Abinna

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Abinna è un personaggio del Satyricon di Petronio; fa la sua apparizione durante la famosa cena di Trimalchione. È un liberto, amico di Trimalchione, che svolge il mestiere di marmista; a lui il ricchissimo Trimalchione ha affidato la costruzione del suo monumento funebre, di cui ripete alcuni particolari durante la cena, raccomandando ad Abinna di rispettare puntualmente le proprie volontà. La sua entrata in scena è stata giudicata parodica di quella di Alcibiade nel Simposio di Platone fin dal 1922[1]; mentre il "contributo decisivo" di Abinna al "trionfo che il tema della morte, presente in vari punti della Cena...è destinato a celebrare nel finale", è stato notato da diversi studiosi fin dal 1966[2]. In generale, "il valore emblematico del personaggio di Abinna" è quello di incarnare "la vocazione mimetica dei liberti, capace di aggredire i modelli canonici della cultura e della società tradizionale, facendo uso di linguaggi nuovi o profondamente estraniati - linguaggi di parole, di scrittura, di immagini".[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Andrea Cucchiarelli, L'entrata di Abinna nella Cena Trimalchionis, p. 737, nota 1
  2. ^ Andrea Cucchiarelli, L'entrata di Abinna nella Cena Trimalchionis, p. 742-3, nota 11
  3. ^ Andrea Cucchiarelli, L'entrata di Abinna nella Cena Trimalchionis, p. 749

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Andrea Cucchiarelli, L'entrata di Abinna nella 'Cena Trimalchionis' (Petron. Satyr. 65), "Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa", 1996, pp. 737-753
  • Rita Degl'Innocenti Pierini, Abinna, lo schiavo Massa e la 'cultura' di strada: a proposito di Petronio 68, "Paideia", 59 (2004), 1, pp. 63-81
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