Academiuta di lenga furlana

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L'Academiuta di lenga furlana è un istituto di lingua e poesia fondato il 18 febbraio del 1945 da Pier Paolo Pasolini a Casarsa della Delizia in Friuli che raccoglieva un gruppo di neòteroi decisi a fondare i principi del felibrismo regionale. Viene dedicata al fratello del poeta, Guido, ucciso, lui partigiano, da altri partigiani a Porzùs il 12 febbraio del 1945.

« Friulanità assoluta, tradizione romanza, influenza delle letterature contemporanee, libertà, fantasia. »

L'Academiuta ha anche una rivista, lo Stroligùt (Il Lunarietto) della quale escono tre numeri. Pasolini invita poeti e scrittori a collaborare con testi in lingua friulana. La sua piccola "Provenza friulana" è nata e si va affermando. Essa apre la strada a una concezione nuova della poesia in friulano, anzi nelle diverse varianti del friulano, lontano dal realismo greve delle poesie vernacolari, lontano dai piccoli miti, dalle piccole patrie, penetrata invece dalle tendenze delle diverse correnti europee, una poesia rinnovata nella forma e nella sostanza. "Non più il dialetto come lingua di realtà, ma come lingua di poesia", ha scritto Giovanni Tesio. E le Poesie a Casarsa confluite in seguito ne La meglio gioventù, sono una conferma molto chiara della validità e della forza del sogno pasoliniano.

Un sogno che ha lasciato una grande eredità al Friuli. Questa eredità è stata fatta propria dai poeti venuti dopo e ha dato vita a un autentico "Caso Friuli": il fenomeno unico di quindici, venti poeti delle diverse aree del Friuli, che nell'ultimo trentennio del Novecento hanno scritto in friulano poesie di alto e altissimo livello: da Amedeo Giacomini a Umberto Valentinis, da Novella Cantarutti, compagna del primo tratto di strada del Pasolini poeta, a Leonardo Zanier e a Federico Tavan, da Giacomo Vit a Nelvia Di Monte.

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