli, Angela Cardile, Alba Cardilli, Attilio Cucari, Solvejg D'Assunta, Antonietta Lambroni, Mario Licalsi, Umberto Orsini, Manuela Andrei, Mino Bellei, Vera Besusso, Donato Castellaneta, Mario Erpichini, Giuliana Lojodice, Arnaldo Ninchi, Eros Pagni, Giacomo Piperno, Antonio Salines, Carmen Scarpitta, Lily Tirinnanzi, Silvio Anselmo, Carmelo Bene[7], Giuseppe Colizzi, Piero Faggioni, Gianni Garko, Roberto Herlitzka, Walter Maestosi, Marcello Mandò, Paola Mannoni, Flavia Milanta, Edoardo Torricella, Marisa Bartoli, Paolo Bonacelli, Euro Bulfoni, Renato Campese, Emilio Cappuccio, Alberto Cevenini, Rita Cimara, Antonio Colonnello, Claudia Giannotti, Isabella Guidotti, Nicoletta Languasco, Ugo Pagliai, Alida Chelli, Maria Teresa Bax, Pietro Biondi, Roberto Bisacco, Ezio Busso, Michele Kalamera, Claudio Camaso, Carlo Cecchi, Bruno Cirino, Carla Comaschi, Rita Di Lernia, Sergio Di Stefano, Giuseppe Mannajuolo, Paila Pavese, Salvatore Puntillo, Mariano Rigillo, Piera Vidale e Giancarlo Zanetti; fra gli allievi registi Giorgio Bandini, Edmo Fenoglio, Giacomo Vaccari, Giacomo Colli, Mario Missiroli, Marcello Aliprandi, Raffaele Orlando, Sandro Sequi, Giorgio Pressburger.

Nel 1955 D'Amico lascia la direzione a Raul Radice (che la tiene fino al 1962). Alla sua morte, il 1º aprile dello stesso anno la camera ardente si tenne nei locali dell'accademia[8].

Vengono aggiunti i corsi di "canto corale", in seguito chiamato "musica e canto", e poi "teoria e canto", tenuto da Cecilia Rocca dal 1954 al 1968; nel solo 1954 si tenne anche il corso di "storia della musica", tenuto da Guido Pannain, ripetuto nel 1959 da Luigi Colacicchi, nel 1963 da Luisa Cervelli, dal 1966 al 1975 da Lionello Cammarota. Il nuovo corso di "dizione" venne tenuto da Isabella De Grandis Mannucci o da Albamaria Setaccioli che si alternano anche su "educazione della voce". Venne tenuto ancora dal 1954 al 1965 un corso di "cultura". Il corso di "trucco" divenne "trucco e portamento" (ancora dal 1952 con Nerio Bernardi, a volte affiancato da Hilda Petri).

Fecero qualche corso di recitazione come insegnanti anche Rosanna Masi, Jone Morino, Annibale Ninchi, Carlo D'Angelo (dal 1956 al 1960), Orazio Costa (poi insegnante stabile di regia dal 1952) e persino Vittorio Gassman[9], ma soprattutto Sergio Tofano (dal 1951 al 1969).

Gli anni della contestazione[modifica | modifica sorgente]

Negli anni sessanta la scuola si trasferì in via Quattro Fontane.

Fu progettata una fusione con il Centro sperimentale di cinematografia e con l'Accademia nazionale di danza che però non riuscì. Furono organizzati seminari e incontri con professionisti (Squarzina, Gassman, De Lullo, Falk, Romolo Valli, ma anche Paolo Grassi, Nicola Chiaromonte, Marcello Mastroianni, Giorgio Strehler, Luchino Visconti e altri), nel tentativo di rompere l'isolamento e dare maggiori opportunità e visibilità agli allievi.

