Abolizione del sistema han

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

L'abolizione del sistema han[1] avvenne nel 1871, quando in Giappone venne stabilito il sistema delle prefetture che soppiantava il sistema tradizionale han[2] ed introduceva un nuovo governo locale.

In un tentativo di cancellare il feudalesimo in Giappone il nuovo governo Meiji, che rimpiazzò lo Shogunato Tokugawa, abolì centinaia di domini feudali o han. Al loro posto stabilì un nuovo schema di governi locali basati su prefetture definite geograficamente. Questo sistema è ancora valido oggi, sebbene il numero delle prefetture e i loro confini siano cambiati.

Tale abolizione portò alla fine formale lo shogunato (bakufu) e il sistema dei domini o baku-han taisei (connubio tra l'autorità a carattere nazionale del bakufu, ovvero dello shogun, e quella dei daymio a capo dei loro han, feudi in cui era suddiviso amministrativamente il territorio del paese) sebbene non li rimosse completamente.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ in giapponese 廃藩置県, haihan-chiken; hai abolire + han + chi stabilire + ken prefettura
  2. ^ Il "sistema han" viene tradotto anche come "sistema di clan feudali" o "sistema dei daimyō".

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]