Accademia Europea di Bolzano

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EURAC
(IT) Accademia europea di Bolzano
(DE) Europäische Akademie Bozen
(EN) European Academy of Bozen/Bolzano
Fondazione 1992
Scopo Ricerca applicata
Sede centrale Italia Bolzano
Altre sedi Roma, Vienna, Bruxelles
Presidente Werner Stuflesser (Presidente), Stephan Ortner (Direttore)
Lingue ufficiali italiano, tedesco, inglese
Bilancio 21,2 milioni Euro (46% finanziamento di base della Provincia autonoma di Bolzano, 54% fondi esterni) (2013)
Impiegati 364 (2013)
[www.eurac.edu Sito web]
L'Accademia Europea di Bolzano - EURAC

L'Accademia Europea di Bolzano - EURAC (ted. Europäische Akademie Bozen, lad. Academia Europeica de Bulsan, ing. European Academy of Bozen/Bolzano) è un centro di ricerca applicata privato con sede a Bolzano, in Alto Adige. Nata nel 1992, l’EURAC conta oggi undici istituti di ricerca, organizzati in quattro aree tematiche: autonomie, montagna, tecnologie e salute. Il nome scelto dai soci fondatori esprime la vocazione europeista del centro di ricerca: gli studi dell’EURAC muovono dalla conoscenza e dalle esigenze del territorio montano e plurilingue dove è sorta per essere sviluppati a livello internazionale. Per esempio, i modelli sui cambiamenti climatici realizzati per singole valli dell’Alto Adige, impiegando sia dati satellitari sia misurazioni a terra, sono condivisi con partner di ricerca europei per definire scenari comuni. Lo stesso vale per le ricerche sulla mobilità nelle Alpi, per l’elaborazione di piani energetici sostenibili o per gli studi sullo statuto di autonomia che regola la convivenza fra i tre gruppi linguistici dell’Alto Adige (tedeschi, italiani e ladini), base per modelli simili in altre regioni. I ricercatori dell’EURAC lavorano al fianco di organizzazioni internazionali quali le Convenzioni dei Carpazi e delle Alpi, l’UNEP e l’UNIDO nell’ambito dello sviluppo sostenibile e delle tecnologie energetiche. L’EURAC conta oltre 200 partner sparsi in 50 paesi. Oltre alle quote dei soci e a un accordo programmatico con la Provincia autonoma di Bolzano, gli istituti si sostentano in larga parte grazie a finanziamenti europei. Nella sua sede centrale di Bolzano, l’EURAC ospita la sede operativa del Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi.

Istituti per aree di ricerca[modifica | modifica sorgente]

Autonomie

Gli esperti di questa area partecipano al dibattito sullo sviluppo dell’autonomia e sulla diversità culturale e linguistica e cercano risposte concrete a questioni specifiche come l’integrazione delle nuove minoranze, le politiche legate al plurilinguismo, la gestione dei rapporti tra i livelli di governo e il management pubblico. I ricercatori studiano modelli e proposte che anticipino e accompagnino i cambiamenti della società e forniscano agli amministratori pubblici strumenti per poterli gestire in modo efficace e al passo con i tempi.

Montagna

I ricercatori studiano come favorire lo sviluppo economico, ambientale e sociale delle aree montane rispettandone il territorio. Gli esperti studiano il clima e gli ecosistemi, indagano le interazioni tra territori urbani e rurali, gli sviluppi agricoli e socioeconomici e l’impatto del turismo e della mobilità sull’ambiente e sulla società. Gli studiosi elaborano un quadro delle trasformazioni avvenute nelle Alpi in passato e formulano previsioni per il futuro. Le ricerche legate a cambiamenti climatici, rischi naturali, flussi di traffico e spopolamento forniscono a politici e amministratori degli strumenti per pianificare uno sviluppo più sostenibile delle aree montane.

Tecnologie

I ricercatori studiano l’energia solare per preservare le risorse naturali del territorio e migliorare la qualità di vita delle persone. Tra gli ambiti di attività rientrano la progettazione di sistemi di riscaldamento e raffrescamento degli edifici, l’integrazione di impianti solari in architettura, il risanamento energetico degli edifici storici. Prendendo come unità di partenza il singolo edificio, i ricercatori realizzano interi quartieri e città a basso consumo energetico. Gli esperti testano, monitorano e sviluppano tecnologie per aziende, pubblica amministrazione, singoli cittadini.