Nel 1960 insegnò recitazione (oltre a Tofano, Capodaglio e Morino) anche Elena Da Venezia. Nel 1963 Wanda Capodaglio lasciò l'insegnamento e venne sostituita da Sarah Ferrati, "scenotecnica e storia del costume" passò a Elena Povoledo (per quasi trent'anni), "scherma" da Ammannato (che vi insegnava dalla fondazione e lasciò intorno alla bell'età di 80 anni) a Nicolò Perno[10] e "danza" dalla Garosci ad Attilia Radice. La direzione venne affidata a Renzo Tian, in presenza dei commissari Nicola De Pirro (1963-66) e Vincenzo Torraca (1967-70). Nel 1965 Paolo Giuranna affiancò Orazio Costa nei corsi di "regia" e Decio Scuri (nel 1959 con Silvia Cinelli), foniatra, insegnò "educazione della voce". Nel 1969 Lydia Agosti fu la nuova insegnante di "canto".

Tra gli allievi attori ricordiamo Lorenza Biella, Mario Bussolino, Adolfo Lastretti, Claudio Meldolesi (poi storico del teatro), Raffaella Panichi, Mario Valgoi, Pierluigi Aprà, Daniela Nobili, Annarita Bartolomei, Lina Bernardi, Fiorella Buffa, Lino Capolicchio, Pierangelo Civera, Roberto Del Giudice, Giorgio Favretto, Pieraldo Ferrante, Mariella Furgiuele, Giancarlo Giannini, Maddalena Gillia, Magda Mercatali, Anna Maria Polani, Renato Romano, Pier Luigi Zollo, Marcello Aste, Bruno Alecci, Simona Caucia, Luigi Diberti, Vittorio Di Prima, Clara Droetto, Nelide Giammarco, Luigi La Monica, Ugo Maria Morosi, Antonio Pavan, Cecilia Polizzi, Claudia Ricatti, Carlo Valli, Ada Maria Serra Zanetti, Roberto Bonanni, Mario Brusa, Shara Di Nepi, Alessandro Jovino, Gabriele Lavia, Natalino Libralesso, Marzio Margine, Viviana Polic, Franco Agostini, Dorotea Aslanidis, Gianfranco Barra, Elettra Bisetti, Attilio Corsini, Paola Gassman, Carlo Simoni, Gabriele Carrara, Giancarlo Ciccone, Claudio De Davide, Gianni Elsner, Daniela Gatti, Stefanella Giovannini, Raffaele Uzzi, Rodolfo Baldini, Anita Bartolucci, Lombardo Fornara, Gianni Giuliano, Angelica Ippolito, Anna Leonardi, Giuliano Manetti, Loredana Martinez, Aldo Miranda, Enrico Oldoini (poi regista), Giancarlo Prati, Mariù Safier, Ambra Danon (poi costumista), Fabrizio Moresco, Daria Nicolodi, Giorgina Pazi, Michele Placido, Gerardo Scala, Paola Tanziani, Paolo Bonetti, Emilio Bonucci, Daniele Costantini, Alberto Donatelli, Giorgio Lopez, Gioacchino Maniscalco, Natale Barbone (poi produttore), Patrizia Boccella, Anna Bonaiuto, Raffaele Curi, Massimo Dapporto, Oliviero Dinelli, Anna Fadda, Luigi Antonio Guerra e Gabriella Zamparini; tra gli allievi registi Bernardo Malacrida, Anna Laura Messeri, Vera Bertinetti, Vittorio Fiorito, Maricla Boggio, Giovanni Bormioli, Armando Pugliese, Giandomenico Curi e Augusto Zucchi.

Diversi vecchi allievi vennero richiamati per insegnare (Luca Ronconi, Luigi Vannucchi, Paolo Giuranna, Luciano Mondolfo, Mario Missiroli, Vera Bertinetti, Giacomo Colli).

Nel 1968 l'accademia venne occupata dagli studenti in contestazione. Gli spettacoli di fine corso erano spesso accompagnati da manifesti o volantini con dichiarazioni politiche.

