Acca sellowiana

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Feijoa
Feijoa sellowiana .jpg
Fiore di Acca sellowiana
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Magnoliidae
Ordine Myrtales
Famiglia Myrtaceae
Genere Acca
Specie A. sellowiana
Nomenclatura binomiale
Acca sellowiana
O. Berg
Sinonimi

Feijoa sellowiana

Acca sellowiana O. Berg (sinonimo Feijoa sellowiana) è un arbusto sempreverde alto tra 1 e 7 m, originario degli altipiani del Brasile meridionale, parte della Colombia, Uruguay e il nord dell'Argentina, prevalentemente in queste zone nella aree montane. Appartiene alla famiglia delle myrtaceae.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La feijoa è un arbusto di norma a più fusti, sempreverde a crescita lenta, che può arrivare a 4–7 m.

Le foglie scure, lucide, spesse, ellittiche, opposte, sono lunghe circa 5 cm. La pagina inferiore è feltrosa. È possibile fare infusi con le foglie essiccate.

I fiori, medio-piccoli, spesso raccolti a gruppi sono numerosi, di colore bianco rosacei, hanno numerosi stami rosso violetti molto vistosi. È probabile che nelle zone d'origine l'impollinazione sia effettuata anche da uccelli. I petali dei fiori possono essere utilizzati per insalate, dato che sono robusti, croccanti e dolci; o fatti sciogliere sulla lingua.

I frutti di Acca sellowiana, hanno scorza verde, polpa bianca traslucida o giallastra, gelatinosa e con numerosi piccoli durissimi semi, i frutti sono grandi come prugne, ovali o piriformi, sono commestibili. I frutti sono estremamente profumati, anche se non dolcissimi, il sapore della polpa, morbida, è stato giudicato a metà tra l'ananas e la fragola.

La maturazione del frutto avviene (in funzione alla stagione meteorologica) nei mesi di settembre e ottobre. Quando raggiungono la maturazione, i frutti si staccano spontaneamente dall'albero e cadono, questo è la maniera comune per procedere alla raccolta, dato che la buccia è robusta; si sbucciano con un coltello, o si estrae la polpa con un cucchiaino dal frutto aperto a metà, e si consumano freschi. I frutti raccolti hanno una breve durata, come per le banane di 5 /6 giorni se conservati in luogo fresco. La raccolta al suolo è indicata soprattutto per la preparazione a breve termine di una confettura, adoperando come addensante la polpa di alcune mele, possibilmente acerbe.

La raccolta dall'albero permette di avere frutta di durata leggermente maggiore, ma occorre raccogliere frutti maturi, cioè che si stacchino agevolmente dai rami; per il resto solo un leggero rammollimento della polpa ed un leggerissimo schiarimento di colore della buccia, sono i non facili segnali della avvenuta maturazione.

Cultivar[modifica | modifica wikitesto]

L'albero dell'Acca sellowiana
Il frutto raccolto
La fioritura

Dalla Acca sellowiana sono state ricavate varie cultivar ad esempio le varietà Triumph, Colidge, Mammoth, Apollo, Gemini, Moore. Queste cultivar hanno diversa grandezza, forma e tempo di maturazione dei frutti. Alcune variano anche per modalità di impollinazione.

  • Acca Sellowiana Unique: l'albero è di circa due metri e mezzo di altezza e robusto, il frutto matura in anticipo ed ha una forma ovale e dalla superficie liscia. Può essere consumato fresco o inscatolato. Si autoimpollina.
  • Acca Sellowiana Mammoth: l'albero è dritto e arriva a 3 metri di altezza. Il nome deriva dal fatto che il frutto è di diametro maggiore rispetto alle altre cultivar; inoltre è di impasto più granuloso e ha una pelle leggermente rugosa. La Mammouth si autoimpollina ma la pianta dà frutti più grandi con l'impollinazione incrociata.
  • Acca Sellowiana Gemini: l'albero è meno robusto rispetto ad altre varietà e raggiunge i due metri e mezzo di altezza. La fioritura è abbondante e la maturazione della frutta precoce, con uns buona resa del raccolto. Il frutto è medio piccolo, di pelle scura e molto sottile, ma molto gustoso. La pianta si autoimpollina solo parzialmente, per dare più frutti richiede l'impollinazione incrociata, possibilmente con la cultivar Apollo.
  • Acca Sellowiana Robert: pianta adatta alle coltivazioni estese, se troppo sfruttata presenta foglie color ruggine. I frutti sono piccoli, la polpa succosa e granulosa. Matura molto precocemente, anche due mesi prima delle altre varietà. Se non viene impollinata con l'impollinazione incrociata può dare frutta apparentemente commerciabile, ma in realtà vuota all'interno.
  • Acca sellowiana Smith: è una varietà che dà raccolti abbondanti di frutta medio-grande.[1]

