Abraham Hondius

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jan Verkolje (27) e Abraham Hondius (28). Illustrazione dalla 3ª Parte di Schouburg di Arnold Houbraken (1721)

Abraham Danielszoon Hondius, o de Hondt (Rotterdam, 1625 o 1630 – Londra, 17 settembre 1691), è stato un pittore, disegnatore e incisore olandese del secolo d'oro, attivo anche in Inghilterra e specializzato in pittura di animali.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

L'annunciazione ai pastori (1663)
Gentiluomo a cavallo con cacciatori mentre esamina le prede

Figlio di Daniel Abrahamszoon, marmista di Rotterdam[1][2], non aveva legami di parentela con famiglie dello stesso nome di Amsterdam e dell'Aia[3]. La sua data di nascita è incerta: fu proposto anche il 1638, identificando Hondius con Abraham, figlio di Isaak Mertens, battezzato a Rotterdam il 9 gennaio 1639, ma quest'ipotesi è dubbia per l'esistenza di due scene di caccia da lui dipinte e datate 1651[3].

Secondo Walpole, invece, egli era forse nipote di Jodocus Hondius e figlio di Hendrik Hondius[4], mentre Bryan non cita alcuna parentela con questa famiglia di artisti[5].

Probabilmente studiò pittura presso Pieter de Bloot e Cornelis Saftleven. Le sue prime opere, infatti, risentono dell'influenza di quest'ultimo pittore, che operò a Rotterdam dal 1637. Inoltre esistono parallelismi tra le sue prime opere e quelle di Ludolf de Jongh, allievo del Saftleven, tanto da confondere i dipinti dell'uno con quelli dell'altro[1][2].

Il 20 aprile 1653 Hondius sposò Geertruyd Willems van der Eyck[3].

Lavorò a Rotterdam fino al 1659, poi si trasferì ad Amsterdam, dove rimase fino al 1666 circa, anno in cui si recò a Londra, dove morì nel 1691[6] o, secondo Walpole, nel 1695 di gotta[4].

Col tempo Hondius fece proprie varie influenze stilistiche del periodo, integrandole nelle sue opere, ma, secondo il Grove Dictionary of Art, senza mai arrivare a uno stile personale. Si dedicò soprattutto alla pittura di animali: più di due terzi delle sue opere rappresentano scene di caccia, combattimenti tra animali e studi di animali[1][2], che, secondo Bryan eseguiva in modo magistrale, in particolare i cani[5]. Queste sono caratterizzate del gesto vigoroso dell'artista e mostrano l'influenza di pittori fiamminghi quali Jan Fyt e Frans Snyders[6].

Hondius eseguì inoltre paesaggi, pitture di genere, dipinti di soggetto religioso o mitologico come il Piramo e Tisbe[1][2] e nature morte[6].

Incise anche alcune tavole rappresentanti cacce al cinghiale e ad altri animali[5].

Collaborò con Pieter Borsseler. Le sue opere furono riprodotte per incisione da Pierre Chenu[1].

Fu suo allievo Pieter Cornelis Verhoek[5][7].

Opere[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e The Grove Dictionary of Art
  2. ^ a b c d The Web Gallery of Art
  3. ^ a b c Instituut voor Nederlandse Geschiedenis
  4. ^ a b Anecdotes of painting in England
  5. ^ a b c d A biographical and critical dictionary of painters and engravers
  6. ^ a b c The oxford Dictionary of Art
  7. ^ A biographical history of the fine arts
  8. ^ Sportivo offre rinfresco - Artnet
  9. ^ Annunciazione ai pastori - Commons
  10. ^ Adorazione dei pastori - Commons
  11. ^ Caccia al cinghiale - Commons
  12. ^ Caccia al cinghiale - Artnet
  13. ^ Caccia al cervo - Commons
  14. ^ Avventura in Artide - Commons
  15. ^ Caccia al cervo
  16. ^ Piramo e Tisbe - Commons
  17. ^ Cacciatori mentre esaminano le prede - Commons
  18. ^ Mercurio e Argo - Web gallery of Art
  19. ^ Paesaggio con cacciatori presso una fonte - Artnet

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 280043112