Il corso di "regia" divenne "principi di interpretazione scenica" e poi "teoria di regia" affidato nel 1970 a Giorgio Pressburger. Bassani si fece affiancare da Sandro d'Amico, a cui lasciò "storia del teatro", poi passata a Luciano Codignola.

Gli anni settanta si aprirono con un nuovo commissario, Marcello Camilucci, che operò fino al 1978, intanto nel 1974 Tian se ne andò e Ruggero Jacobbi prese la direzione (vi era entrato per insegnare "storia del teatro" al posto di Codignola, e quando diventò direttore lasciò la cattedra a Luigi Maria Musati, più tardi anche lui direttore).

Nel 1972 iniziò a insegnare Vittorio Sermonti. Nel 1974 Domenico Tolone e l'anno dopo Carlo Merlo sostituirono Scuri a "educazione della voce". Tra gli allievi che tornarono come insegnanti Andrea Camilleri, mentre tra i nuovi insegnanti Giovanni Pampiglione e Alvin Curran, che insegnò "regia musicale" fino al 1979.

Nel 1976 si ebbero gli insegnamenti di Lorenzo Salveti, Gianfilippo de' Rossi ("storia della musica", ceduta nel 1980 a Paolo Terni), quindi Annamaria Giromella, Mario Prosperi, Aldo Trionfo, Piero Sammataro (e tra gli ex-allievi Maricla Boggio, Anna Miserocchi, Mario Ferrero).

Tra gli allievi attori del decennio ci sono Rino Cassano, Alberto Cracco, Maria Teresa Martino, Paola Montenero, Alfonso Saggese, Renata Biserni, Fiorella D'Angelo, Gian Paolo Poddighe, Giorgio Giuliano, Gabriele Martini, Claudio Puglisi, Mauro Avogadro (poi regista), Renato Cecchetto, Remo Girone, Mario Granato, Giampaolo Saccarola, Sibilla Sedat, Antonello Fassari, Franco Forte, Enzo Moncelsi, Barbara Salvati, Mario Scaletta, Danilo Volponi, Maria Letizia Compatangelo, Giuseppe Lorin, Michela Martini, Marco Mete, Marina Tagliaferri, Daniele Valmaggi, Claudio Bigagli, Benedetta Buccellato, Ennio Fantastichini, Roberta Greganti, Fiorenza Marchegiani, Stefano Sabelli, Michele Sanzò, Tiziana Bergamaschi, Cloris Brosca, Carlo Cosolo, Umberto Marino (poi regista), Giuliano Santi, Edoardo Siravo, Caterina Sylos Labini, Riccardo Barbera, Sergio Castellitto, Nicola Cavazza, Walter Corda, Giusi Saija, Claudio Fattoretto, Sebastiano Lo Monaco, Anna Marchesini, Susanna Marcomeni, Laura Mercatali, Enrica-Maria Modugno, Rocco Mortelliti, Francesca Pirani, Laura Saraceni, Luigi Tontoranelli, Franco Castellano, Roberto Cavosi, Sebastiano Nardone, Sergio Rubini, Stefania Spugnini, Massimo Venturiello, Manfredi Aliquò, Pasquale Anselmo, Lidia Broccolino, Franca D'Amato, Monica Guazzini, Anna Maria Loliva, Margaret Mazzantini, Beatrice Palme, Monica Pariante, Sergio Pierattini, Blas Roca-Rey, Federica Tatulli; tra gli allievi registi Gilberto Visintin, Aurelio Pierucci, Giuseppe Rocca, Giorgio Barberio Corsetti, Lorenza Codignola, Walter Pagliaro, Ennio Coltorti (poi più noto come attore), Domenico Polidoro, Wanda Marasco, Pino Quartullo e Rosalba Trevisan.

Gli anni della ripresa[modifica | modifica sorgente]

Nel 1981 la sede venne trasferita in via Bellini.