Coltivazione[modifica | modifica wikitesto]

La feijoa viene talvolta coltivata anche in Italia. La sua coltivazione ha avuto particolare successo, oltre al Sudamerica che ne è terra d'origine, in alcuni paesi dell'ex-Unione Sovietica (p.es. Georgia, Azerbaigian) e in Nuova Zelanda.

La feijoa, pur essendo di origine semi-tropicale, sopporta anche temperature moderatamente basse, (fino a -8 °C). Se ne possono trovare molti esemplari in Liguria, specialmente nella provincia di Imperia dove il clima è mite anche durante l'inverno. A Sanremo se ne può ammirare un esemplare sull'Imperatrice, proprio sotto il Casinò Municipale; a Diano Marina è possibile vedere la feijoa in alcuni giardini privati ed un esemplare, alto circa 3 m, lo si può ammirare nel giardino di Palazzo del Parco (sede di Museo e Biblioteca) lungo la via Aurelia ed uno di circa quattro metri nel parco storico di villa Compagnoni Floriani a Macerata nelle Marche. Un altro bellissimo esemplare cresce rigoglioso sulla terrazza dell' Istituto Tecnico Agrario "Dionisio Anzilotti" a Pescia in provincia di Pistoia. È possibile osservarne anche un esemplare di discrete dimensioni, circa 4 m di altezza, nel parco situato tra Piazza Caduti di Nassirya e Via Carminati nel comune di Andora (SV). Due esemplari si possono ammirare in un giardino privato a Comerio (VA) in Lombardia. Un esemplare sui 3-4 metri, è presente ai parchi di Nervi, all'ingresso stazione ferroviaria. È presente un bel esemplare anche ad Albisola Superiore (SV), davanti agli uffici postali di Via Martini.

Si possono trovare anche in Toscana e in Campania in alcuni giardini privati, ed a Roma al Roseto comunale. In Sicilia sono presenti diverse coltivazioni private, nella zona orientale sono localizzate in provincia di Catania (Acitrezza) e in provincia di Siracusa (Terrauzza del Plemmirio).[senza fonte]

La specie è spesso autosterile, cioè per avere frutto è necessario coltivare almeno due varietà diverse. La pianta è molto resistente, accetta anche suoli sassosi o sabbiosi purché sufficientemente profondi, ma non sopporta suoli eccessivamente umidi e poco drenati. Sopporta discretamente la siccità (specie se in suolo profondo) e col suo fogliame robusto sopporta bene i venti salini. Eccessi di temperatura estiva compromettono l'aroma ed il profumo (fattore di rilievo) dei frutti, che rischiano di essere scialbi e di scarso aroma.

In luoghi ventosi le siepi di feijoa sono spesso usate per proteggere dal vento.

Usi medicinali[modifica | modifica wikitesto]

La feijoa sellowiana è ricca di iodio, se ne conta circa 3 mg./100 gr di prodotto fresco, inoltre non contiene colesterolo. Sia il frutto che le foglie, ma soprattutto i semi hanno proprietà antibatteriche e gli stessi frutti carnosi e profumati hanno proprietà antiossidanti. Il suo estratto viene utilizzato per le sue proprietà emollienti, toniche ed elasticizzanti.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Feijoa sellowiana nelle ex colonie spagnole condivide con il genere Psidium il nome comune di guayabo: oltre ad indicare l'arbusto, guayabo serve anche per indicare le ragazze giovani e attraenti.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ da ibiblio.org
  2. ^ da Wordreference.com

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