Acanthosicyos horridus

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Acanthosicyos horridus
0892 Narafrucht Sossusvlei.JPG
Acanthosicyos horridus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Cucurbitales
Famiglia Cucurbitaceae
Genere Acanthosicyos
Specie A. horridus
Nomenclatura binomiale
Acanthosicyos horridus
(Welw. ex Hook.f.)

Acanthosicyos horridus è una pianta della tassonomia delle Cucurbitaceae, l'unica di questa famiglia ad essersi adattata a vivere nell'estremo clima arido del deserto del Namib.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

La pianta A. horridus, chiamata anche dalla popolazione Nama !nara (! è il simbolo di un particolare suono nel linguaggio nama), è una specie endemica del deserto del Namib. Il Namib è considerato il più antico deserto del mondo con più di 80 milioni di anni di ininterrotto clima da semiarido a "iper-arido" [1] e precipitazioni medie al di sotto dei 100 millimetri all'anno. In questo clima estremo, una singola pianta di A. horridus può vivere per più di cento anni, arrivando a ricoprire un'area di 300 metri quadrati. I ritrovamenti fossili indicano che A. horridus è presente da 40 milioni di anni.[2]

La sua distribuzione è limitata alla stretta striscia di sabbie costiere del deserto del Namib, di circa 40–60 km di larghezza, che si estende da sud del fiume Orange, nel Sudafrica, prosegue lungo i 1.000 chilometri della costa della Namibia per arrivare fino a nord di Kunene in Angola, per una superficie totale di circa 60.000 km².

La distribuzione dei !nara all'interno di questa zona è limitata alle rive dei fiumi effimeri e alle aree prive di dune, dove la presenza di acqua è sufficientemente elevata o dove le falde acquifere possono essere sfruttate dalla pianta grazie al suo sistema radicale esteso: alcune radici misurano fino a 40 centimetri di diametro e crescono per 30 metri in profondità, raggiungendo le acque sotterranee.[3]

La popolazione A. horridus è stimata tra le alcune centinaia e poche migliaia di individui. Negli ultimi anni, si è registrata una costante diminuzione sia nel numero che nelle dimensioni dei suoi frutti.[4]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista ecologico, la pianta si è adattata con successo a sopportare lunghi periodi senza pioggia e a sopravvivere in un clima estremamente arido. La pianta non è del tipo succulenta, ma mostra un certo numero di adattamenti di tipo xerofitico: le foglie sono ridotte a spine che respingono gli assalitori erbivori, la fotosintesi è eseguita dal fusto, e anche i petali dei maschi e fiori femminili sono verdi. La pianta è associato a VA mycorrhiza [5] al fine di massimizzare il recupero di sostanze nutritive sparse nel suolo desertico [6]. La sua distribuzione è limitata alla stretta striscia di sabbie costiere del deserto del Namib, di circa 40–60 km di larghezza, che si estende da sud del fiume Orange, nel Sudafrica, prosegue lungo i 1.000 chilometri della costa della Namibia per arrivare fino a nord di Kunene in Angola, per una superficie totale di circa 60.000 km². A. horridus è una pianta, intorno al quale si è sviluppato un micro-ecosistema speciale e altamente adattato, con insetti come cimici (Heteroptera) e coleotteri (Tenebrioids) [7], oltre a piccoli mammiferi e rettili [8] che utilizzano la pianta come riparo o fonte di nutrienti.

Il più vicino parente di questa pianta è il solo altro membro del genere Acanthosicyos, Acanthosicyos naudinianus, (Cucumis / Citrullus naudinianus).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Seely, M. K., The Namib. Natural History of an Ancient Desert. 1987, Windhoek, Namibia
  2. ^ Sandelowsky B.H., Mirabib: an archaeological study in the Namib, 1977, Madoqua 10: 221-284
  3. ^ Kutschera, L., Lichtenegger, E., Sobotik, M., Haas, D., Die Wurzel, das neue Organ., 1997, Edito in proprio, Pflanzensoziologisches Institut, Klagenfurt
  4. ^ Shilomboleni, A., The !nara and factors that lead to its decline in productivity. Report on the NARA project, Gobabeb Training and Research Center Ref.No. 15427
  5. ^ Klopatek, C.K., Morton, J.B., Klopatek, J.M., The occurrence of VA mycorrhiza in the hyperarid Namib desert, 1992, Bull. Ecol. Soc. Namibia 73: 233
  6. ^ Abrams, M.M., Jacobson, P.J., Jacobson, K.M., Seely, M.K., Survey of soil chemical properties across a landscape in the Namib Desert., 1997, J. Arid Env. 35: 29-38
  7. ^ Roer, H., The life cycle of the Namib Desert beetle Onymacris plana Peringuey (Coleoptera, Tenebrionidae, Adesmiini) with special regard to its migratory behaviour., 1975, Bonn. Zool. Beitr. 26: 239-256
  8. ^ Mitchell, D., Seely, M.K., Roberts, C.S., Pietruszka, R.D., McClain, E., Griftin, M. , Yeaton, R.I. 1987, On the biology of the lizard Anglosaurus skoogi in the Namib Desert., 1987, Madoqua 15: 201-216

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