Negli anni ottanta l'accademia è stata diretta prima da Aldo Trionfo (Jacobbi costretto a dimettersi per incompatibilità con la cattedra universitaria di "lingua e letteratura portoghese") e poi da Luigi Maria Musati (che lasciò "storia del teatro" a Daniela Bortignoni). Paolo Terni insegnava "evoluzione musicale" e fungeva da vicedirettore durante le assenze di Trionfo, costretto da un infarto a periodi di riposo).

Tra gli insegnanti del decennio troviamo i corsi di recitazione di Marisa Fabbri, Franca Nuti, Gianna Piaz, Aldo Reggiani, Italo Dall'Orto, e degli ex-allievi Annamaria Giromella, Lorenzo Salveti, Mario Ferrero, Luca Ronconi, Monica Vitti, Warner Bentivegna, Claudia Giannotti e Walter Pagliaro. Venne rimessa in corso la cattedra di "Danza"[11] e di "Scherma" (affidata a Gianni Tomasetig), "Trucco" diventa "Trucco e maschera" (con l'insegnamento di Alessandro Bertolazzi), Adriana Martino e Patrizia Troiani sostituirono la Agosti in "Canto". Dal 1985 venne aggiunto al corso di regia di Camilleri, quello di "Regia televisiva" (affidato a Pino Passalacqua).

Tra gli allievi-attori del decennio si ricordano Nicoletta Braschi, Giancarlo Cosentino, Antonella Fattori, Daniela Giordano, Danilo Nigrelli, Marco Presta, Luca Zingaretti, Fabio Camilli, Maria Carmela Cicinnati, Barbara Cupisti, Maria Pia Daniele, Peter Exacoustos, Marco Maltauro, Chiara Meloni (poi anche costumista), Silvia Mocci, Maria Paiato, Massimo Popolizio, Almerica Schiavo, Valerio Andrei (poi regista), Cesare Apolito, Margherita Buy, Michele D'Anca, Sabina Guzzanti, Paola Mammini, Laura Marinoni, Emanuela Moschin, Davide Riboli, Pietro Bontempo, Domitilla Calamai, Sabrina Capucci, Marcello Catalano, Sandro Palmieri, Chiara Argelli, Pino Censi, Stefania Dadda, Paolo Giovannucci, Luca Lionello, Enrico Pallini, Teresa Pascarelli, Tullio Sorrentino, Maria Luisa Bigai, Roberto Biondi, Tosca D'Aquino, Leonardo Di Carmine, Clarizio Di Ciaula, Antonio Manzini, Stefano Messina, Gabriele Parrillo, Ivan Polidoro, Galatea Ranzi, Alessandro Stefanelli, Hossein Taheri, Paolo Zuccari, Alessandra Acciai, Luca Della Bianca, Andrea Lolli, Massimo Reale, Carolina Rosi, Giacomo Zito, Francesco Biscione, Massimiliano Caprara, Eleonora De Angelis, Alexandra La Capria, Maria Cristina Maccà, Luciano Melchionna, Marianna Morandi, Fabio Poggiali, Alberto Rossi, Federica Santoro, Fernando Scarpa, Francesco Siciliano, Gaia Zoppi, Lorenza Indovina, Valentina Capone; tra gli allievi-registi Domiziana Giordano, Francesco Randazzo, Dirk van den Berg e Ferzan Özpetek.

Negli anni novanta hanno frequentato l'Accademia Francesco Apolloni, Alessio Boni, Arturo Cirillo, Luigi Lo Cascio, Pierfrancesco Favino, Davide Iodice, Fabrizio Gifuni, Lucia Loffredo, Fabrizia Sacchi, David Sebasti, Paolo Briguglia, Roberto Salemi, Elena Stancanelli, Giacinto Palmarini, Roberto Pacini, Clemente Pernarella, Giovanni Scifoni, Helene Nardini, Luca Calvani, Luca Ferrante, Giampiero Lisarelli.

