Abu Ahmad al-Kuwaiti
Shaykh Abū Aḥmad al-Kuwaitī, noto anche come Shaykh Abu Ahmed, Arshad Khan e Muhammad Arshad, (... – Abbottabad, 2 maggio 2011), è stato un terrorista pakistano, nato in Kuwait, membro di al-Qāʿida e corriere per conto di Osama bin Laden.
Secondo documenti segreti, al-Kuwaiti sarebbe stato uno dei pochi uomini in cui Osama bin Laden aveva completa fiducia, tanto da fargli dire che era il suo "corriere favorito, nonché braccio destro". Ha condiviso la clandestinità del suo capo, vivendogli accanto per un buon numero di anni ed è stato ucciso accanto a lui nell'assalto del gruppo scelto del Navy SEAL statunitense nel maggio del 2011.
[modifica] Anni Duemila
Al-Kuwaiti era un pakistano Pashtun nato e cresciuto in Kuwait, che parlava pashtu, con accento cittadino e di buon livello culturale e arabo. Era un protégé di Khalid Shaykh Muhammad e si dice avesse che avesse impartito il necessario addestramento informatico a Karachi agli attentatori dell'11 settembre 2001 al World Trade Center. Fu implicato in quegli attacchi e ricevette assistenza di conseguenza da Ridwan Isam al-Din (di orientamento hanbalita), che fornì un asilo sicuro a lui e ai suoi più stretti collaboratori nella sua abitazione, in un tranquillo quartiere di Karachi.[1]
A documento di provenienza dal carcere speciale di Guantanamo, divulgato da WikiLeaks e datato 16-1-2008, rivelava che Mohamedou Ould Salahi Abu Ahmad al-Kuwaiti era stato ferito mentre fuggiva da Tora Bora dopo la battaglia colà svoltasi nel dicembre del 2001 e che era poi morto per le ferite alle braccia. Il documento sosteneva che era un operativo di medio livello di al-Qāʿida, che aveva facilitato i movimenti e fornito sicuro rifugio ad alti membri di al-Qāʿida e alle loro famiglie. Come parlante in arabo e in pashtu, era in grado di comunicare e muoversi facilmente tra i membri arabi di al-Qāʿida e gli elementi tribali di etnia Pashtun del Pakistan.[2]
Contraddicendo quanto detto da Salahi, che cioè al-Kuwaiti fosse morto nel dicembre del 2001, in 2007, funzionari statunitensi rivelarono solo dopo aver scoperto il vero nome del corriere che nel 2009 egli viveva ad Abbottabad (Pakistan), usando informazioni raccolte da detenuti del carcere speciale militare di Guantánamo Bay, in special modo da Hassan Ghul nel 2004. Da Ghul, l'intelligence degli Stati Uniti seppe che al-Kuwaiti era anche intimo del successore di Khalid Shaykh Mohammed, ossia Abu Faraj al-Libi. Ghul inoltre aveva rivelato che al-Kuwaiti non era stato visto da qualche tempo: fatto che aveva portato i funzionari Usa a sospettare che egli fosse in viaggio con bin Laden.
Si dice fosse rintracciato a Peshawar da pakistani che lavoravano per la CIA. La "National Security Agency" si dice abbia intercettato chiamate telefoniche fatte dai parenti di Abu Ahmad al-Kuwaiti dal golfo Persico, dando modo alla sorveglianza del NSA di identificare il sito in Pakistan dove si trovava Abu Ahmad al-Kuwaiti.
Nell'agosto del 2010 tracciarono il tragitto effettuato da al-Kuwaiti da Peshawar alla residenza-compound in cui (si saprà in seguito) si rifugiava bin Laden ad Abbottabad, dando modo di sospettare che in quel complesso di edifici trovasse rifugio un esponente di spicco di al-Qāʿida.[3]
[modifica] 2011
Usando fotografie prese da satelliti e relazioni dei servizi d'intelligence, la CIA si propose d'identificare gli abitanti del complesso fortificato di Abbottabad. In settembre, la CIA giunse alla conclusione che il compound era stato costruito "per nascondere qualcuno importante" e che era assai verosimile che Osama bin Laden fosse lì residente.Al-Kuwaiti fu detto essere uno dei due uomini alti, di carnagione chiara e barbuti che sostenevano di essere di etnia Pashtun, noti alla comunità locale per vivere in quella casa e occasionalmente presenziare alle cerimonie funebri del posto.
In quel posto si faceva chiamare Arshad Khan e suo fratello (o cugino) si faceva chiamare Tareq Khan. Pretendevano di essere originari di un villaggio vicino alla cittadina di Charsadda, nella provincia di confine del nord-ovest pakistano, che dovevano l'agiatezza della loro famiglia dall'essere proprietari di un hotel a Dubai e di essersi occupati dell'attività di cambiavalute e che lo scopo delle alte mura dell'edificio era quello di tenere lontani i nemici che si erano fatti con la loro precedente occupazione.Egli era descritto come "un uomo amichevole originario delle aree tribali pakistane".
Abu Ahmad al-Kuwaiti è morto nel corso delle operazioni organizzate delle forze speciali dell'United_States_Navy_SEALs il 2 maggio 2011.
[modifica] Note
- ^ Kenneth J. Conboy, The second front: inside Asia's most dangerous terrorist network, Equinox Publishing, 2006, pp. 151. ISBN 9789793780092 URL consultato il 6 maggio 2011.
- ^ Michael Isikoff. «How profile of bin Laden courier led CIA to its target», 4 maggio 2011. URL consultato in data 7 maggio 2011.
- ^ Laura Rozen. The courier: the multiple identities of the man who led U.S. to bin Laden in The Envoy. Yahoo!, 4 maggio 2011. URL consultato in data 6 maggio 2011.