Salute

I settori di specializzazione sono neuromedicina, malattie cardiocircolatorie, medicina d’emergenza in montagna e paleopatologia. Nei progetti di ricerca confluiscono metodologie provenienti da diversi campi, come biostatistica, epidemiologia, bioinformatica e nanotecnologie. I progetti di ricerca hanno un forte legame con il territorio, ad esempio vengono condotti studi sull’ipotermia per aumentare le probabilità di sopravvivenza delle vittime di incidenti in montagna. Un altro esempio è dato dalle analisi su Ötzi, la mummia rinvenuta sulle Alpi Venoste che ha aperto le porte alla ricerca paleopatologica in Alto Adige.

Infrastrutture di ricerca[modifica | modifica sorgente]

Laboratorio per il DNA antico

È la struttura in cui l’Istituto per le mummie e l’iceman dell’EURAC realizza l’analisi molecolare di resti umani antichi. Gli studi di genomica e sugli agenti patogeni antichi si concentrano su mummie provenienti da tutto il mondo e sulla mummia millenaria Ötzi. Bolzano, piazza Angela Nikoletti, 14

Laboratorio di biomedicina

È il laboratorio dove i ricercatori del Centro di biomedicina svolgono la ricerca biomedica ed epidemiologica. Oltre alle tradizionali attrezzature come microscopi, freezer e centrifughe, ospita un sequenziatore di DNA di nuova generazione. Bolzano, via Galvani, 31

Laboratorio per le tecnologie solari e degli edifici

I macchinari del laboratorio dell’Istituto per le energie rinnovabili dell’EURAC testano le prestazioni di moduli fotovoltaici, sistemi solari termici, componenti edilizi tradizionali e componenti innovativi che integrano sistemi solari. I test vengono svolti nell’ambito di progetti di ricerca o su richiesta di aziende che producono o commercializzano i prodotti. Zona industriale di Bolzano, in via Zuegg, 11.

Stazione di ricezione satellitare

La stazione di ricezione satellitare dell’Istituto per il telerilevamento dell’EURAC è situata sul corno del Renon a 2.360 metri di quota. Segue i tre satelliti della Nasa Terra, Acqua e Suomi NPP captando i dati in tempo reale. I dati ottici vengono tradotti dell’Istituto per il telerilevamento applicato dell’EURAC in mappe per osservare fenomeni del territorio.

Sede[modifica | modifica sorgente]

Dall'autunno del 2002 la sede dell’EURAC si trova nei pressi del centro storico, alla confluenza di Talvera e Isarco, nell’edificio conosciuto a Bolzano come “ex- GIL”. Il complesso era stato costruito negli anni Trenta per ospitare le giovani iscritte alla Gioventù italiana del littorio (GIL). In seguito alla guerra e alla caduta di Mussolini, l’edificio venne ribattezzato "ex-GIL" e divenne nel corso degli anni cinema, supermercato e officina, finendo in condizioni di degrado. All’inizio degli anni Novanta si decise di rinnovare la struttura e di adibirla a sede del centro di ricerca da poco istituito. Nel 1995 fu bandito un concorso internazionale di architettura che fu vinto dall’architetto Klaus Kada di Graz. Kada mantenne la struttura esistente completandola con nuove sezioni in vetro. In seguito alla ristrutturazione la facciata riporta il colore originario, il caratteristico rosso pompeiano. L’edificio sfrutta energie rinnovabili e dispone di macchine ad assorbimento per la climatizzazione dell’aria.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L’EURAC venne fondata nel 1992 come associazione privata e agli esordi contava dodici dipendenti impegnati nelle aree di ricerca lingue e diritto, ambiente alpino, minoranze e autonomie. Il primo grande progetto di cui si occupò fu lo studio di fattibilità (1993) per la creazione a Bolzano di un’università, evento che avvenne nel 1997. Nel corso degli anni l’ambito di ricerca si è arricchito di nuovi temi, tra cui management e cultura d’impresa, medicina genetica ed energie rinnovabili. Nel 2009 è nato l’Istituto per la medicina di emergenza in montagna e nel 2011 stato inaugurato il Centro di biomedicina.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Stephanie Risse-Lobis, EURAC. Una casa per l'Accademia Europea di Bolzano, Vienna-Bolzano, Folio Verlag, 2003. ISBN 88-86857349
  • (DEITEN) EURAC (ed.), Tower to the People: Wissen schaf(f)t Kunst / Percorsi tra arte e scienza / Journeys through art and science, Vienna-Bolzano, Folio, 2010. ISBN 978-3-85256-534-7
  • Michela Toni, Sudtirolo Architettura, Edicom Edizioni, Monfalcone 2013.
  • EURAC, Activity Report 2013/14, EURAC research, Bolzano 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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