Il nuovo secolo[modifica | modifica sorgente]

Nel nuovo secolo tra gli allievi attori Nicoletta Braschi, Riccardo Leonelli, Marco Quaglia, Francesco Scianna, Michele Lastella, Marco Foschi, Elena Vannoni, Emanuela Galliussi, Susy Laude, Claudio Gioè, Francesco Montanari, Ludovico Fremont, Giulio Forges Davanzati, Deniz Özdogan, Fabrizio Falco, Marco Palvetti, Francesco Sferrazza Papa.

In questo periodo, sotto la direzione di Luigi Maria Musati, viene aperto un compiuto e autonomo corso di "Regia teatrale" e viene altresì inaugurato un biennio specialistico post-diploma in "Pedagogia Teatrale". Il primo, relativo alla regia, è diretto dal regista Domenico Polidoro, e vede tra i suoi insegnanti Andrea Baracco, Maricla Boggio, Gabriele Ciaccia, Corrado Veneziano, Guido Di Palma, Giovanni Greco. Il biennio specialistico post-diploma è invece diretto da Salvatore Cardone; tra i docenti, Maria Luisa Bigai, Giovanni Greco, Alessandra Niccolini, Nicola Siciliani de Cumis, Corrado Veneziano, Guido Di Palma. Sempre in questi anni, l'Accademia si dota di un suo "statuto" che, redatto da Direttore Musati con la collaborazione di Di Palma e Cardone, traccia le linee culturali (programmatiche, didattiche e artistiche) della Accademia nazionale.

Nel 2007, a causa di un grave impedimento fisico del Direttore Musati, viene nominata una terna di sostituti (Terni, Salveti, Bortignoni); l'attività didattica viene ridotta; vengono soppressi alcuni Corsi. Dal 2012 diventa direttore, dopo più di trent'anni d'insegnamento, Lorenzo Salveti. Sono insegnanti di recitazione (oltre allo stesso Salveti), anche Benedetta Buccellato, Arturo Cirillo, Massimiliano Civica, Luciano Colavero, Andrea De Rosa, Massimiliano Farau, Clara Galante, Andrea Giuliano, Antonio Latella, Gabriele Lavia, Paolo Musio, Bruce Myers, Massimo Popolizio, Henry Stiglund, Rosa Maria Tavolucci, Theodoros Terzopoulos e Valentino Villa. Insegnamenti specifici del corso di recitazione sono tenuti da Giuseppe Bevilacqua ("Educazione alla voce"), Francesco Manetti ("Scherma e acrobatica"), Claudia Aschelter Martino e Mauro Arbusti ("Canto"), Giuseppina Saija ("Tecniche di lettura"), Monica Vannucchi e Laura Monna ("Danza"), Giovanni Greco ("Recitazione in versi"), Alessandro Fabrizi ("Training vocale e Metodo Linklater"), Annamaria Giromella ("Dizione"), Michele Monetta ("Mimo e maschera") e Paolo Terni ("Recitazione su partitura musicale"). La cattedra di "Trucco" rimane ad Alessandro Bertolazzi. Vengono, inoltre, introdotte le materie di "Recitazione in lingua inglese" (con l'insegnamento di Sandra Paternostro, Katharine Ronan e Denise McNee) e "Recitazione cinematografica" (con l'insegnamento di Giuseppe Piccioni. "Storia della musica" diventa "Musicologia" (affidata ad Alessandro Magini); "Storia del teatro" diventa "Drammaturgia ed analisi testuale" (con l'insegnamento di Daniela Bortignoni; "Storia dello spettacolo" diventa "Teatrologia" (cattedra affidata all'ex allievo Giuseppe Rocca). L'insegnamento di "Regia" viene affidato a Walter Pagliaro e, nel corso, vengono attivate le materie di "Costumistica" (Gianluca Falaschi), "Organizzazione e legislazione teatrale" (Miriam Bellucci Tassi e Michele Mele), "Scenografia" (Bruno Buonincontri), "Illuminotecnica" (Sergio Ciattaglia), "Architettura Scenica (Carmelo Biondo), oltre alle materie teoriche in comune con il corso di recitazione.

