Accademia Lucchese di Scienze Lettere e Arti

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L’Accademia Lucchese di Scienze Lettere e Arti ha sede in Lucca, nel Palazzo Ducale.

Indice

[modifica] Storia

L’Accademia Lucchese origina dall’Accademia degli Oscuri, attiva già dalla seconda metà del secolo XVI. Nel 1584 Lorenzo Malpighi accoglieva infatti già nella sua dimora vari eruditi locali.[1]

L’istituzione conobbe in seguito periodi di interruzione, ma annoverò tra i propri soci, nel Seicento e Settecento, nomi prestigiosi, quali quelli di Francesco Maria Fiorentini, Giovan Domenico Mansi, Giovanni Battista Arnolfini, Girolamo Tiraboschi, Giovanni Lami, Ruggiero Giuseppe Boscovich, Ippolito Pindemonte, Carlo Botta, Saverio Bettinelli, Vincenzo Monti, e vari altri.[2]

Nel 1805, con il passaggio di Lucca al Principato retto da Felice Baciocchi ed Elisa Bonaparte, la vecchia Accademia degli Oscuri venne sostituita dall’attivissima Accademia Napoleone, che durò però solamente nove anni. In quel periodo nacque anche il nuovo orientamento culturale del sodalizio, volto quasi esclusivamente alla storia patria, ed all’esplorazione metodica degli antichi archivi lucchesi.[3]

Dell’Accademia Napoleone fecero parte, tra gli altri, Cesare Lucchesini, Gerolamo Lucchesini, Lazzaro Papi, Teresa Bandettini, Melchiorre Cesarotti, Antonio Canova, Paisiello, Alessandro Volta, Laplace.[4]

Con la caduta di Napoleone, il governo provvisorio austriaco ripristinò l’antico nome dell’Accademia, fino a quando, nel 1819, il Ducato Borbonico le impose il nome di Reale Accademia Lucchese.[5]

Nel Novecento, dopo la caduta del fascismo e la fine della Seconda guerra mondiale, l'istituzione si è data un nuovo statuto, assumendo la denominazione attuale.[5]

L’Accademia Lucchese prosegue attualmente la propria attività sotto la guida di Raffaello Nardi.[6]

[modifica] Note

  1. ^ Cfr. Marcello Marcucci, Accademia Lucchese di Scienze Lettere e Arti, in Francesco Adorno (a c. di), Accademie e istituzioni culturali in Toscana, Firenze, Leo S. Olschki, 1988, p. 209.
  2. ^ Ibidem, p. 211.
  3. ^ Ibidem, p. 213.
  4. ^ Ibidem, p. 214.
  5. ^ a b Idem.
  6. ^ Cfr. <http://www.accademialucchese.it/>

[modifica] Fonti

  • Marcello Marcucci, Accademia Lucchese di Scienze Lettere e Arti, in Francesco Adorno (a c. di), Accademie e istituzioni culturali in Toscana, Firenze, Leo S. Olschki, 1988, p. 209-216.

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