Abimelech (Abramo)

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La morte di Abimelech, incisione di Gustave Doré

Abimelech o Abimelek (dall'ebraico “mio padre è re”; ... – ...) fu re di Gerara.

Abimelech e Abramo[modifica | modifica sorgente]

Di lui si dice che era “re dei Filistei”, ma si tratta certamente di un anacronismo. Il redattore del libro traspose ai tempi dei patriarchi (XVIII secolo a.C.) la situazione a lui contemporanea: i Filistei si insediarono sulla costa di Canaan solo nel XII secolo a.C.

In ogni modo, secondo le Scritture, Abramo, che risiedeva nel territorio di Gerar su cui regnava Abimelech, ritenne prudente far credere che sua moglie Sara fosse sua sorella, come già aveva fatto nel corso del suo viaggio in Egitto e probabilmente per la stessa ragione: riteneva che la bellezza di Sara avrebbe spinto coloro che la desideravano a ucciderlo per sbarazzarsi di lui, se l'avessero creduto suo marito, ma gli avrebbe invece attirato il favore dei suoi ammiratori se l'avessero creduto suo fratello.

Abimelech, accortosi di questa astuzia come già aveva fatto il faraone, fece rapire Sara. Ma prima di accostarsi a lei fu avvertito in sogno che la donna era moglie di Abramo, suo ospite, al quale allora la restituì con ricchi doni.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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