Negli ultimi anni, vari attori e registi si sono susseguiti con laboratori di recitazione. Tra questi: Carlo Cecchi, Anna Marchesini, Fabrizio Gifuni, Roberto Romei, Nikolaj Karpov, Peter Stein, Eimuntas Nekrosius, Roberto Herlitzka, Valerio Binasco, Marco Baliani, Luca Ronconi ecc.


Protocolli bilaterali appoggiati dal Ministero degli Affari Esteri hanno consentito scambi con le maggiori scuole dell'Unione europea e quelle del Nord, Centro e Sud America. Nel 2003 è stato sottoscritto un protocollo di collaborazione con la Scuola nazionale indiana.

Offerta formativa[modifica | modifica sorgente]

Corsi di diploma accademico di primo livello (triennali)[modifica | modifica sorgente]

Corso di master di primo livello[modifica | modifica sorgente]

  • Master in critica giornalistica (cinema, teatro, televisione, musica)
  • Master di I livello in Recitazione da Fermo: doppiaggio professionale cine-audiovisivo
  • Master in Regia Lirica
  • Master in Drammaturgia

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Legge 21 dicembre 1999, n.508 URL consultato il 13/05/2010
  2. ^ Decreto legge n. 1882 del 4 ottobre 1935.
  3. ^ Nella cattedra di storia del teatro Silvio D'Amico si alternò a volte con Luigi Ronga o Achille Fiocco e più tardi con Niccolò Gallo. Dal 1957 per una decina d'anni la materia venne insegnata dallo scrittore Giorgio Bassani.
  4. ^ Gli elenchi sono in ordine alfabetico secondo l'anno di corso, rielaborati dall'appendice al libro di Maurizio Giammusso, La fabbrica degli attori, pubblicazione s.d. (ma 1989) della Presidenza del Consiglio. L'aver frequentato almeno un anno e aver continuato nel mestiere, più che essersi diplomati, fa da criterio.
  5. ^ Maurizio Giammusso, La fabbrica degli attori, cit., p. 61-74.
  6. ^ Nei racconti d'epoca di Gassman, Salce, Caprioli, Panelli, Squarzina o Celi, si riferisce come l'attrice improvvisasse scenette per strada: M. Giammusso, cit. pp. 99-104.
  7. ^ Che fosse stato mandato via per ragioni disciplinari o se ne fosse andato lui sbattendo la porta, è difficile da chiarire o probabilmente sono vere entrambe le cose. Un altro allievo "difficile" fu Carlo Cecchi. Claudio Meldolesi ne ricorda la poca pazienza di scolari insieme all'eccentricità del loro talento in Fondamenti del teatro italiano, Firenze, Sansoni, 1980; Roma, Bulzoni, 2008.
  8. ^ Maurizio Giammusso, cit., p. 134.
  9. ^ Ciò nel 1950, a sostituzione dello scomparso Mario Pelosini, nonostante Gassman non avesse finito il corso nel 1943 e avesse battuto l'anno prima, con l'amico Salce e qualcun altro, il record delle multe prese. Lo racconta lui stesso ne L'educazione teatrale, diario in parte pubblicato da Roberto De Monticelli (Garzanti, 1986). È anche probabile che qui risalgano le radici della sua esperienza d'insegnamento, molti anni dopo, presso la Bottega Teatrale di Firenze.
  10. ^ Con il quale diventò "scherma e ginnastica" fino al 1968 quando venne attivato in parallelo l'insegnamento di "educazione del corpo", tenuto da Angelo Corti, presto anche con Marise Flach.
  11. ^ Cattedra affidata a Gianfranco Paoluzzi, Sergio La Stella, Daniela Capacci, Massimo Manocchio, Stefano Valentini, Lucia Latour o Laura Monna.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Maricla Boggio, Il Corpo Creativo. La parola e il gesto in Orazio Costa - Bulzoni 2001

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]