Ablazione del tartaro
L'ablazione del tartaro o detartrasi consiste nella rimozione meccanica dei depositi di tartaro sui denti utilizzando uno strumento odontoiatrico che raschia la formazione dai denti. Tale strumento (curette) può anche essere elettrico, a ultrasuoni, l'utilizzo è dovuto all'eliminazione degli agenti eziologici che causano infiammazione.[1]
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[modifica] Descrizione
L'operazione viene compiuta da un odontoiatra o un igienista dentale sulla parte dei denti esposta, ma anche sulla porzione normalmente coperta dalle gengive nella parte in cui queste non sono aderenti al dente.
La detartrasi è una tecnica di prevenzione delle patologie gengivali e parodontali, perciò andrebbe effettuata con regolarità. La frequenza delle sedute di detartrasi è stabilita sul singolo paziente, a seconda della:
- disposizione dei denti, la disposizione dei denti influisce sulla formazione del tartaro: denti affollati, malposti, creano delle zone difficili da detergere con lo spazzolino e con tutti gli altri strumenti di igiene, e per questo motivo in queste persone la formazione di tartaro avviene più rapidamente che in altri.
- igiene personale, le abitudini dell'individuo incidono sulla formazione di tartaro: i denti andrebbero lavati 3 volte al giorno, dopo ogni pasto, e se questo non avviene con regolarità la formazione di tartaro è accelerata.
- stato di salute delle gengive, uno stato di salute non ottimale delle gengive impone sedute di igiene professionale più frequenti, per evitare che il tartaro aggravi la parodontopatia.
- fattori predisponenti, l'insorgenza del tartaro che sono individuali.
Normalmente, per i pazienti con una perfetta salute del cavo orale, le sedute avvengono ogni 12 mesi.
[modifica] La xerostomia
Le condizioni individuali che predispongono alla formazione di tartaro sono tutti quelli che hanno come effetto finale la riduzione del flusso salivare (xerostomia); la saliva deterge il cavo orale e allo stesso tempo impedisce l'adesione della placca alla superficie dentaria grazie a delle sostanze in essa contenute.
La xerostomia può essere causata da una grande varietà di fattori:
- età
- stress e depressione
- patologie delle ghiandole salivari (sialoadenite - sialolitiasi)
- patologie sistemiche (diabete - sindrome di Sjogren)
- terapia radiante
- uso di farmaci.
[modifica] Dopo il trattamento
In seguito alla detartrasi i denti sono più sensibili. Questo avviene per due motivi: il tartaro, legandosi alla superficie dentaria, danneggia la gengiva ed espone le radici dei denti, che non sono ricoperte da smalto e quindi sono sensibili al caldo e al freddo; il secondo motivo è che il tartaro man mano che progredisce crea una specie di "coperta" intorno al dente, isolandolo dal caldo e dal freddo, per cui quando viene rimosso si ha la sensazione di avvertire maggiormente il caldo e il freddo. L'aumento della sensibilità dentaria non è comunque duraturo, e termina dopo qualche settimana dal trattamento.
[modifica] Patologie associate
Diverse sono le patologie che previene il trattamento come nel caso della sindrome di Sturge-Weber.[2]
[modifica] Note
- ^ Grant, DS, Stern IB Periodontics, 6th Edition, CV Mosby and Co. St. Louis 1988.
- ^ Bhansali RS, Yeltiwar RK, Agrawal AA. (marzo 2008). Periodontal management of gingival enlargement associated with Sturge-Weber syndrome. J Periodontol..
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